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31 ottobre

4. BRAZIL parte 2 SAO PAULO

 

dicesi essere la SECONDA al mondo per grandezza...dopo Tokyo..in effetti è immensa...

e sta a 800 metri di altezza, infatti è tutto un sali e scendi appena esci dal centro..

ci sta ospitando Ana Helena, tornata da Barcellona solo a fine agosto..e già disponibilissima a averci per casa...lei, Beatrice (la mamma) e Francisco, il fratello..quindi qui ci fanno dormire comodissimi, ci viziano con la piscina (bella sorpresa visto che qui la playa è lontana), la madre si occupa anche di me con la mia prima seduta di armonizzazione, e ci fanno provare tutte le specialità di Sao Paulo,

quindi mangiamo per l'intera settimana il Brigadeiro, questo dolce supercioccolatoso che già dalla foto mette acquolina,
la feijoada, il piatto super tipico..principalmente riso, fagioli e maiale...per chi volesse scoprire le differenze dalla nostra bellinzaghese paniscia...http://www.cucinare.meglio.it/ricetta-feijoada.html che sta benissimo accompagnata dalla manjoca..ossia la cassava..che non può non riportarmi con il pensiero al Kenya..
e non possiamo negare il fatto che Sao Paulo è davvero capitale del buongusto..
e poi PAO DE QUEIJO, i vari succi, di morango (fragola), acerola e via dicendo..ma soprattutto l'acqua di cocco, da gustare magari al parco..dove si va per fare una passeggiata (ma tutte le signore in fusò e scarpe da ginnastica stan facendo esercizio..non puoi stargli dietro), o per fare due chiacchere (se vai vestita bene gli uomini già sanno sei lì anche per quello)
e noi invece giocoliamo al parco..quello dietro casa...ma stavolta per davvero..visto che qui a Sao Paulo tutto è aqui do lado per loro..
veniamo subito assaliti da bambini che vogliono provare ogni cosa...e che chiedono a Ana Helena se veniamo da un altro mondo perchè parliamo una lingua nuova...alla scoperta della nostra provenienza parte la domanda: MANGIATE LA PIZZA ALLORA...

ci incontriamo anche Max, un compagno di avventure di Ivan, conosciuto in Bolivia..che vive qui insegnando italiano..lui ci porta a cena al giapponese...ma come giapponese? siamo in Brasile..beh..ormai la cultura del Giappone fa parte del Brasile..che è il secondo posto più popolato da giapponesi dopo la loro terra madre...soprattutto qui a Sao Paulo..e quindi ecco che Ivan prova il suo primo sushi..e io finisco con la caipirinha di sachè..

e poi samba..ma la breve lezione di Ana non basta per evitare le mie figure...lì appena ti distrai ti invitano a ballare..e inutile spiegare che non sei capace..

poi forse le loro birre gelate (perchè qui le servono solo così...con PEZZI DI BIRRA GHIACCIATA) e gli chop (alla spina) sono solo illusoriamente più leggeri..perchè la schiuma è  suave..e i cashaca (come chupito..ma da bere lentamente) e quindi esci con la testa ancora danzante..un tipo ti riporta la macchina (che impressione..serviti e riveriti ovunque..) e ai semafori puoi ammirare i classici lavavetri..che qui fanno i giocolieri..e sono bravissimi..

dopo un week end a Sao Paulo, abbiam fatto una capatina a Rio de Janeiro..e stamani siamo tornati a goderci ultimo week end qui...viziati..

ma di Sao Paulo iniziamo a essere stufi dello stralusso..è una città basata sul consumismo..e i soldi..con un euro fai 2.7 Reales però la vita è come da noi...e poi passi di fianco a enormi palazzoni (qui ci sono gli edifici più alti che abbia mai visto) che sono adibiti allo shopping..quindi sono condomini in cui gli appartamenti sono negozi lussuosi...di vestiti e gioielli..(visti dalle strade ipergalattiche e i mille cavalcavia)

ma per fortuna la vegetazione è presentissima..così invece di piccoli aranci ai bordi delle strade si possono incontrare enormi alberi da foresta amazzonica..ENORMI...e bellissimi...

