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30 novembre Ultimo giorno di scuolaE' finita la Primary..la verità è che mi ero affezionata...mi mancherà un po' andare dai ragazzi alle 5 ogni giorno. quindi ora ne approfitto...guadagno un'ora e mezza al giorno per rilassarmi e lavorare..e anche passar più tempo in pediatria e anche se "you're getting me crazy" e molte volte siete impossibili....Buon ritorno a casa e buone vacanze ragazzi...
29 novembre fermiamoci a riflettere"L’immagine dell’Africa più diffusa in Europa? Fame, bambini scheletrici, terra riarsa e crettata, bidonville, carneficine, AIDS, torme di profughi senza tetto, senza vestiti, senza medicine, senza acqua né pane. E il mondo corre in aiuto. Come in passato, così anche oggi l’Africa è vista oggettualmente, come il riflesso di un’altra stella, come territorio e campo d’azione di colonizzateri, mercanti, missionari, etnografi, organizzazioni umanitarie (nella sola Etiopia ne funzionano più di ottanta). E invece, a parte tutto il resto, essa esiste anche in sé e per sé. Un secolare, chiuso continente a parte, dove coesistono boschi di banani, magri campicelli di manioca, giungle, lo sterminato Sahara, fiumi in via di proseguimento, boscaglie che si diradano, mostruose cìttà malate: una zona del mondo percorsa da un’inquieta, violenta carica di elettricità. " (Ryszard Kapscinski, Ebano)
L'Africa...vediamo intanto se riesco a entrare (in punta i piedi) nel Tharaka.. però ricordandomi che per entrare, anche se marginalmente, nel mondo della cooperazione (mondo amato e criticato), bisogna essere consapevoli delle conseguenze di ogni azione...sempre... Sono qui per me...e non devo dimencarmelo..i sorrisi dei bambini riempiono il cuore..ti fanno sentire importante...ma non io sono nessuno e sicuramente nessuno di indispensabile..
Meglio ricordarselo ogni giorno...per non arrivare al famoso Mal d'Africa..che forse a guardar oltre la facciata romantica è solo la sensazione di tornare a essere nessuno..a non essere più protagonista..ma probabilmente ne riparleremo quando anche io avrò le idee più chiare... 27 novembre contact"Alba e crepuscolo: le ore più belle dell'Africa, quando ilò sole ancora non scotta o ha smesso di tormentare, lasciandoti vivere." Sto bene...e probabilmente sto incominciando a vivere e assaporare questo mondo non come se fossi in vacanza..ma la strada è lunga e impervia..tante cose imparerò..tante volte inciamperò..ma ci credo e ci spero..
24 novembre pauraIn fondo alla strada sulla quale viaggiamo il globo del sole si staglia all'orizzione. Quando, tra un attimo, smetterà di abbagliarci e sparirà la notte scenderà all'istante e ci troveremo a tu per tu con le tenebre. In Africa gli autisti evitano i viaggi di notte, l'oscurità li spaventa. Ne hanno talmente paura che spessos rifiutano di partire dopo il tramonto. Li ho osservati quando loro malgrado erano costretti a mettersi in strada di notte. Invece di guardare davanti a sé cominciano a sbirciarsi intorno nervosamente, i tratti del volto si fanno tesi e marcati, sulle tempie appaiono gocce di sudore. Benchè le strade siano tutte buche e avvallamenti, invece di rallentare accelerano, corrono a rotta di cavallo per arrviare il prima possibile dove c’è gente, dove si sentono voci e splende la luce. Viaggiando di notte vengono presi dal panico, si agitano, si rannicchiano dietro al volante come se qualcuno sparasse contro la macchina. Hanno paura di qualcosa, lottano con un demone che non vedo e non conosco. Per me quest’oscurità ha caratteristiche semplici e precise: è fitta, quasi nera,, surriscaldata, ssenza vento e profondamente silenziosa. Però intuisco che, secondo Sebuya, io dell’oscurità non so proprio niente. E cioè non so che il giorno e la notte sono due mondi completamente diversi. Di giorno uno può sempre far fronte a quanto lo circonda, può esistere e sopravvivere; la notte invece lo rende indifeso, lo espone in pasto ai nemici, nasconde nel buio forte in agguato contro la sua vita. Perciò la paura che di giorno sonnecchia nascosta e soffoca nel cuore degli uomini, di notte si trasforma in terrore violento,in un incubo che li incalza o li aggredisce. Com’è importante, in quei momenti trovarsi in compagnia. La presenza degli altri rilassa, colma i nervi, allevia la tensione." (Ryszard Kapuscinski, Ebano)
