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30 janvier

ferie forzate

la situazione in Kenya non dà cenni di miglioramento...anzi...si legge guerra civile sul IL TEMPO..
quindi la mia organizzazione ci ha dato altre due settimane per decidere il da farsi...
e mo' che faccio?
beh visto che mi mettono in ferie forzate...mi affido a treno e aereo...e passo a salutare gli amici...
e così dopo una settimane di saluti...di una riunione interminabile in quel di Ferrara, nella mia organizzazione: www.iboitalia.org, a mangiare cappellacci di zucca e la famosa Salama da sugo tanto citata dal Succi
 
il gruppo di www.2around.com infatti ora si trova in Argentina con uno zaino da brevettare - IMG_0759, IN BOCCA AL LUPO VAGABONDI
un poco di bimbi perchè ci sta sempre: diablo 006diablo 014 quindi ecco Emma e Pesce Lesso Edo
 
un venerdi sera diviso tra parenti:
 
(con una cazzolata  torinoCricca 001 in cascina) e un dopocena ritrovandosi dopo anni con la classe del liceo IMG_0454...evvai a sparlare di chi non c'è...si è sposato..lavora a..ti ricordi quando durante la lezione..)
 
eccomi il sabato a torino:
 
emozioni torinesi:
 
grazie Flavio per la disponibilità e ospitalità...ci siamo innamorati a tal punto di casa tua che di Torino Ale e Mari han visto ben poco..sono i tempi torinesi di Marianna...
giusto il tempo di assaggiare una farinata (no...nn è come una polenta..), far fare il primo aperitivo della sua vita a Flavio, che nonostante il suo odio e la sua ansia per i cambio di programma è sopravvissuto..una partita a ping pong alla Cricca per rivedere vecchie faccie e ritrovare i campisti torinesi...e finire la serata da Giancarlo ai Murazzi..e quanti anni sono passati da quando non metto piede ai muri..miiii
mentre laviamo i piatti con il sapone di marsiglia iniziamo un film (School of Rock) iniziato a casa che vediamo finire in treno perchè non riusciamo a smettere di ridere..nell'IC notte a 40 euri che porta da Torino a Roma..
 
vacanze romane:
 
Nella Bizo's House, dalla quale sto scrivendo, si sta benissimo..grazie Nelson...sei grandioso..
e Roma è sempre Roma..immensa, meravigliosa...e tutta in cantiere..la nostra guida Elena ci ha praticamente raccontato tutto ciò che è successo in ogni edicifio romano..dall'impero a Mussolini....ai suoi vicini di casa...
passando di belvedere in belvedere e in cerca di un supplì....(non ditelo ai romani ma è praticamente un arancino..)
a cena con tutti i campisti romani passati da Matiri, Cristiano che salta pallanuoto e con i capelli di Mario..strano rivedere tutti con sciarpa e cappotto...l'ultima volta o erano in camice o in infradito..(una cosa in effetti non esclude l'altra ma non ricordo di aver visto nessuno con camice e infradito)
ieri pomeriggio lasciati in balia di noi stessi...cerchiamo di salvarci dall'inquinamento acustico romano (a cui partecipa anche Elena...cercato invano il tasto Off) stravaccandoci in Villa Borghese..
per poi cenare come si deve in casa...e far serata a San Lorenzo.."il quartiere con il più alto numero di locali per metro quadro" dice Franz...mmm..vabbeh
e anche la mia gita romana sta concludendosi...stasera io e Ale voliamo a Barcellona...
 
e ora in attesa che il compagno dormiglione si svegli sono qui a scrivere...con 2 soffici curiosoni
blog
 
 
 
25 janvier

Kenya: la mission impossible di Kofi Annan (da PANORAMA)

Rifugiati sotto il camion degli aiuti
Rifugiati a Nairobi sotto il camion degli aiuti

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Come risolvere la crisi del Kenya? La domanda vale oro, la risposta molto, ma molto, di più. Problema: ad oggi nessuno tra esperti e rappresentanti della comunità internazionale è in grado di trovare una soluzione. A provarci questa volta è l’ex Segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, appena giunto a Nairobi per convincere il presidente uscente Mwai Kibaki, dell’etnia Luo, e il suo tenace oppositore Raila Odinga, dell’etnia Kikuyu, a chiudere il conflitto che li oppone dal 27 dicembre scorso, quando Kibaki vinse, tra polemiche e accuse di brogli, le ultime presidenziali.

