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28 novembre

PERU gente y lugares

"PERU gente y lugares" è un bellissimo libro di fotografie di Massimo Zarucco, fotografo in questi giorni a Cusco, nello stesso centro dove pernottiamo.

Mercoledi siamo venuti quindi in città per la presentazione del libro, il cui ricavato andrà tutto al centro Yanapanakusun, per saperne di più vedi link.

DSC_0021 eccolo alle prese con gli autografi..

Bella serata..fin troppo italiana...ma ogni tanto ci sta..

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le quattro servizio civiliste focsiv..il fotografo...la volontaria Rosa, Mariangela, il fotografo Massimo...e il biliardo (come a Matiri)..e la serata finisce con reagge...

Week end lungo questa settimana...perchè giovedi portiamo i bimbi a vedere i vari terminal qui a Cusco, e passiamo pomeriggio tra un bellissimo parco giochi e la despedida al centro..per una volontaria che ha dato tanto al centro durante vari mesi e ora torna in Spagna...GRACIAS BEGO!

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in pochi giorni anche le mie tareas sono cambiate..ora mi occupo di computacion con Jhon e Ruth nei pomeriggi..e la mattina faccio stancare i bimbi allo stadio...o più probabilmente loro stancano me..

scontato dire che mi son già affezionata...

24 novembre

9. PERU...the beginning

 

e finalmente ho smesso di girovagare da turista..e mi butto a capofitto in questo progetto..

si tratta di bimbi speciali..e forse anche per questo è così facile innamorarsene e farsi amare da loro..

e quindi eccoci a HUARO, a mezzoretta da Cusco:

"Benvenuti al Centro Especial Magie delle Ande. Un luogo dove tutti immaginiamo che il mondo é pieno di esseri speciali.

Dal 2005 lavoriamo in Perú, vicino a Cusco, a favore di una infanzia differente peró uguale in diritti e doveri che, prima dell´inizio della nostra attivitá, si trovava in una situazione di estrema vulnerabilitá.

Un luogo dove i protagonisti sono i bambini e le bambine diversamente abili, con problemi fisici e psichici che, insieme a un gruppo multidisciplinare di professionisti e volontari fissi lavorano giorno per giorno per migliorare le loro condizioni di vita presente e futura."

(www.magiedelleande.it)

Arrivo mercoledì sera al centro..e mi accorgo come le paure di Ivan siano infondate...altrochè dimenticarsi di lui..i suoi 5 mesi mesi al centro se li ricordano ben bene..quindi ecco un bellissimo momento in cui il gruppo di pazzerelli salta (chi può) e grida (chi può) per Ivan..anche Gerry, la mascotte canina..

io vengo accolta benissimo...e neanche presentata vengo presa dai bimbi e portata ai piani superiori..siamo in orario doccia..quindi aiuto Dionè a docciare il forzuto Sergio, il dolce Michael, il solletico dipendente John e il metereologo Johnatan...e poi chiacchere con i volontari (la spagna vince a sto giro 4 a 3)...

mi viene affidato il taller di cucina (evitare i commenti) e di bigiotteria con Rosa..la volontaria di Barletta che starà con noi fin alla chiusura del centro per Natale..

poi ovviamente con Joan (volontario barcellonese che tra pochi giorni ci lascia) per il sito web..

giovedì come prima giornata mi becco il compleanno di Cynthia..e come vorrei aver già imparato il linguaggio dei segni per farle tutti i miei auguri...e l'arrivo di due poliziotti municipali...oggi spieghiamo come si attraversano le strade..che mettiamo poi in pratica in una pazza gitarella a Urcos (cittadina vicino)...tutti salvi..

sarebbero già mille le cose e gli eventi da raccontare..perchè son bastati pochi giorni per alleviarmi il mal d'africa che avevo nel cuore (ma che dubito se ne andrà del tutto)..

scopro che la sanità è sui livelli kenioti quando portiamo Ruth all'ospedale regionale a Cusco e dopo un lungo aspttare non viene neanche visitata..e io mi mangio le mani perchè ancora non mi sento di dire apertamente la mia..e questo mi fa incazz..

scopro che sono bambini speciali anche perchè sono ancor più delicati e influenzabili...e quindi non avendo questo tipo di esperienza nel mio background spero davvero di non far il minimo danno..

scopro che si può vivere senza una connessione per più di due giorni..(ma per fortuna il week end nell'ostello per i volontari c'è il wifi..e recupero..)

scopro che come in Africa la convivenza e il lavoro in gruppo fa molto sparlare..ma va bene così..

scopro che fa freddo...o meglio..per una che arriva da un anno in Africa..

scopro che imparerò un sacco da loro...

e il venerdì si va a Cusco..perchè il centro chiude e i bimbi tornano alle famiglie..