ma questa città offre moltissimo..vediamo cosa riusciamo ancora a fare..

ve lo dirò nel prossimo post...quello in cui dico come siamo sopravvissuti nella "pericolosissima" Rio

27 ottobre

4. BRAZIL parte 1 FLORIANOPOLIS

 

e così arriviamo dopo ore e ore di bus a Florianopolis..

grazie a couchsurfing ci facciamo ospitare da una famiglia a Campeche, appena fuori da Florianopolis.

Vediamo quindi i pro e i contro di questo canale. La casa è bellissima..rustica, tutta in legno amazzone, fuori dal caos cittadino. Vicina a una spiaggia paradisiaca anche perchè deserta. Yan è un ragazzo tranquillo, studia economia e fa il fotografo, si fa molto i fatti suoi. Vive con la madre, che è una vera figlia dei fiori...dice che fa la sciamana..ci sono gemme e erbe ovunque nella sua casa caratteristica.

blu colori e odori nella casa di Yan

Gentilissimo Yan ci scorta in macchina, ci porta a mangiare pizza, fanno anche la pizza dolce (mmm)..ci accorgiamo subito che i prezzi sono alti...ma la pizza è buonissima..

A casa ci viene data invece che un divano addirittura una stanzetta..e a parte la enorme cisterna dell'acqua che è appoggiata sopra la nostra testa e qualche immagine alla parete che ci ricorda che la signora è un poco strana..tutto ok..

quindi ci godiamo la spiaggia giocolando come al solito...e ci dirigiamo alla scoperta della città..FLORIPA (come la chiamano loro) è estesa...ma noi gira e rigira non riusciamo ad allontanarci dalla zona del mercato...mangiamo un PAO DE QUEIJO, tipico brasiliano..ossia un panino fatto con farina e formaggio...ci lamentiamo che non possiam far foto non essendoci fidati a portare dietro la fotocamera...però alla fine non ci accorgiamo della pericolosità brasiliana tanto citata..

Il mal tempo però ci fa decidere a partire già per Sao Paulo, scortati dalla mamma di Yan... o siamo noi che la scortiamo?

e dopo altra nottata in bus venerdì mattina arriviamo a Sao Paulo...e veniamo da subito viziati dalla mia amica (e collega a Barcellona) Ana Helena e dalla sua bella famiglia...e casa...ma questo già fa parte del prossimo post..

 

off topic: intanto a Matiri l'ospedale feggiava il compleanno..malinconia... ---video by Mwende...la direttora...ecco perchè mi arrivano mail da Matiri dopo che è stato proiettato il video..grazie.

23 ottobre

3. URUGUAY

Sembra che qui in Sudamerica vada molto di moda andar in giro con thermos di matè in una mano e l'aggeggio da cui lo bevono (che poi altro non sarebbe che il guscio del matè) nell'altra...
mi spiace ammettere che non mi son ancora fatta coinvolgere da questa passione..

E così arriviamo in Uruguay dopo 3 ore di attraversata del fiume...il battello ci ha lasciato nella ridente cittadina di Colonia.

La moneta è il peso uruguayano...un euro vale 28 pesos.

Ci fidiamo della guida e della tipa che ci ha raccattato fuori dalla stazione del BUQUEBUS (compagnia del battello) e andiam a alloggiare all'HOSTEL COLONIAL...perchè purtroppo abbiam deciso all'ultimo di fermarci qui..quindi nessun contatto..si fa i turisti..

l'ostello è davvero carino..e per 12 dollari (230 pesos) a testa abbiam una doppia, bici gratuite e wifi..che ovviamente sfrutto al massimo.

Ci accorgiamo subito dell'insesistenza dei semafori..la precedenza sempre a chi viene da destra, a ogni incrocio..dovrebbe..