Al suo arrivo nella capitale keniota, Annan ha invitato le parti in conflitto ad avviare “un dialogo sulla base della buona volontà” ricordando che “non ci potrà essere pace e stabilità senza il rispetto dello stato di diritto”. Ma il carismatico diplomatico ghanese dovrà fare i conti con il blocco imposto dai protagonisti della crisi e con una violenza politica che rischia di trasformarsi anche in violenza etnica tra Luo (Kibaki) e Kikuyu (Odinga). Per voce del ministro degli Affari Esteri, il governo Kibaki ha subito precisato che quella di Annan “non è una missione di mediazione e che la legittimità del presidente non è negoziabile”. Sul fronte opposto, Raila Odinga, ex ministro e leader dell’Orange democratic movement, non dà segni di cedimento. Per l’ennesima volta ha chiesto alla comunità internazionale di adoperarsi per “organizzare elezioni trasparenti”.

I massacri tra le due fazioni intanto non si fermano. Le manifestazioni promosse da Odinga in tutto il paese (e seguite con scarso seguito) sono state represse nel sangue e macchiate da episodi di violenza che hanno ulteriormente accresciuto il bilancio delle vittime registrate dall’inizio della crisi. La soglia dei settecento morti dopo la contestata vittoria di Kibaki sarebbe già stata superata, secondo le stime più attendibili, e 250.000 profughi kenioti, rifugiatisi per lo più in Uganda dopo l’esplosione delle violenze, aspettano ancora di tornare a casa.

Disorientata, la comunità internazionale sembra più che mai divisa sulle strategie da adottare. E ancora una volta, l’Unione europea, la grande assente delle crisi africane, non fa bella figura. La scorsa settimana, il Parlamento si era pronunciato a favore di “un congelamento totale degli aiuti al Kenya”. Il Commissario europeo allo Sviluppo e agli aiuti umanitari, Louis Michel, sbarcato ieri a Nairobi, si è invece detto convinto che la sospensione degli aiuti colpirebbe soprattutto le fasce sociali più povere del Kenya.

Scene di guerriglia urbana a Nairobi

Da profondo conoscitore dell’Africa Michel sa pure che, nonostante la corruzione dilagante, l’amministrazione keniota è una delle poche sul continente africano ad aver creato un sistema di tassazione efficiente che rende praticamente ininfluente il peso degli aiuti europei nel budget statale. Ma il governo Kibaki non può considerarsi al riparo dei guai. Due mesi di conflitto stanno mettendo a durissima prova l’economia del paese. Secondo l’ufficio del turismo keniota, le violenze hanno svuotato gli alberghi (-90%) provocando un buco finanziario di 31 milioni di euro nel solo mese di gennaio in un Paese in cui il settore alberghiero genera il 20% del Pil nazionale. Non bastasse, la crisi keniota sta mettendo a rischio tutta la regione dell’Africa centrorientale. Per Kibaki e Odinga, il destino dei paesi frontalieri non è all’ordine del giorno. La loro battaglia si sta giocando tutta in casa. E anche da qualche parte in Europa. Entrambi infatti si sarebbero rivolti alla Corte penale internazionale dell’Aia: Odinga per denunciare “crimini contro l’umanità”, Kibaki addirittura per “genocidio”. Al peggio non c’è davvero fine.

22 janvier

continua...

"Quando gli elefanti combattono è l'erba a soffrire"
Proverbio africano

Nairobi, 10:17

KENYA: A NAIROBI GAS CONTRO SEGUACI KIBAKI

Altre sei persone sono rimaste uccise nelle ultime ore in Kenya, vittime degli scontri a sfondo etnico-tribale alimentati dalla rivalita' politica tra seguaci del presidente rieletto Kwai Kibaki, appartenenti alla comunita' dei Kikuyu, e sostenitori del leader dell'opposizione Raila Odinga, di ceppo Luo: lo hanno riferito fonti di polizia, secondo cui i nuovi morti, tra i quali un padre e i suoi due figli, si sono registrati nella provincia occidentale della Rift Valley, roccaforte di Odinga, e soprattutto nel distretto di Molo, da settimane teatro di disordini sulla scia delle proteste per le contestate presidenziali del 27 dicembre scorso, che ufficialmente hanno confermato in carica Kibaki, accusato tuttavia di gravi brogli ai danni dell'avversario, uscito sconfitto malgrado fosse dato in netto vantaggio sia dai sondaggi sia dai risultati preliminari dello scrutinio. Da mercoledi' scorso, quando ripresero le manifestazioni di protesta contro l'esito elettorale dopo qualche giorno di pausa decisa per agevolare i tentativi di mediazione inernazionale tra i contendenti, ammontano ormai ad almeno 63 coloro che hanno perso la vita a causa dei tumulti, brutalmente repressi dalle forze di sicurezza; in totale, dalla data della discussa consultazione, il bilancio dei caduti supera ampiamente le ottocento unita', con non meno di 260.000 sfollati in fuga dalle violenze. Per oggi l'Odm, l'Orange Democratic Movement guidato da Odinga, ha annunciato ulteriori raduni in ogni parte del territorio nazionale, che le autorita' hanno peraltro vietato, sollevando timori di ulteriori bagni di sangue. A scendere in piazza nel centro di Nairobi, frattanto, paradossalmente sono stati pero' un centinaio di sostenitori del capo dello Stato e del suo Nup, il Partito per l'Unita' Nazionale, che gli agenti in assetto anti-sommossa hanno cercato di disperdere facendo ricorso ai gas lacrimgeni: le manifestazioni sono infatti vietate, quanto meno sulla carta, a prescidenre da chi ne sia promotore.