DSC_0086 DSC_0090 le viste di Cusco dall'ostello della signora Vittoria

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e scopro che Cusco è una bellissima città...e lo dimostreranno le foto...quando mi deciderò a farle in giro..ma per questo week end ho voluto più che altro viverla...e quindi Michele del Policlinico ci porta per mille locali..

e così scopro uno squarcio della vita mondana dei cusqueños..a cui sicuro non ero più abituata..

scopro anche che purtroppo ancora soffro la altura..e quindi dovrò imparare a respirare quando parlo..per non soffocare..

scopro che il mondo è uno sputo...e quindi conosciamo volontarie in servizio civile con la focsiv con amici in comune..

scopro che nel taxi qui si può entrare in mille..il bagagliaio è ampio anche per quello

scopro che i pedoni valgono zero..quindi occhi sempre aperti

scopro che già mi mancano i bambini e son contenta di tornare al centro domani

scopro che è ancora bello fare scoperte ogni giorno...e spero che questo non finisca mai..

e per ora è tutto..

il video spiega    

 

21 novembre

8. BOLIVIA parte 2. LA PAZ e COPACABANA

La Paz o meglio: NUESTRA SENORA DE LA PAZ come è il nome ufficiale, è un enorme città a quasi 4000 metri..almeno il quartiere dell'ALTO..arrivando in bus si capisce come sia inserita tra le montagne che la circonda...e di un colore uniforme..quello dei mattoni con cui son fatte tutte le case, a uno o al massimo due piani.

A La Paz veniamo ospitati da una amica disponibilissima e la sua casa Utopia...nel barrio Sopocachi, tra l'estetica Sonia e il pollo arrosto (che le riscalda la casa nelle giornate fredde...e qui sembra essercene abbastanza)

con sorpresa troviamo in visita una coppia di amici torinesi/barcellonesi..e ci uniamo a loro nel programma del gruppo vacanze piemonte organizzato da Chiara..

quindi facciamo una giornata musei..quello della Coca..interessante (anche per capire bene le dinamiche di come gli Americani abbiano fatto i furbi con la Coca Cola), quello trascurabile dei metalli preziosi (la cosa + interessante è stata entrare in una cassaforte), quello abbastanza patetico del Litoral (dove la Bolivia piange la perdita della zona costiera ora cilena), i mille sulle maschere che vengono indossate durante i balli propiziatori che di solito finiscono alla morte del danzatore schiacciato dal peso della maschera..

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i mini bus ricordano molti i matatu kenyoti..e costano solo 1.5 boliviano..anche entrare in 8 in un taxi è abbastanza stile africa..

anche nel centro è tutto un sali e scendi..e il fiatone si sente parecchio..

una festa dove la nostra ospitante fa la dj dove dopo tanto facciamo le ore piccole..

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una giornata tranquilla tra le bancarelle delle cholitas e una serata tranquilla in casa Utopia gustando la fonduta portata dall'Italia..e il torneo The Strongest vs Bolivar continua:  DSC_0756

que mas...nomas..almeno nella capitale più alta del mondo

un viaggio bruttino verso Copacabana e ci ritroviamo al lago Titicaca...bellissimo..

il mio sorojche peggiora..e io faccio fatica a far due passi..e qui è tutto un sali e scendi..respiro affannato e tachicardia..

passo una giornata all'hostel Elenita, pagando un paio di euro a testa per una doppia..mi riprendo un attimo per cenare un hamburguesa vegetariana in un posto fiabesco sulla via principale

il giorno successivo mi sforzo e dopo una salita per me interminabile raggiungo il monte Calvario..per il cammino una cholita ci racconta che dobbiam passare attraverso dei cunicoli formate da rocce e poi annodare dei fili di erba con una mano sola..noi lo facciamo..ma ci sfugge il perchè...in cima la vista merita la sfacchinata...e anche le mille bancarelle che vendono desideri in miniatura...per i loro rituali..quindi macchinine...diplomi..case...una bimba si è comprata un pc...e mi domando come abbiam fatto a portar tutto fin lassù..

il pomeriggio relax in spiaggia...e il sorojche inizia a lasciarmi vivere tranquilla..

il fato (e la tecnologia) ci ha fatto rincontrare con Giorgio e Elisa, i torinesi da poco salutati..ceniamo con loro...ma la sfortuna e il fatto che a Copacabana non si possa prelevare dinero con facilità ci costringe a far i barboni e prender il bus del mattino per Puno..dove possiam prelevare e pagare i debiti..e mi perdo la Isla del Sol..ci tornerò..

e ora son a Cusco...dopo aver già fatto qualche giorno al Centro a Huaro..ma forse meglio spiegarlo meglio nel prossimo post...il primo da volontaria..