E anche il nostro Kitingi inizia a preoccuparsi con l'arrivo del buio.. Ma il buio che nasconde non è l'unico problema. Sembra che in questo periodo ci sia una vera e propria invasione di scolopendre (vedi uno dei primi post kenyoti). Fino al comodino di Marianna, cadono dal tetto sul tavolo mentre stiamo cenando, dalla mia sedia in ufficio mentre sono in chat, salgono su polpaccio di Valeria mentre prepara l'antipasto...io dico BASTA ALLE SCOLOPENDRE...e si va di macete.. Altra cosa a cui non riesco a abituarmi...l'acqua fredda..che allontana la voglia del momento doccia...e dire che fuori fa caldissimo...siamo sui 33 gradi all'ombra... Se siamo al momento lamentele idiote...eccone un'altra...il pane è troppo buono...non vorrei tornare a casa rotolando...ma non si riesce a resistere...Lucy, Margaret e Doreen lo preparano tutte le mattine...mangiarlo caldo a metà mattina è proprio..consentitemi l'espressione..un orgasmo..
Stamattina Alan è tornato in visita...con moglie e bambino..Lenin..che mi ha fatto giocare un po'...come faccio a non farvelo vedere...
e ovviamente sorride...
23 novembre alla scuola di Father JosephIeri mi hanno portato a Kachuki...alla scuola di Father Joseph..una struttura costruita in 1 anno e mezzo che si sta estendendo grazie alle idee ambieziose del padre.. un ambiente molto peace and love...il cortile tutto in ordine...fiori colorati...tutti sorridono..fa quasi paura...mentre gli operai stanno attaccando i pali, pole pole..in 12: arriva l'elettricità..
e all'asilo ci hanno dimostrato di saper già la matematica e l'alfabeto - all'ASILO!!-...come dimostra il video sotto
22 novembre Tamarindo's team20 novembre un mese...first monthsono tornata....e vediamo se riesco a organizzare le idee... ieri era il nostro comply mese...il momento giusto per fare riflessioni...ma un terrible headache mi ha tenuto lontano dal pc...la gioia dei bimbi mi ha fatto rinascere...come ogni giorno...e ora provo a raccontarvi il week end: il sabato mattina è iniziato nella maniera migliore...pronta per andar al mercato passo a avvisare Marianna..entro nella labour room e vedo lei e la grande Rita intente a far nascere il secondo di un parto gemellare...e il secondo parto della mia vita...questa volta un podalico...andato tutto benone..il gemito va a unirsi al concerto del fratellino..Rita è stata fantastica...come sempre..la felicità di Marianna gliela si legge in faccia...mi ha promesso un post per le sue emozioni...vissute in prima persona.. visto il ritardo il mitico Allan ci accompagna al mercato con la sua macchina...(gli altri si sono già incamminati...sono 2 ore di cammino..sulla strada principale...non ci si può perdere...ce ne è solo una) Il mercato è a Kadwana...puoi trovare frutta, canne da zucchero..stoffe, lanternine..e un mucchio di altre cose divise in bancarelle...insomma un vero mercato...ovviamente ci sono prezzi diversi...il prezzo muzungu è più del doppio...quindi comunque meglio contrattare..anche se ovviamente si parla di spiccioli.. Durante il pomeriggio di sabato ho fatto un'altra nuova esperienza...ho montato le uova...per fare la tenerina di Federica...si...sono venuta in Kenya per imparare anche a stare in cucina... Ovviamente il momento migliore in cucina è per il lavaggio piatti..c'è una vera corsa per lavarli...ma solo con i cd musicali giusti...e vi assicuro che visti da dietro i 3 che lavano sono uno spettacolo... La serata prosegue con Alan DO SOMETHING...FOR THE TEAM...e ovviamente il partitore a UNO per decidere il broccolone di turno.. E si arriva alla domenica...e questa volta si è saltata la messa per fare una gita...Kitingi ci ha portato a mangiar la trota a NYANYUKI... abbiamo ripassato l'equatore..segnalato con un cartellone tipo pubblicità..(delusione)... a Nyanyuki si allevano trote per mangiarle nel ristorante sull'albero...ma attenzione...ci sono le attente scimmiette pronte a rubarvi il pane...e ce ne sono un sacco.. il posto merita veramente...il cibo anche...