20 janvier

pesce fuor d'acqua

"Devi tornare dove sei nato"
(dal film "Il viaggio di Grace", un film dossier della VIS)
 
Ed è quello che faccio...e quello che il destino sembra decidere quando non lo faccio io..
E ora sono qui, dove sono nata e cresciuta, ma ormai un pesce fuor d'acqua.
Le persone con cui sono cresciuta hanno una vita propria chiusa nel loro focolare domestico...e invidio la loro serenità..
Venerdì sera all'ACLI, le faccie le conosco, o almeno la maggior parte..(in effetti sto invecchiando), ma probabilmente non sono abbastanza ingamba per espormi a cercar il dialog, dopo anni che non ci sono stata...Comunque c'era una festa e la musica ha riempito il locale...fatto raro per il mio paese..almeno per quanto ne potessi sapere..
Ah..Paolo...allora vengo a ritirare l'incasso per i bambini dell'Africa?! Animoticon
 
e tra pochi giorni anche il mio unico vero appoggio qui al paese parte...Ivan se va a buscarse la vida in Sudamerica...(www.2around.com)
Forse è giunto il momento anche di farlo per me...
E ieri il ritorno a Torino. Il viaggio in treno tanto amato e odiato.
Quasi mi sembra di non esser mai andata via...ma dai tempi della vita pendolare son passati anni..
una ragazza con Ipod e libro aperto sulle gambe rimane assorta riscaldata da uno spiraglio di sole...il caldo africano è ricordo lontano...a guardar il paesaggio padano fuori dal finestrino...già..per la prima volta non crollo addormentata sul treno mostrando a tutti il lavoro del dentista...penso...a niente in particolare ma anche a tutto...senza risolvere nulla...ovviamente..chi mi da due schiaffi per rinsavire?
 
Vecchi e importanti amici ritrovati...passando il pomeriggio saltando di bar in bar, una cena al cinese decisa al volo e la festa di compleanno di un grande amico e la sua fresca dolce metà, due chiacchere con un altro grande amico espatriato (che lascia commenti sgrammaticati sul blog..ehehe)...si è fatta notte...saluto le luci d'artista di una città noir come Torino e me ne vado in punta di piedi come me ne sono andata...
 
Spero e aspetto...
 
e le news dal Kenya non fanno sorridere..
 
18 janvier

omaggio a Acqui

missione di questo periodo: trovar cose interessanti da fare per non cadere in nostalgia..il mal d'africa non salva nessuno...
 
e quindi ieri dopo aver salutato i vecchi colleghi alessandrini...
e visto che si stanno espandendo faccio anche un po' di sana e gratuita pubblicità:   www.infolearning.net
 
DSC_0004
e che è sta roba bianca e fredda?!...
 
 
 
ho approfittato di trovarmi al sud del piemonte per cancellare dalla lista delle città mai viste: Acquiterme...
DSC_0005 e la sua fonte di acqua bollente...75°..forse addirtittura troppo per riscaldarsi un poco...
 
e oggi?...aspettando di far vita mondana al paese stasera (dopo decenni che non mi si vede qui in giro..) gozzoviglio per casa...impotente...
assurdo...
 
no comment
 
e dal KENYA:
 
Le proteste dell'opposizione in piazza in Kenya finiranno "per ora", dopo le manifestazioni programmate per oggi. Parlando alla radio della Bbc il portavoce Salim Lone ha detto: "Penso che le proteste di massa termineranno per ora".
 
 
 
16 janvier

aspettando

In Italia…precisamente a Bellinzago Novarese…

Missione: aspettare.

 

Ma inizia a mancarmi un po’ tutto…

Mi manca il caldo in primis…qui piove…e non è la stagione delle pioggie. Qui fa freddo..ma non è il fresco serale che ti costringeva a scovare il maglioncino rintanato in fondo all’armadio, magari ormai proprietà del geco di turno.

Mi manca addirittura la doccia gelida, il vedersi colorare di polvere rossa l’acqua e il dover mettere come dopodoccia l’amato autan.

Che strana sensazione, ormai dimentica, avere il raffreddore.