Sfruttiamo bella giornata e facciam pedalata e spiaggia..le foto parlano direi..dicono anche che gli esperimenti fotografici ci hanno intrattenuto parecchio..
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Ultimo giro nel centro storico e i vari parchi e poi dritti alla cucina dell'ostello..a far fuori la prima delle fondute portate dall'Europa.

Il giorno successivo un temporale coi fiocchi ci fa decidere di andarcene..e ci lava ben bene...

e un bus comodissimo (come sembra siano tutti qui..e mille compagnie diverse che si fanno concorrenza) ci porta a Montevideo, la capitale..

passo la giornata nella stazione dei bus, un grandissimo centro commerciale. Notiamo una enorme percentuale di persone disabili, non ci spieghiamo il perchè...e da quel che ho visto in bus non mi sembra che la città possa offrire molto..infatti decidiamo di prender un bus notturno diretto in Brasile..quindi la cena, il film, la colazione..e tante coccole da parte dello stuart che ci vizia...(beh abbiam anche pagato caro il viaggio..)..Non ci svegliano neanche e arriviam al mattino a Porto Alegre...con il visto sul passaporto..

ma il tempo ancora non è dalla nostra...quindi decidiamo di ripassare la giornata in bus, almeno ora la luce mi permette di apprezzare i paesaggi...e passando da Laguna..città di Anita Garibaldi (era brasiliana?!) e dopo una decina di ore eccoci ora a Florianopolis...ma ve ne parlo nel prossimo post..quello dedicato al BRASILE...

ps: son stata un poco preoccupata per uno strano sfogo che ho sul ventre..penso che da giorni, forse addirittura da Parigi, un ragnetto si stava divertendo sulla mia pelle...oggi sembra sia passato..

20 ottobre

2.BUENOS AIRES

La capitale più grande del Sudamerica...con i suoi 13.000.000 di abitanti dei 39.000.000 di tutta l'Argentina.

5 ore di fuso..ma sabato notte abbiam cambiato la ora...quindi solo 4...e un oceano ci divide..

Strade spaventosamente grandi..come l'Avenida 9 de Julio...forse la più larga al mondo...per attraverla ci passi il pomeriggio..

I bus colorati che mi hanno ricordato un poco i simpatici matatu kenyoti...ma l'illusione finisce presto..dentro son aburridos come i nostri. Sui bus puoi pagare solo in moneta...e per questo c'è carenza nei negozi...e le frasi: DISCULPEN LA FALTA DE MONETAS la trovi ovunque...ma un vantaggio è che quando non hanno il resto alle stazioni del treno puoi salire gratis..

1 euro sono 4.5 pesos...i prezzi sono mas o menos un terzo dei nostri..un biglietto del metro vale 0.90 pesos. Però non chiamatela metro..qui è il Subte. Ogni linea ha sue caratteristiche...quindi trovi sulla verde le file di sedie poltronate, la blu è quella in legno, la più antica. Poi c'è il treno per andare al Retiro..e ogni giorno si passa da lì..per andare ovunque..che è sempre pieno di gente...che sale e scende a treno in corsa da tutte le porte aperte...e in molti corrono anche per tenersi in forma..la maggior parte delle ragazze son in abbigliamento sportivo e ben tenute.

Le serate...beh...da bravi turisti sfruttiamo le giornate...e la sera siamo distrutti..

Ivan dopo 50 ore di bus dalla Patagonia mi raggiunge a Buenos Aires e pernottiamo dalla sua disponibilissima amica di Fabriano (una città di carta?!)..la casa è bellissima...nel quartiere Palermo..(grazie Stefania!)..peccato che la piscina la stiano ancora pitturando..

Quindi una volta una cenetta casalinga da un compaesano espatriato e neopapà (bellissima famiglia Marco Jallo..)...e mi accorgo che darà non pochi problemi il mio essere vegetariata nella terra dell'asado, fortuna che ci sono delle buonissime empanadas vegetali. Tipicissimo è il dulce de leche..che riescono a mettere ovunque.