17 novembre

8. BOLIVIA parte 1. SALAR

Entriamo in BOLIVIA dopo la salita lunghissima dal Cile, passando da una frontiera che non è altro che una casettina nel deserto. Qui la moneta è il boliviano…e 9 bolivianos fanno un euro..

 

Un tour di tre giorni (la nostra agenzia è CORDILLERA e il prezzo è 110 dollari) che mi ha fatto attraversare in jeep paesaggi stupendi come il vulcano LINCAKANCABUR, le lagune colorate, verde e rossa, la azzurra e appunto la colorata con la miriade di fenicotteri (cercati e non trovati in Kenya), i geyser (beh dopo l’Islanda non ci hanno impressionato molto però questi sono a 5000 metri), le terme naturali e quindi un sacrosanto bagnetto mirando lo spettacolo che la natura ci stava offrendo…e lo spettacolo rosso della colata sanguigna dal naso di Ivan (lui dice inspiegabilmente ma sarà la pressione) e infine il salar stesso...questa distesa bianca di cui in certi punti non vedi la fine…spettacolare...e unica nel suo genere...meritatamente posta tra le meraviglie naturali…posto ideale per sbizzarrirsi in funny foto...che a volte non escono come speravi..e l’isola dei pescatori con cactus altissimi…il più vecchio morto a 1203 anni...come si fa a saperlo? Pare che i cactus crescano di un centimetro per anno…e i simpatici lama (tantissimi)…decorati con fiocchettini alle orecchie..

 

E si dorme in ostelli fatti di sale...dalle pareti, alle sedie al tavolo...immaginate l’odore…si beve mate de coca e si mangiano le zuppe tipiche, che paradossalmente son insipide, e della pasta scotta...il dolce normalmente son barattoli di frutta sciroppata…servite dalle cholite…ovvero queste basse signore che sembran bamboline…con lunghe trecce nere, il cappello a coppola, le ampie gonne per gli ampi fianchi e i calzettoni....si fanno amicizie…perchè le varie agenzie riempiono jeep di 6 persone…quindi ci ritroviamo in compagnia di un 37enne brasiliano con nome impronunciabile…di Joana, una giovane australiana con uno spagnolo basico…e una coppia di seri londinesi con uno spagnolo quasi praticamente inesistente…e la jeep dell’altra agenzia con cui ci troviamo a giocare a calcio facendo un mini torneo a 4000 metri...un BRASILE GERMANIA ITALIA (ovvero i campioni del mondo per eccellenza)..una mattinata di respiri affannati e risate in questo minuscolo villaggio nel mezzo del deserto…dove andiam alla ricerca di momenti e persone da immortalare in una foto…ma di nascosto..

 

A parte il fatto di aver scoperto che non reggo molto la altezza…quindi soffro di quel che qui chiamano sorojche e per fortuna il rimedio naturale delle foglie di coca sembra esser il più delle volte efficace…piuttosto che imbottirmi di pastiglie..

Il tour è stato entusiasmante e emozionante...anche al nostro dolce autista…Josè che per fortuna è attentissimo alla strada che in realtà non esiste...e non capisci come abbiano fatto a far un incidente le due jeep incontrate per il cammino….ma da ubriachi può succedere di tutto..

 

Josè ci lascia a Uyuni..una cittadina di transito per turisti…dove a parte la via principale di baratti e agenzie di turismo…appunto per turisti…non c’è molto da fare...fortuna che era giorno di mercato..e così dopo aver salutato i compagni di avventura…ci avventuriamo nel viaggio in bus più terribile fatto…questione di sfortuna…la compagnia di bus sbagliata..

Con 80 bolivianos il bus ci dovrebbe portare a La Paz..la sera ci troviamo un bus sgangherato che dovrebbe essere un diretto…ma in più scopriamo anche che alle 4 di notte dobbiam cambiare..