Il svegliarsi con i galli che si contendono le pollastre, Peter già sveglio che ha preparato la tavola e il the troppo forte, sorseggiarlo con la magnifica vallata che si apre davanti alla casa del Tamarindo...

Mi manca il trovare le formiche nel pane del giorno prima..e le ragazze in cucina a impastare il nuovo…mi manca impastarlo personalmente la domenica…e non capire dove sbaglio..

Mi mancano i biscotti Nice viola che non sanno di niente…e quelli blu al cocco troppo dolci.

Le urla dalla pediatria…il sentirmi acclamare come una pop star appena scorgono la mia figura sotto il tamarindo.

Mi manca Hilder…penso di aver sviluppato una forte dipendenza alla sua vocina.

Mi mancano le risate tipiche e lo sgrugnire di Allan il provolone.

Mi manca Apo la curiosona…e Mbabu che strimpella la chitarra…

Mi mancano le uscite di Cristian..che potevano sciogliere ogni tipo di tensione…e magari crearne altre…

Mi mancano Rose e Daniele…seduti a leggere fuori dal dentista…mi manca anche il suo chapati..e quella cosa strana che ho solo fatto in tempo ad assaggiare..

Come faccio senza essere sempre circondata da medici che danno le diagnosi più disparate su quello che passa sulla mia pelle…

Mi manca David il blu (chissà se la moglie ha porfin partorito), la blu fissata con l’orologio, la ragazza delle 5 che mi invita quotidianamente a casa sua.

Per loro sono stata probabilmente una delle tante…ma ora il mio pensiero vola a loro.

Mi manca poter smerdare qualche tipetto del villaggio che fa lo sborone e mi parla in Kimeru rispondendo a tono con il mio mini vocabolario.

Le passeggiate a Kadwana, le discussioni con Ale sulla gestione della casa e gli sfoghi con Marianna gustando il cioccolato nascosto..mi mancano le “certezze”.

Mi manca il sukuma wiki…anche se non posso dire che mia madre non mi stia viziando…e colgo al volo ogni invito mangereccio.

Mi manca la cocacola in bottiglia di vetro (che riesco a bere senza dover diluire)

Mi manca anche la ubriacona del villaggio in cerca solo di una mentina.

Le uscite almeno fin al market in centro…e poi ritorno visto che non c’è altro da fare…e con Mari non siamo riuscite a fare un altro giretto in bici…

Mi manca la Primary..come già mi mancava…

Mi manca poter gironzolare in ospedale senza motivi precisi.

Mi manca il Chai bevuto in casa di amici e la paura di prendermi la brucellosi.

Mi manca sfoggiare le gonne fatte dalle sarte…qui in questa stagione non sono proprio appropriate..

 

Mi manca aver da fare qualcosa durante il giorno…che non sia salutare parenti e amici..non che la cosa non faccia piacere…ma anche perché durante la settimana giustamente lavorano..

Ero scappata da queste giornate seduta davanti a un pc…e non posso riabituarmici…

E ora mio padre è in pensione…fortunatamente sta ancora più volentieri fuori casa ora…scherzo..ma in effetti con il mio stato d’animo attuale il “meglio così” non viene digerito bene..

Mi mancheranno i commenti al blog…il vostro feedback positivo…

Ora Valeria dovrai iniziare a legger i libri la sera…ma almeno cerchiamo di organizzare i coscritti in questo periodo…perché già Bellinzago mi va stretta…o forse sono fuori da troppo per capirla…

Non sarò più il bollettino o la finestra sul Kenya…mi spiace…sorry…lo siento…pole

 

Ora sono qui…e non ci resta che aspettare, seguire le notizie..o meglio cercarsele…visto che sembra che il kenya sia già stato definito argomento non abbastanza accattivante dai telegiornali…chiedere e chiedere informazioni dalla nostra organizzazione…sperare e aspettare…e aspettiamo allora…

 

CIMG5334 tamarindo's nostalgia....

risvolti in Kenya

Kenya: Polizia spara su oppositori, un morto all’ovest16 gennaio 2008 alle 13:44 — Fonte: repubblica.it

È di almeno un morto e un ferito grave il bilancio dei disordini scoppiati in giornata a Kisumu, terza città per importanza del Kenya e capoluogo della provincia occidentale di Nyanza nonché roccaforte del leader dell’opposizione Raila Odinga, dove fin dal primo mattino centinaia di manifestanti si erano radunati per una delle manifestazioni di piazza organizzate dall’Odm, l’Orange Democratic Movement guidato dallo steso Odinga, per protestare contro l’esito delle contestate presidenziali del 27 dicembre scorso: ufficialmente vinte dal capo dello Stato uscente Mwai Kibaki, accusato tuttavia di gravi brogli, a spese proprio dell’avversario più accreditato.