Oppure ci si fa tenere compagnia da De Niro con i suoi Goodfellas e si prova la pizzeria in Avenida Santa Fe parlando di calcio italiano...non pensavo ci fosse un paese più fissato con il calcio di noi...e invece..già...se scoprono che sei italiano iniziano a dirti che uno dei loro avi è di Milano piuttosto che di Bari..che parlano italiano (quando anche a Matiri lo parlavano meglio), e alludono alla nostra situazione economica..."è vero che spendete 50 euri al giorno per mangiare?!"...hmm...sinceramente pensavo di incontrare più italiani..in più in quelli incontrati si evince una difficoltà di integrazione..(ci credo...se l'approccio degli argentini è quello appena citato..)

Un week end da turisti ci porta a passare davanti al balcone del Ritz, da dove parlava Eva Peron...fin al cimitero monumentale de la Recoleta..dove è seppellita. Un giro a San Telmo..dove mercatini e ballerini di tango sono la particolarità...

il giardino giapponese non è niente di eccezionale...e si pagan 5 pesos per entrare..

E la gita del findesemana di tutti i porteños: in battello al delta del Tigre...il fiume che sfocia nel mar de plata, o mar dulce come lo chiamarono quando lo confusero per un mare, per la sua dimensione...le grida arrivano dal Luna Park al lato..

E ci siamo anche fatti coinvolgere dalla dipendenza di Ivan per le saune..e eccoci in un centro termale gestito da cinesi...dove il maschilismo è fin troppo evidente..ma ci voleva...(il bagno turco qui si chiama bagno finlandese...)

Il tempo è dalla nostra...fa caldissimo...già al mattino presto..e ora ci troviamo sul battello che ci porta a Colonia..sul passaporto già ci hanno timbrato il visto..

Altra avventura..questa volta uruguayana...

 

ps: X CHI STA A MATIRI (BEATI LORO)

il nome del dentista è WILLFRED

menomale che c'è Ernesto per l'asta e la organizzazione...ringraziatemelo di cuore..

Erick non viziatelo..alla fine me le ha sempre offerte le birre..i soldi ce li ha..

mi mancate un sacco...e vi ringrazio degli aggiornamenti continui da blog e diari...

15 ottobre

1. Paris je t'aime

e eccomi qua..nella capitale romantica per eccellenza..a far la turista...
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ospitata da una amica che mi ha viziato totalmente..
dopo aver camminato per tutta Parigi, pretendendo fosse primavera...ora mi ritrovo distrutta e raffreddata...ma felice..di questa mini avventura parigina..e nonostante tutto molto patriottica...in casa Italia a chiaccherare e vedere tv italiana...(dovevo venire fin qui per vedere il Maurizio Costanzo Show?!)
quindi dopo la prossima aspirina sarò pronta per ributtare tutto nello zaino (e chiedo scusa del caos provocato con la mia presenza) e avviarmi a prender l'aereo che dopo avermi fatto scoprire per ore l'aereoporto di Madrid atterrerà a Buenos Aires...y que me vaya bien...
HASTA PRONTO!
12 ottobre

la doppia news...

direi che la più evidente si evince dall'ultimo album fotografico aggiunto..
una follia che da tanto volevo fare...
dare un taglio netto?
per ricominciare? significati nascosti?
forse solo per comodità...forse per ricordarmi questo periodo della mia vita...
forse forse forse...forse ora un po' di aria sana metterà in ordine la mia testolina..
o forse no...

e tra qualche ora un treno mi porterà a Parigi..da dove mercoledì prenderò il mio aereo di sola andata per Buenos Aires..

e poi?