Per la domenica sera i campisti hanno preparato un piccolo show...
Grazie ragazzi...ora siete andati via..e con voi le imitazioni..le frecciatine...le bollicine..la disponibilità... buon ritorno..fate fruttare questa esperienza anche nella vostra quotidianità romana...e in bocca al lupo!
vi salutano tutti...un saluto particolare agli ometti da parte della Primary e alle donnine da parte di Ale e tutta la pediatria..
ora scappo a pranzo...tardi è tardi...oggi pediatria ci vado prima... Ilda ha scoperto dove trovarmi... e ora arriva all'ufficio...chiamandomi…"Modoni…Modoni” –Modoni è il mio nome qui..David dovrà spiegarmi bene perché..-“…ehh??...mobira..." alla ricerca delle palline…
E ci mancherà un sacco anche Alan…la sua risata…le partite a Uno (ovviamente gli son state regalate le carte..)
I nuovi mi stanno corrompendo con un sacco di penneralli e palloncini per i bambini…vedremo come saranno le prossime tre settimane…
ps: son tornata ora dalla Primary (dove abbiam fatto la mia lezione di Ki-tharaka)...e volevo aggiungere che alla pediatria è andata alla grande...ora mentre le mamme colorano...Caroline gioca a bowling con la mobira e i rotoli di carta igienica...Ilda usa l'ipod come un cellulare e Chucknorris gioca a calcio.. 14 novembre peopleQualunque tentativo di fare amicizia con le lucertole è destinato a fallire. Sono creature diffidenti e paurose che vanno (o piuttosto che sfrecciano) per la loro strada. Un fallimento che contiene il suo aspetto metaforico, confermando che si può vivere insieme sotto lo stesso tetto senza riuscire a capirsi e a trovare un linguaggio comune.
(Ryszard Kapuscinski, Ebano)
Ma in realtà a volte qui risulta più difficile la convivenza con persone che parlano la tua lingua...e diciamo che il linguaggo comune si trova con più facilità in un ambiente come quello della pediatria...e anche le madri hanno abbassato il muro della diffidenza...e aspettano con curiosità l'appuntamento fisso e quotidiano con i muzungu buffoni...
E le mamme non sono le uniche che aspettano con ansia questo momento...per me sono i momenti migliori della giornata...seguiti da le altre due realtà della gioventù a cui partecipo giornalmente: i vivaci (fin troppo in effetti...tale da sconvolgere Elena) bimbi dell'orfanotrofio, e i più grandicelli studenti della Primary...di cui polepole sto apprendendo i nomi...e ora anche le ragazze partecipano al gruppo delle 5...e con loro i discorsi cambiano...vogliono sentirmi cantare (ma l'llusione svanisce presto..)...vorrebbero i miei capelli (vi rendete conto?!! son le uniche penso..)...e mi prendono in giro per il mio look (very funny) o se, e la cosa è probabile provenendo dalla missione, ho la maglietta piena di macchie...
ma ora è ancora mattina...quindi davanti a me lo schermo del portatile...fortuna che se sposto leggermente lo sguardo la vallata ora verdissima riempie il mio spazio visivo e, scusate la sviolinata, il cuore...
(no...Franz non sta sempre con la chitarra...ogni tanto lo vedi anche in camice per l'ospedale..)
(notare le bandierine...grazie del dono..)
12 novembre impariamo l'Africa...giornate abbastanza piene...scusate l'assenteismo...la lotta con i provider è appena finita, arrivo di nuova gente da gestire e anche i bimbi mi hanno tenuta occupata... prometto post descrittivi al più presto...per ora impariamo l'Africa con questo giochino che sta elittrizzando Ele da ore... 9 novembre ospitalitàEdu, fermo con i suoi compaesani a una certa distanza dalla casa, grida: "Hodi!". In questi quartieri le porte non esistono, o sono sempre aperte. Poichè non si usa entrare senza preavviso, chi arriva grida appunto "Hodi!" da lontano, che significa: "Posso entrare?" I padroni di casa, se ci sono, rispondono: "Karibu!" che vuol dire: "Prego, accomodatevi, salve!" e Edu entra.