A Kisumu la folla, sfidando il divieto imposto dalle autorità, si è riversata nelle strade: le forze di sicurezza hanno reagito con lancio di lacrimogeni, cariche e colpi di avvertimento in aria. Stando a fonti giornalistiche presenti sul posto, però, per lo meno non in tutti i casi si trattava di semplici proiettili in gomma, e alcuni agenti avrebbero sparato ad altezza d’uomo.

 

 
Kenyan police in the western city of Kisumu have fired shots over the heads of protesters at a rally against disputed presidential election results.
 
 
 
 
 
Kenya, continua la distribuzione degli aiuti agli sfollati

http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=88770

 

 

14 janvier

ultimissima...

Questa foto dovrebbe farvi capire qualcosa..

lastDay 028

 

 

Sono le Alpi…e la foto è stata scattata ieri mattina…dall’aereo che ci ha riportato in terra italiana..

E sì…siamo stati rimpatriati..

 

Una telefonata dall’Italia giovedì sera ci ha comunicato la decisione della Ibo di farci rintrare in Italia…almeno fino a quando la situazione in Kenya non migliora…

Il volo è stato fissato per il sabato successivo..ovvero dopo due giorni..

Non ho subito scritto qui sul blog perché nella mia mente malata ho pensato di fare un sorpresa a casa…quindi non ho detto nulla..

E così tra lo sconcerto, la tristezza e un poco incazzati io, Marianna e Alessandro abbiam fatto le valigie…salutato al volo tutto il villaggio…assicurando che si trattava solo di un arrivederci…speriamo…

Al villaggio la decisione non è stata facile da capire…nel piccolo paradiso dove ci trovavamo i casini infatti non sono arrivati..e probabilmente non arriveranno…ma non la situazione a Nairobi è ancora incerta…quindi hanno voluto farci andar via in un momento tranquillo..in attesa di cosa succeda questa settimana..dalla manifestazione di domani..

Ultimo giorno il caso ha voluto che la mia piccola Carol tornasse per la medicazione..l’informazione era già giunta alle sue orecchie…e me la sono trovata sotto casa dicendo: “Sonia tomorrow Italia…noooo”…tenendo a stento le lacrime ho passato il mio ultimo pomeriggio aspettando il matato con lei, la madre con la neonata Sophia e la sorella..

Oltre a Caroline è tornato per il controllo il mitico ChuckNorris…sembra cresciuto un sacco…e ora fa anche il timido…

Addio anche a Hilder…al fratello “giveme, give me, give me” e a tutte le new entry..

Ho fatto in tempo a organizzare la ultima proiezione in pediatria…forse la cosa che mi mancherà di più in assoluto..e le risate delle madri…il cercare di capire una conversazione con loro solo dalle 3 parole che conosco..

Ultimo salto anche allo Zebra Beach…proprio ora che hanno in programma di far arrivare un frigo per le birre…visto che ormai c’è la corrente…

E la primary? Da più di un mese aspetto la apertura della scuola…cioè oggi…e invece di essere a giocare a calcio con loro…a farmi prendere in giro…a chiedere come hanno passato le vacanze…sono qui al freddo..con raffreddore…

Per tutti gli interessati (Stefano e co.),  ho affidato la palla a Kim..quello del chiosco di fronte alla missione…gli ho fatto promettere davanti a Harrison (il ragazzo della Primary che bazzica in Matiri) e a Tony e Kevin (figli di Kitingi)…che avrebbe portato la palla ogni giorno alle 5…speriamo bene…comunque controllerò…

Ultima serata a casa…con i nostri coinquilini..ultima cena con GreenGrams (lenticchie) che hanno avuto effetto poco piacevole nella notte per i commensali…

Al mattino un saluto veloce a tutto l’ospedale…alla missione…il guardiano alto e Regina (delle bibite) sono venuti al mattino a casa a salutarci..e via con Nicholas e Kito verso Nairobi..sul presto così loro sarebbero riusciti a tornare con il chiaro…

Dopo 3 mesi mi allontano dal Tharaka…dico addio alla polvere rossa..vedo Chuka e vedo Nairobi per la seconda volta dall’arrivo..il 19 ottobre..

lastDay 018

Nairobi calma…come può essere calma una città caotica come Nairobi..

La gente come sempre cammina…

Qui però non sembrano solari come a Matiri…la città stressa anche qui quindi..