La strada è brutta forte…i sedili scomodi..i vetri permettono l’entrata della polvere e fanno trasformare il pullman in una di quelle bocce in cui vedi la neve scendere lentamente…peccato che nel nostro caso non si respirasse proprio…’autista è solo uno per 8 ore…quindi con una guancia supergonfia di foglie di coca per stare sveglio…il cambio a Oruro non del tutto tranquillo..ma alla fine raggiungiamo sani e salvi e con un forte mal di testa, la capitale più alta del mondo…con i suoi 3860 metri di altezza: LA PAZ

15 novembre

7. CILE - SAN PEDRO DE ATACAMA

un piccolo villaggio nel deserto che vive del turismo..per le vie del centro (e praticamente è tutto centro) si alternano agenzie turistiche per far i tour o affitta bici, ostelli, internet point, piccoli negozi di alimentari (che probabilmente fanno anche da lavanderia) e ristorantini...per questo i prezzi non sono così economici alla fine..

un euro sono pesi cileni

la gente è socievole e parla inglese benissimo..qui la maggior parte dei turisti ti fa rabbrividire quando parla spagnolo..

siamo a 2500 metri di altezza..e si inizia a sentire la fatica a respirare..

quindi pernottiamo all'ostello INTERNACIONAL..un ritrovo di tutti i globetrotter..mangiamo al TODO NATURAL..affittiamo la bici ma sfortunatamente di lunedì le piscine termali a 3,3 km dal paese sono chiuse (e lo scropriamo al cartello..dopo una pedalata nel deserto sotto il sole di mezzogiorno)..beh altra meta raggiungibile è la valle della morte..dove si fa sandboard..ma purtroppo c'è una produzione che sta girando un film e non ci fanno passare..

ma rimediamo con un giro in paese rivedendo più o meno le stesse facce...e divertendoci con i mille cani randagi che vivono qui a San Pedro..e con il tour alla valle della Luna..per vedere il tramonto..probabilmente le foto non rendono giustizia...ma gli spazi sconfinati, i canyon, tomba degli animali fuggenti dalle tempeste..i rica rica (ovvero queste piantine che ci accompagneranno nel deserto da qui in avanti), le spiegazioni della nostra guida sull'origine del nome la VALLE DELLA MORTE, la più accertata sarebbe una storpiatura del nome originario dell'esploratore che parlava poco spagnolo..in realtà Valle di Marte...e la superficie potrebbe davvero essere di un altro pianeta o del satellite lunare (per quel che ne posso sapere)..

spazi così immensi che permettono a noi mille turisti di non darci fastidio a vicenda anzi di assaporare la immensità e di sentirci delle briciole..le pietro modellate a perfezione da millenni di vento e i primi fiumi..

San Pedro de Atacama offre di tutto per poter passare qualche giorno in un'altra dimensione senza perder le comodità del turista esigente..

e da lì partiamo per il tour di 3 giorni che ci farà attraversare il Salar in Bolivia (semplicemente spettacolare) fino a portarci a Uyuni...ma questo merita post a parte..anche se in ritardo (ora son già a La Paz...)

10 novembre

6. SALTA IN ARGENTINA

e ritimbriamo un visto per l'Argentina..pernottiamo nella "carina" cittadina di Salta.

la gente è socievole e ama la movida..c'è un barrio intero di locali..tra i quali anche Infierno Grande, il locale che l'amico Martin(conoscenza dei tempi dell'università a Torino..hace mucho) ha preso da poco..

una gitarella al mirador a  vedere la città dall'alto..raggiungibile con mille gradini o il teleferico per 6 pesos...passeggiare tra le mille -bancarelle e sfruttare internet dell'ostello..nulla di più..

quindi una decine di ore di bus entriamo in CILE...la frontiera argentina sta a 4300 metri..siamo nel deserto..si fa fatica anche a girare la testa..e già la prima vittima chiede ossigeno...per arrivare alla frontiera cilena arriviamo anche a 5000 metri..ma dormendo..

siamo di contrabbando..siam riusciti a far passare la fonduta che ho portato dall'Italia, nascondendola..ah si..perchè in Cile non si possono introdurre alimenti, di origine animale o vegetale..paura dei parassiti.

un piccolo villaggio nel deserto è la nostra destinazione..siamo a San Pedro de Atacama...ESTUPENDO..