(Ryszard Kapuscinski, Ebano)
Già la prima settimana qui Alis (l'infermiera di sala parto) ha invitato a me e Marianna a vedere la sua casa abbastanza minimalista. Fiera di mostrarci la sua camera azzurra che fa da zona letto e da zona cottura separata da una tenda. Ospitale ci offre il the...attenzione però...meglio specificare di non aggiungere latte...brucellosi in agguato.. In seguito sempre più orgogliosa passa alla esibizione delle foto, di lei e il marito Isaac...and the next time in the new house...perchè la coppia dal primo novembre ha cambiato casa...qui si porterà un dono quando si visita una casa nuova?!...lei ci ha pur sempre regalato dei mango...
ma bisogna sempre pensare 35 volte prima di far qualunque tipo di gesto, dal più banale...perchè si finisce con innestare un meccanismo dal quale poi è difficile uscirne..vedi la richiesta insistente di caramelle...
A proposito di ospitalità...ieri è arrivato il visita il ministro della Salute del Kenya..
ospedale super pulito per l'occasione...tutti con il camice buono o il vestito della domenica...io sfoggiando i miei sandaletti nuovi comprati a 500 scellini da Washington...
la collanina comprata due giorni prima dalla donna della cassa in ospedale ha colpito l'attenzione di Apo...e come fai a dirle di no?!...E poi su di te Apo fa tutta un'altra figura...
il buffet alla casa del Tamarindo, le ragazze hanno preparato una coreografia per dare il benvenuto...come si può vedere nel video qui sotto..
e ora speriamo che ci siano delle conseguenze positive da questa visita..
ps: oggi continuo la lotta con i provider kenyoti...e oggi pomeriggio appuntamento fisso con pediatria - orfanotrofio - primary...è istinto di maternità o paura di crescere?! indagheremo... 7 novembre il buio"Le fasi del giorno che in Europa chiamiamo crepuscolo e sera qui durano pochi istanti, anzi praticamente non esistono. E' giorno: un attimo dopo è notte, come se qualcuno girasse l'interruttore spegnendo di colpo il sole. Qui la notte è subito notte scura, e in men che non si dica sprofondiamo nel cuore più nero. Se ci sorprende mentre camminiamo nella boscaglia, l'unica cosa è fermarsi: non si vede più niente, come avere la testa infilata in un sacco. Si perde l'orientamnto, non si sa più dove si è. Le persone si parlano nel buio senza vedersi, si chiamano a voce alta ignorando di essere vicine. Il buio crea una separazione, rafforzando il bisogno di stare insieme, in gruppo, in compagnia.
In Africa le prime ore della notte sono il momento della massima socialità. Nessuno vuol stare solo"
(Ryszard Kapuscinski, Ebano)
Io nemmeno voglio stare sola...e alla casa del Tamarindo si può incontrare sempre gente sotto il portico...ma ci si può ritagliare anche spazi propri...magari sotto la odiata/amata zanzariera..con solo in sottofondo il vociare, la chitarra, i rumori della natura..
Mai andare a raccogliere i panni quando esce il buio..mai andare in giro senza torcia...mai camminare guardando le stelle, che qui sono uno spettacolo ancor più stupendo...i serpenti sono in agguato...
notizia di servizio: ufficio inagibile causa fresca imbiancatura delle pareti...Io e Elena stiamo lavorando sotto il portico con la vallata davanti..ma perchè non trasferiamo definitivamente l'ufficio qui?! Di sicuro è meglio questo ambiente al big-ragno trovato ieri in ufficio..e qui lo schermo non si riempie continuamente di insetti... 5 novembre Grandi bambini e bambini grandi"Questa gerarchia dell'età viene rigidamente rispettata e l'ubbidienza è assoluta. Un bimbo di quattro ha pieni poteri su uno di due, e uno di sei su uno di quattro. I bambini si occupano dei bambini, i più grandicelli sono responsabili dei più giovani e gli adulti possono dedicarsi agli affari loro"
(Ryszard Kapuscinski, Ebano)
Per questo soprattutto la domenica all'uscita da messa le strade sono piene di piccole donnine con il vestito buono con in braccio o per mano piccole creature...