Dopo una intera giornata all’aereoporto di Nairobi..dove io, Marianna, Ale e Lucia (una sfortunata campista di Legnano che si sarebbe dovuta fermare 2 mesi a Matiri…ma che è arrivata solo da una decina di giorni..) abbiamo ingannato il tempo girando i 3 locali dell’aereoporto, gustando una bevenda che spacciavano per cioccolata al Jambo Pub, scappando dai prezzi del Safari Restaurant e comprando gli ultimi ricordi africani, con prezzi poco superiori al nostro affezionato Washington.lastDay 024

 

Arrivati alle 11e20 alla Malpensa…dopo aver fatto fermata a Dar es Salaam (per caricare nuove hostess..ma spero anche per altro) poi verso Nord…alle 8 di ieri mattina siamo arrivati a Amsterdam…

A Malpensa ci aspettavano i miei che con l’inganno avevo mandato a recuperare un volontario..

Dopo 10 min mia madre mi ha riconosciuto…in effetti tra treccine e sfogo sul viso (che per fortuna sta passando..)…mentre Mari ormai la riconoscono dalle foto..

 

Un pranzo in famiglia…mio padre ha già sconvolto Marianna e poi un tardo pomeriggio e serata a Milano…dove abbiam cenato nel centro COLOR PORPORA, una onlus frequentata dal nostro Alessandro…ne approfitto per salutare gli amici di Ale che hanno dichiarato la frequentazione del blog…wow…

 

E dopo anni sono tornata a dormire in casa con i miei…e dopo mesi con me non c’era Marianna…

 

In attesa di maggior informazioni sono in patria…aspettando…controllando le notizie e sperando…

mi spiace ma il blog diventerà moltooooo noioso presumo...

 

Perché in Africa ho ancora tanto da fare…da vedere..

Quanti elefanti ho visto? Zero..

Almeno giraffe? Macchè

E neanche un mamba verde tanto temuto..a me solo insetti e malattie noiose…

Niente safari..niente Mombasa tanto attesa…neanche il monte ranocchio (ovvero il combo rock)…o il Pyton Hill..o una festa di circoncisione…

I motivi per ritornare sono quindi mille…non devo trovare altre scuse…ho ancora un sacco di scellini..che me ne faccio?!....

E poi…qui fa troppppppo fredddoooo…

9 janvier

nella polvere...

son stanchissima ma vedeiamo di tirar fuori due righe con le ultime news...
news di vita quotidiana...
una ventata di aria nuova (o meglio di polvere..) ha portato me e Marianna oggi a Meru...facendoci tornare solo ora...saltando pranzo...
ma finalmente abbiamo comprato le provviste...
e finalmente ho messo piede fuori Matiri..
In fretta e furia stamattina ci han detto di andar a Meru per cambiare le gomme all'ambulanza che domani porta finalmente il piccolo spina bifida a Nairobi...
la fretta non ci ha permesso di prender la macchina fotografica per aggiornarvi con un po' di foto...
in macchina mi accorgo di quanto la nebbia padana sia un vecchio ricordo e la polvere una viva presenza...e per la prima volta non soffro le strade e l'ambulanza..o forse è che Chimali guida un sacco bene...
La nostra giornata a Meru è ben scandita dagli impegni...un salto in diocesi...poi in farmacia...dove bevo, perchè offerto, il mio primo bicchierone di caffè senza troppa fatica...(sto crescendo...)..alla ricerca delle bombole del gas...poi a cambiare le ruote...due chiacchere con il rivenditore indiano che fa il simpatico e non capisce come si possa vivere nel bush, troppo noioso..dice lui che vive a Meru...passasse un po' di tempo a Barcellona...ahhh....
shopping al Nakumatt...ritorno all'occidentalità...un salto in qualcosa di più caratteristico...come il mercato di Nkubu...attenti a non farci fregare con il mzungu price (ma gruppi di 4 mango per 20 scellini non penso sia così male) e diretti a casa...giusto in tempo per intossicarsi con l'autan..
e che si dice nel resto del Kenya? mentre in sudafrica hanno appena fatto una legge che vieta ai minori di 15 anni di baciarsi..qui la situazione si aggiorna giorno per giorno...
quindi continuate a aggiornarvi
 
ps: sulla mia faccia un animale ha deciso di lasciare un segno...spero non definitivo...una bella macchia rossa sulla guancia sinistra...che prude assai...e tira tutta la faccia...ma il mio corpo secondo voi sta cercando di dirmi qualcosa??? o è sfiga...ma ogni settimana ne ho una...o più...
 
 
pps: un uccellino chiaccherone mi ha detto che Mario da Roma segue attento il blog...quindi ne approfitto per salutarlo..
 
 
8 janvier

dalla Repubblica di ieri

NAIROBI - Diventa sempre più tragico il bilancio delle vittime delle violenze seguite alle elezioni in Kenya. Fonti della polizia hanno parlato di 600 morti ma il leader dell'opposizione Raila Odinga ha detto che sono un migliaio le persone uccise negli scontri. "Il numero delle vittime si avvicina a mille", ha detto il leader del principale partito di opposizione, il Movimento democratico arancione (Odm). Dati terribili che superano persino quelli forniti da organizzazioni umanitarie di cui riferisce la televisione, che parlano di 486 morti.