8 novembre

5. PARAGUAY - ASUNCION

Couchsurfing ci ha portato a Cynthia..e la coincidenza vuole che sia nata a poche ore di distanza da me..l'8 aprile 1981..

la sua famiglia ci accoglie benissimo..la madre ci fa provare subito il TERERE..ovvero come un matè ma freddo..che si beve in un corno di mucca..socializziamo con il fratellino Ector, il nipotino Mattias..solo inizialmente timido..e la sua giovane madre..e la ragazza alla pari..ovvero una ragazza del campo che vive con loro e gli aiuta in casa in cambio della possibilità di studiare in capitale..pratica diffusa qui in Sudamerica..

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qui non si cammina per attraversa..si CORRE..e non ci sono semafori per i pedoni se non in rare occasioni

e corri anche per salire e scendere dal bus..bus colorati e caratteristici che attraversano la città nelle vie a senso unico del centro

e quindi non capisci come con tanto correre i paraguayani siano così rodondi..sarà la mandioca?

e siamo arrivati anche nel giorno di inizio della manifestazione dei campesini..gli agricoltori si lamentano che le terre appartengono tutte ai brasiliani o comunque stranieri..e quindi anche tutti i prodotti della terra..ma la madre di Cynthia ci spiega..i campesini di qui non saprebbero che farci con le terre..e finirebbero per rivenderle..

senza la manifestazione le strade sarebbero deserte..come la notte..e quasi sembra uno scenario post guerra..aiuta anche il fatto che poche settimane fa un terribile e inaspettato temporale ha sradicato molti alberi in città..

Asuncion è la capitale più piccola e povera che abbia mai visto...

la moneta è il GUARANI..un euro sono circa 6200 guarani..

nel Britannia, il pub vicino a casa di Cynthia, il più famoso e frequentato da tutti i turisti puoi mangiare e bere per un paio di euro..ed è tanto..

c'è anche altra lingua..quella indigena..chiamata sempre GUARANI..che per fortuna almeno qui in capitale non è così diffusa..e che è completamente differente dallo spagnolo...farfalla è PANAMBI (mariposa in spagnolo) e una frase per me inpronunciabile per dire HOLA

la comunitá couchsurfing qui è attiva..e tra di loro si vedono spesso..come una setta..per fare dei riti come..il KARAOKE..e ci siam trovati in una strada piena di locali dai quale uscivano grida di ogni tipo..ma la gente super amabile..

la gente per strada sembra solo triste..e può far paura all'inizio..ma son tranquillissimi..

passiamo due notti con la nostra ospite, coccole e regali e ieri mattina Adriana (il mondo è uno sputo..è amicissima di mio coinquilino a Barcellona..) ci porta a prender bus per Resistencia.e a provar Chipa (ricorda il tarallo calabrese) e matè cocido..

SDC10494 AGUYE...(grazie in guarani)

e dopo ore di bus e altra avventura alla frontiera paraguayana...dove abbiam passato mazzetta di 50 pesos argentini alla polizia..(ivan ha dovuto trattenermi da far scenata)..perchè all'entrata in Paraguay il tipo non ha cambiato di data il timbro (perchè in effetti eran ancora le undici di notte in Paraguay e mezzanotte in Brasile) e quindi il nostro passaporto è un po' incasinato ora..

ma sani e salvi arriviamo a Resistencia in Nord Argentina e subito altre 13 ore di bus per Salta...da dove scrivo..

 

6 novembre

4. BRAZIL parte 4 FOZ DE IGUAZU

parte brasiliana: 20 reales l'ingresso al parco

spettacolari..semplicementi spettacolari le cascate di Iguazu dove il fiume divide il Brasile dall'Argentina e dal Paraguay (ma quest'ultimo non ha il vantaggio delle cascate..)

la potenza della natura...la potenza dell'acqua..che scaccia ogni presunzione quando si tenta di passeggiare sulla si solida ma ancora fin troppo esile passerella che porta al centro di una delle cascate..sei te e l'Acqua..si..perchè qui l'Acqua è davvero padrona..e non perdona niente e nessuno..

e fino agli anni 60 dei pazzi rematori ti portavano in barca fin lì..poi spiacevoli eventi hanno fatto perdere la folle abitudine..