BOH

vi aggiornerò...

ovviamente i ringraziamenti per questo week end agli amici...di ogni dove...che (pur scroccando pizze dagli zii, non formattando pc, non ricordandosi che ancora non posso far foto..) mi hanno sopportato e intrattenuto...è per voi che è sempre bello tornare...
quindi grazie ai parrucchieri che si sono cimentati nella rasatura poco prima della festa, a chi avrebbe dovuto farmeli davvero ma si è ammalata, alla Badia di dulzago e alla signora dei calzini rari, che hanno fatto innamorare mio padre?!...agli ospiti dei divani e dellO sdraio, ai russatori con inutili cerotti da naso, a chi prenota aerei a caso e poi viene costretto a mettermi a posto Dello, agli amici obbligati a passare dall'acli solo per salutarmi...a chi dal Kenya e da Mallorca ci ha voluto salutare...al vino dei piedi della sorella di Teo che fino alle 5 ci ha fatto sparare cazzate (e mi ricordo vagamente un girotondo in piazza..)...ai numerosi cugini, veri e fittizzi..e anche a chi ha tirato pacco...
alla mia stupendamente pazza o pazzamente stupenda famiglia...quindi ovviamente alla zia cinquantenne e il figlio venticinquenne..perchè la chiacchera e la confusione è di famiglia...e alla fine ne vado fiera...

altre foto su picasa di Teo

ps:uso come scusa la stanchezza post ricco week end e il fatto che ancora non ho preparato la valigia (ma in fondo tra solo 8 ore devo uscire di casa..) per questo post poco elaborato..

09 ottobre

preparandosi

continuando a trottolare...e quindi ora di ritorno dalla Germania..portando con me immagini, emozioni e un raffreddore da Berlino
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mi sto finalmente preparando...mentalmente e valigiamente alla partenza imminente...
e ai saluti finali...e ne approfitto per star anche un poco (forse veramente poco) a casa...e stasera il dottor Zivago ci ha fatto compagnia..
 
con sempre una parte di me a Matiri..che grazie a Oriella posso rivivere ogni giorno attraverso il suo blog.
così vengo a sapere (anche alle numerose email dei Matiresi) che Stanley ha avuto una bimbetta, che Eva si è sposata e era bellissima, che i bimbi della Primary ancora mi chiamano, che alla casa del Tamarindo sono pochi ma buoni, che Kim vorrebbe studiare un altro anno, che John ancora ci prova a trovar un posto in Europa (nessuno vuol assumere un infermiere?), che la sala parto splende, che Gervasio ricorda le sue SoniaS con affetto...etc etc..e oggi anche Stefania dopo la pausa italiana torna all'ospedale...porta i miei saluti!
 
01 ottobre

mal d'africa

 

cosa mi sta mancando:

- chiedere a che ora passa il bus e vedere la faccia stupita dell'interlocutore..."quando si riempie..ovviamente"

- i matatu..difficile ritornare a usare i nostri noiosi bus, senza contrattempi, senza musica e colori, senza qualcuno schiacciato contro di te...il lavoro super interessante del secondo del Matatu..con le sue banconote piegate nel verso lungo tra le dita

- il sole accecante, il mio corpo si era abituato al caldo..per questo ora soffro tantissimo..ma gli occhi non ancora..

- i paesaggi mozzafiato...le vallate che si aprono in maniera impressionante...
i colori...le tonalità del verde che cambiano così velocemente...le tonalità del rosso che ti ritrovi addosso e sui vestiti per giorni..

- il cielo così buio...la volta celeste nel Tharaka non può lasciare indifferente...
la luna che sorride..

- la natura selvaggia...i pericoli sai che ci sono..lì da qualche parte...non andar a cercarli..se non appunto durante un safari

- contrattare sempre sul prezzo, anche quando magari è corretto..

- venire fissata come un extraterrestre, soprattutto dai bambini..e venire pizzicata da questi per vedere se reagiamo nella stessa maniera, se il nostro sangue è di colore rosso, come starnutiamo..etc

- l'ospitalità super disinteressata di molti...come Nadhir a Mombasa e degli amici di Allan

- la corruzione del personale pubblico...no..forse questo non mi mancherà

- sempre tutti pronti a metterti su un gradino più in alto..anche questo però forse non mi mancherà

- non sanno chi sono ma il mio colore provoca una sensazione di rispetto dovuto e purtroppo il più delle volte di illusione a ottenere qualcosa..nella mia piccola personale missione ho provato a rieducar qualcuno..chissà magari non è troppo tardi rimediare ai danni dell'uomo bianco..