Intanto il contestato presidente del Kenya, Mwai Kibaki, ha annunciato di aver convocato la prima sessione del nuovo parlamento per il 15 gennaio. "La nuova sessione parlamentare si aprirà a Nairobi alle 14.30 del 15 gennaio", si legge in una nota della presidenza.

Raila Odinga, pur considerando la nomina di Kibaki frutto di una "inaccettabile frode", ha cancellato le manifestazioni indette dall'opposizione domani. Odinga ha motivato la decisione con l'avvio del "processo di mediazione" per trovare uno sbocco alla crisi e alle sanguinose violenze: "Abbiamo avuto assicurazioni che il processo di mediazione sta per iniziare", ha detto ai giornalisti. Odinga ha poi aggiunto che il capo dell'Unione africana, il presidente ghanese John Kufuor, arriverà martedì sera a Nairobi e mercoledì cominceranno i colloqui per cercare una soluzione alla crisi scatenata dalla contestata proclamazione della vittoria del presidente uscente Mwai Kabaki.

La mediazione è stata avviata anche con la presenza dell'inviata di Washington, il sottosegretario per gli affari africani, Jendayi Frazer. La Frazer ha affermato che i kenyani sono stati "ingannati" dai loro leader nelle contestate elezioni presidenziali. "Sono stati ingannati dalla loro dirigenza politica e dalle loro istituzioni", ha sentenziato incontrando i giornalisti a Nairobi.

L'impressione che il numero dei morti fosse ben superiore ai poco più dei 360 censiti era peraltro diffusa tra gli osservatori indipendenti. Gli scontri, tra l'altro, continuano anche se, negli ultimi giorni sembrano, fortunatamente, aver perso vigore. Almeno 250 mila persone, però, hanno dovuto lasciare le loro abitazioni spinte dal terrore. Il problema degli sfollati è ormai altrettanto grave quanto quello della violenza.

Le violenze sono esplose il 29 dicembre (si era votato in maniera pacifica il 27), e si sono andate sempre più drammatizzando, soprattutto nell'Ovest, nella Rift Valley e negli slum di Nairobi. Al centro, oltre allo scontro politico tra il presidente uscente Mwai Kibaki (leader del Pnu e dell'etnia Kikuyu) e il suo sfidante Odinga, candidato dell'Odm (Orange democratic movement) e leader dell'etnia Luo, e alle accuse di brogli, c'è ormai lo scontro etnico tra Kikuyu e Luo che, secondo molti osservatori, rischia di degenerare in qualcosa di simile a quanto accadde una decina di anni fa in Ruanda.

(7 gennaio 2008)
7 janvier

mi brevettate un giorno con 36 ore..? almeno...

la mamma chiede di aggiornare il blog...(sono davvero tanto orgogliosa della tua fresca informatizzazione...Sorriso)
la mamma è sempre la mamma..e con quello che passa ai tg penso sia normale preoccuparsi...
quindi rispondo prontamente alla richiesta...
 
buffo come 24 ore possano essere tanto interminabili quanto troppo rapide per fare tutto..
oggi è una di quelle giornate in cui mille cose da fare si accavallano...
 
caroline è venuta per la medicazione...una buona notizia e una cattiva...la cattiva è che Cristian ha scoperto un piedino messo malino...quindi tra 3 giorni torna a trovarci...e la bella è che sono stata chiamata dal mukaria (il guardiano) al cell, mentre stavo rovistando con Apophie tra mille foto e altarini nascosti nella casa, per dirmi di raggiungerlo al gate...lì c'era la piccola Caroline che mi aspettava...con una gallina tra le mani...era il regalo per me...oddio...una gallina...per me...beh..la stessa gallina che mi ha cagato addosso mentre la portavo nel pollaio...ma in fretta ho cercato un paio di pastelli e una palla per togliermi dalla situzione "non ho parole"...
ho passato poi il resto del pomeriggio correndo tra ufficio, casa, laboratorio, ospedale, ufficio della sister (un problema informatico...dall'india le han mandato un documento in un formato a lei sconosciuto...ahhhh...il potere della tecnologia..- per gli interessati era un docx...risolto quindi con www.docx-converter.com)...
tra le varie corse son stata bloccata mille volte...come sempre accade qui mentre di muovi da A a B...bloccata dai bambini (Hilder in prima linea...quel rompi del fratello..la new entry Kitaka, e un'altra Mokami) con le consuete richieste (baruni - ovvero palloncini, mobira - palla, karamu - pennarelli ) e tagliato corto con la promessa di tibi kubwa (la proiezione) stasera...fermata da una ragazza a cui io e Elena avevamo fatto il colloquio per il posto di aiuto qui in casa, che chiede di esser assunta...perchè è la migliore..che ha bisogno...chiedendo perchè lei no e l'altra si...etc...mi ci vedete a me nella posizione di risponderle??? beh...sto imparando...
fermata ancora dal ragazzo del movimento scolastico che raccoglie fondi per l'acquisto di strumenti musicali nella scuola..
fermata infine dalla sister...in cerca di sangue...per una paziente...e come una vampira mi ha mandato a donare il mio ambito 0+, (mamma non temere...mi hanno controllato l'emoglobina prima...sembra che ora ne abbia abbastanza...mah..)...e speriamo che oggi con il mio e quello di Cristian si sia fatto qualcosa di buono...
ora non mi ricordo altri stop e la sera si avvicina...devo preparare la proiezione...
 