E sabato abbiamo inaugurato, portandoci anche Alan, lo Zebra Beach, il pub del villaggio con una vista romanticamente spettacolare...una birra son 54 scellini...(ah...per la cronaca...pare che il mio intestino abbia deciso di darmi noie tutti i week end quindi ho dovuto limitarmi...e io ho solo potuto guardare la birra in compagnia..)..Alle 19...buoi pesto..noi riconoscibilissimi come fari nella notte..risoline e "ciao" che arrivano da ogni parte.. ma almeno le richieste in quanto muzungu sembrano essere drasticamente diminuite..
Domenica...appuntamento a quello spettacolo che qui è la messa...senza capirci ancora nulla ovviamente..ma divertendosi a osservare e ascoltare i balli e canti della gente di Matiri..
Bloccate da la donna della cassa dell'ospedale che crea gioielli io e Marianna ci siamo comprate la prima collanina..350 scellini (poco + di 3 euro)...si...ovviamente ci siamo fatte un po' infinocchiare...anche perchè è di carta...o forse meglio dire era...perchè quella di Marianna dopo il primo lavaggio (beh in effetti l'idea di farsi la doccia senza toglierla è del tutto criticabile) si è distrutta...
E per pranzo arriva nuova gente...Tra di noi Fabio per controllare acqua (tutto a posto...menomale) e fare un po' di foto-grazie, Cristian, che ci terrà compagnia ben 6 mesi...e tre fisioterapiste, che spero possano ammormidirmi un po' la schiena..
Un salto in pediatria...e io e Nelson ora possiamo contare in Ki-Meru fino a 10..grazie a Batman, Elias e anche il faccione di Chucknorris...eccovi i numeri:
1- imwe
2- ijiri
3- ithatu
4- inya
5- ithano
6- ithantatu
7- mugwanja
8- inyanya
9- kenda
10-ikumi
Per festeggiare ieri sera Pinya Colada per tutti (ovviamente ho saltato anche quella..vedi sopra)...canti e musica...perchè alla Casa del Tamarindo la festa nasce sola...
3 novembre AfricaL'Africa è un continente troopo grande per poterlo descrivere. E' un oceano, un pianeta a sè stante, un cosmo vario e ricchissimo. E' solo per semplificare e per pura comodità che lo chiamiamo Africa. A parte la sua denominazione geografica, in realtà l'Africa non esiste.
[...]
L'uomo bianco appare un elemento spurio, incongruo, dissonante: pallido, debole, la camicia madida di sudore, i capelli appiccicati, sempre tormentato dalla sete, da un senso di impotenza, dalla malinconia. E sempre in preda alle paure: delle zanzare, dell'ameba, degli scorpioni, dei serpenti. Tutto ciò che si muove lo riempie d'orrore, di spavento, di panico.
Per il locali, invece, succede tutto il contrario: dotati di una naturale grazia e resistenza, si muovono a loro agio e liberamente al ritmo imposto dal clima e dalla tradizione. Un ritmo rallentato, che non conosce fretta: tanto nella vita non si può mai avere tutto. Altrimenti agli altri che resterebbe?!
(Ryszard Kapuscinski, Ebano)
e questo ritmo è una presenza forte e reale..pole-pole...pole-pole
Sukuma muanaCome le maree andiamo, veniamo, lasciando la memoria delle nostre me sulla dura superficie delle nostre vite. Chi resta, guarda quelle tracce in silenzioso rispetto, e cerca di evocare da loro con cura e tenerezza, le fragili, amate figure, dalla nebbia del tempo.
(Kuki Gallmann, Notti africane)
Dopo 6 ore di cammino per arrivare qui, all'ospedale di Sant'Orsola di Mariti e 3 ore di travaglio, forse perchè troppo stanca per spingere, la mama Lucy ce l'ha fatta..è nata la piccola..ed è lei la protagonista del mio first delivery..