- in Nairobi: la gente ferma a fare coda in ogni lato...non si sa bene per cosa...
il super inquinamento...le macchine che si accavallano dappertutto..la guida pazza..
i marciapiedi che si differenziano dalla carreggiata solo grazie a pietre grosse appoggiate un po' casualmente a lato della strada..
la gente cammina sempre...ovunque..
in mille per fare qualunque lavoro..in mille i muratori..in mille al Nakumatt

- le mucche scheletriche che si spaventano a un bu
le caprette tanto simpatiche e vivaci tenute a guinzaglio..e simpaticamente lanciate come sacchi di patate in acqua..

- guadare i fiumi per poi buttarsici con tutti i vestiti pensando di richiamare meno l'attenzione

- il cibo..la frutta...qui i mango non hanno sapore..ma soprattutto il SUKUMA...

- i litri di Chai...dolcissimo quando lo fanno loro...

- i litri di Porridge..forse causa dei chili acquisiti..

- il mercato...ma qui meglio che non inizi...ho già elogiato più volte il mercato, che è stato fondamentale per la mia esperienza..

- il Polepole dell'African Time..a volte insopportabile ma che è riuscito a coinvolgermi nonostante il mio essere stressatamente molla..

- il distacco critico con cui studiavo i bianchi..distacco che mi son portata dietro fin a qui...e ora mi diverto come al cinema quando sono ad esempio in treno..

Mi mancani i sorrisi..i sorrisi della gente...la mia gente..(no tranquilli non mi sento africana...)
quindi in primisi mi mancono i dottori...la mitica Apo, piena di vita e di lezioni di vita...quel mitico fumetto di Peter...e Mbaabu pazientissimo...mi mancano le ragazze di casa...con cui i pettegolezzi e le confidenze erano all'ordine del giorno...i watchman, tanto socievoli e alla mano...i driver chiaccheroni e tutto lo staff ospedaliero..mi mancano i bambini, quelli più timidi e vari della pediatria, alle pesti della casa di Rita..quelli che mi aspettavano fuori dal gate...quelli un po' più grandi dell'appuntamento al campo della missione...quelli un poco più difficili della Primary... i figli dei dottori, di cui è stato semplicissimo affezionarcisi...gli amici come Kim, David e Pepe, come Harriet, Agnes e Eva..amici come James e John...i ballerini del villaggio...in cerca solo di un po' di svago..i super campioni del biliardo di Regina...i pazienti affezionati..i miei contatti a Kadwana...
tutta la gente in generale..nonostante al'inizio sia difficile instaurare un rapporto che vada più in là delle richieste...il sorriso non manca mai...probabilmente in molti casi bisogna ricontestualizzare gli argomenti della conversazione..perchè ovviamente non sempre ha senso parlare dell'ultimo film visto...

e da oggi a quanto pare mi manca anche un contratto...ma dopo anni son felicemente e senza paura disoccupata....vediamo quanto dura...pronta per una nuova avventura...sperando che possa darmi tanto come ha fatto quest'anno in Africa...

reduce dal corso di sformazione a Ferrara e dai miei giri di saluti...
dal mio paese a barcellona a Torino (tappe obbligate) questa volta ho inserito Adria e Bologna (Stefania e Marco come sempre spaventosamente gentili e disponibili..e Ale di cui ormai non posso far a meno)...e rivedere e scambiar racconti e emozioni con i volontari Ibo tornati da India, Ecuador e Romania, e ovviamente quelli rimasti in sede, è stato bellissimo..

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IN BOCCA AL LUPO A TUTTI GLI SFORMATI!