la manifestazione di domani a Nairobi è stata posticipata...
un neonato con spina bifida verrà trasferito domani al Kenyatta di Nairobi...
noi stasera mangiamo l'avanzo della capra di Natale...
io e Marianna per fare qualcosa di diverso abbiam deciso di cambiar giaciglio per la notte...cambiando solo stanza...in questi giorni che il numero di persone ce lo permette....guarda come stiamo messe...abbiam proprio bisogno di una vacanza...
 
qui da Matiri per ora è tutto
 
vi lascio il video + amato in pediatria e non solo...ma un poco odiato qui in casa...ormai..
 
5 janvier

dove sono

 
stamattina ho aperto gli occhi,
mi son ricordata quanto sia bello non avere mal di testa..
peccato ora sia tornato..ma almeno la febbre è scesa..probabilmente è solo debolezza..e tanto caldo...
 
un amico mi aveva chiesto di tranquillizzarlo specificando dove mi trovassi ora..
detto fatto..
questa è la mappa del Kenya con le divisioni etniche..
 Kenya ethnic map
noi ci troviamo a sud di Meru...nella zona centrale..
 
comunque la situazione sembra migliorata..speriamo..
 
4 janvier

la vita continua..

un po' di notizie ufficiali:
 
 
sono a letto da ieri...test della malaria negativo...ma febbre continua..
io chiusa qui in camera...e per fortuna ho Marianna che si prende cura di me..
il mondo fuori va avanti..cosa succede in Kenya lo veniamo a sapere solo grazie a Internet...
e tutti ci dicono che sta migliorando la situazione...
ma meglio ancora non andar a Nairobi..
e per la famiglia di Alan meglio restare ancora qui nella noiosa Matiri..ma almeno sicura...
 
Ho pubblicato foto degli ultimi giorni...per tranquillizzarvi un po'....stiamo bene...e il sorriso regna sui bimbi dell'ospedale...
 
 
IMG_1477
 
"vita" è anche una parola swahili....però con significato opposto...significa Guerra...assurdo..
 
2 janvier

nonostante tutto

qui la vita continua...come, quasi, se nulla fosse...a parte l'impossibilità di comprare crediti telefonici o birra...
ma qui siam in una sorta di paradiso...ma ovviamente meglio non spostarsi...comunque per favore non preoccupati..non più del dovuto..stiamo tutti bene...
ora i tg vi informeranno meglio di me di quel che succede fuori dalla nostra botte di ferro...
 

NAIROBI (Kenya) - Raila Odinga, il leader dell'opposizione kenyota che ha denunciato brogli nelle elezioni in cui e' stata sancita la riconferma del presidente Mwai Kibaki, rischia l'arresto da parte della polizia. Le autorita' hanno infatti proibito lo svolgimento di qualsiasi manifestazione di protesta. "Fatte le dovute considerazioni, per ragioni di sicurezza un raduno e' illegale e qualcuna persona tentera' di parteciparvi dovra' vedersela con il pieno esercizio della legge", si legge nella nota diffusa dalla polizia. Il partito di Odinga, il Movimento democratico Orange, aveva organizzato per domani una manifestazione a Nairobi per presentare al Paese "il presidente del popolo". (Agr)  

 
 
 
 
 
 
 
 
    
1 janvier

2008...quasi

O meglio...qui è l'1 e 53...quindi tra sette minuti lo festeggerete in Europa..
e cosa farete?
qui ovviamente abbiam cenato...e tirato fin a mezzanotte...e poi portato una fetta di panettone in ospedale...per convincerci che è un vero festeggiamento..
è arrivato il 2008...come sempre troppo presto..
e vado a dormire prima di farmi venire paranoie varie...
 
qui fuori si parla molto...e le Nairobi fly aumentano...
 
i disordini continuano...a mezzanotte il silenzio regna su matiri e marianna stappa lo spumante alla tamarindo's house
 
buon inizio del 2008..