Sapevo dal mattino che sarebbe stato il giorno in cui avrei assistito a la magia più straordinaria...nella mattinata sono stata un paio di ore sentendomi inutile davanti alla sofferenza di una mama a cui poi è stato fatto cesareo..dando alla luce una bella bimba paffutella..Ma volevo che il mio primo parto (come spettatrice) fosse naturale...mentre Ale ha scelto di entrare a vedere l'operazione.
Non ho dovuto aspettare molto...Lucy 25 anni, al terzo figlio è arrivata nel pomeriggio...l'abbiamo incontrata per la strada al ritorno dalla Primary...che sorretta da due amiche si trascinava verso l'ospedale...
L'infermiere del turno notte era John, a cui piace molto l'italiano..e segue una scuola di pensiero "lasciamo che le cose avvengano da sole"...dopo 3 ore di travaglio però la grande Apo (chiamata in ospedale per un cesareo arrivato da Marimanti...una mama di 26 anni al primo figlio...-fatto rarissimo qui..dove mi sento vecchissima) con una scioltezza incredibile ha deciso di prendere la situazione in pugno..e se la mama non spinge ci pensiamo noi...in ginocchio sul lettino a spingere il bebè nel pancione..Sukuma...Push..Spingi mama..
ecco che si vede il testino capelluto...e in batterbaleno il bimbo viene come sparato fuori..è stato bellissimo, commuovente...dopo neanche 5 secondi il primo gemito...la mama distrutta...una bimba..che deve aver sofferto parecchio..alle 23e30 del 2 novembre 2007 ha iniziato a vivere..
io osservavo tutto con occhi lucidi e attenti...stringendomi e aggrovigliandomi le mani nella sensazione di inutilità + assoluta..comoe si può condividere e spartirsi il dolore della madre?!...Marianna dice che la principale virtù in sala parto è la pazienza...Marianna è bravissima...una giovane donna..con mani grandi che danno la vita...
e poi la pulizia del bebè..il taglio del cordone...la vitamina K1...il gel negli occhi..
Sarebbe bello e probabilmente dovrei farlo..di organizzare le idee e le emozioni e descrivere meglio quel che è successo ieri sera...ma non ce la faccio..ero e sono ancora un vulcano di emozioni..grazie...grazie a chi mi ha dato la possibilità di essere qui..di vivere questa esperienza..e Ibuega mono Lucy..grazie Marianna, thank you Apo, Asante sana John, grazie campisti nuovi che con la vostra passione e curiosità mi avete accompagnato nei primi momenti in sala parto..non facendomi sentire troppo intrusa...
e non è stato traumatico...ancora sono dell'opinione di far dei bambini...
Quante cose imparerò...quanti nomi e termini imparerò...quanti termini difficili per dire le cose + semplici (meconio...tricotomia)...anche la mia sensibilità imparerà molto immagino..imparerà a reggere..imparerà a osservare e non sbirciare con occhi socchiusi...perchè è tutto naturale...perchè è la vita...e la vita è una cosa meravigliosa!
scusate...ma è tutto davvero tanto commovente..e dopo ore è tutto vivo dentro di me...e visto che è un'atto così primordiale non posso che essere banalmente elogistica..
Ale ci devi dire qualcosa??.... 2 novembre fulmini e saette su Matiri"There was a roaring in the wind all night
the rain came heavily and fell in floods"
(William Wordswoth, Resolution and Independence)
Sembrava quasi il cielo si stesse spaccando, un temporale mai sentito...io e Marianna ci siamo incontrate nel mezzo del nostro lettone per cercar riparo l'un l'altra...i ragazzi fuori assistevano a uno spettacolo di fulmini e lampi sconvolgente, che probabilmente non si può realmente descrivere a parole, ha interrotto la quotidiana, e tanto cara al doctor Alan, sessione di UNO ...Un po' avventata l'idea di rimanere fuori, sensata quella di spegnere i cellulari...spaventatpo anche il grande e grosso Franz che si è ritrovato saltellando sulla panca...Per fortuna nessun grave danno qui, probabilmente le strade ne hanno risentito parecchio..
E' questa era la notte di Halloween...stanotte invece neanche una goccia...
e finalmente qualcuno (grazie Chiara) è riuscito a immortalare un altro animale di compagnia...molto + simpatico e colorato:
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