ora un piacevole e bagnato cammino (almeno da quel che abbiam visto della parte brasiliana) ti fa conoscere la cascata da mille punti di vista e da sensi diversi..e ecco il forte impatto visivo..dove il forte marrone dell'acqua (in questa stagione) contrasta con il cielo azzurrissimo e si butta a capofitto in una nuvola di pulvisco tra le frotte di un verde acceso del groviglio di alberi in cui si può anche far arborismo alla Tarzan...le farfalle coloratissime e socievoli..e gli altri animali meno identificati alla ricerca del cibo (e per questo attirati dalla nostra borsa..)...l'odore di bagnato ovviamente ti avvolge e sei coperto da un velo umido dall'inizio della camminata..fin a farti una vera doccia quando ti avvicini a loro..le CASCATE..

assolutamente una meraviglia..che si trova a due passi da questa (chiedo scusa) all'apparenza insignificante cittadina di frontiera..dove si posson incontrar hotel a ogni angolo e un barrio islamico poco caratteristico..

e la cosa bella è che non volevano farci uscire dal Brasile..sembra che quando entri in Brasile ti rilascino oltre al visto sul passaporto un foglietto che devi conservare se non esci dalla stessa frontiera..beh..noi non lo abbiam mai visto questo foglietto..e quindi prima di poter comprar biglietto bus via di corsa alla frontiera a sistemare la questione..gentilissimi i poliziotti, nonostante non spiaccicassero una parola di spagnolo..(e son a 20 metri da due stati spagnolo parlante..) ci hanno fatto uscire e entrare di nuovo..così tutti contenti (la compagnia del bus che ha evitato ritardi per noi, noi per non aver pagato la multa di 60 dollari, e l'autista del taxi che si è guadagnato 32 reales per questa gitarella)

ah...ricordate che non potete esportare sigarette e pneumatici (?)

e dopo 6 ore (qui però è un'ora indietro rispetto al Brasile..quindi 5 ore dall'Italia) di super iper comodissimo bus a doppio piano della compagnia CATERINENSE, per 52 reales, siam arrivati a destinazione..ASUNCION..la capitale paraguayana..dove ieri mattina ci aspettava Cynthia di Couchsurfing

ps: e dall'altroieri qualcosa nel mondo potrebbe cambiare..WE CAN!

 

3 novembre

4. BRAZIL parte 3 RIO DE JANEIRO e novamente em São Paulo

 

e così passiamo anche qualche giorno in questa città dalle mille contraddizioni.

con spiagge bellissime di sabbia bianca e acqua pulita costeggiate di grattacieli enormi..

con hotel di lusso strastrellati a due passi dalle favelas..

l'attenzione all'apparenza..al fisico..e avenida cobacabana piena di fast food..

e poi i punti turistici...una statua ritenuta meraviglia del mondo...ma alla fine è solo meravigliosamente più piccola di come ce l'aspettassimo..tutto super commerciale..ma se volete..8 minuti in elicottero non sono così costosi...(per noi però ovviamente si..)

couchsurfing non ha potuto aiutarci..e neanche i vari consigli di ostelli..alla fine cammina cammina ci facciamo fregare da un hotel in avenida copacabana per 90 reales una doppia..

Penso Rio sia una città da vedere con qualcuno che la conosca...e non per due turisti squattrinati come noi..e timorosi di venir assaliti..visto le super raccomandazioni di tutti..
il fatto è che passi da zone supercontrollate e lussuose a zone dove la povertà fa fare di tutto..
quindi inferiate a tutte le finestre...e c'è il permesso di passare di notte con il rosso al semaforo..perchè potrebbero puntarti pistola..

Ma abbiam cercato di vivercela al meglio..sfruttando un pomeriggio di sole a Copacabana, scoprendo le lezioni di informatica di base gratuite in un tendone sulla spiaggia..oggi insegnamo i tasti particolari della tastiera; un viaggio nel trenino che porta a Santa Teresa, nel barrio alto di artisti..da cui puoi sfruttare di viste sulla metropoli e chiaccherare con la gente super amabile del posto..e poi succhi freschi ogni mattina.

A scoprire che il Maracanà, lo stadio ritenuto il più grande al mondo...ma siamo sicuri??

sani e salvi ma con voglia di mare torniamo venerdì a Sao Paulo..perchè sabato Ana Helena ci porta al mare..

e così eccoci passare un week end alla Barra de Sahi..a due orette da qui...dove l'amica di Ana ha la casa..io e Ivan ci iniziamo a sentire a disagio..anche se il formaggio alla brace della signorina coracao in spiaggia non è male..
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e oggi altro giro in centro..e saliamo l'edificio più alto, che sarebbe la sede del Banco Santander...vediamo la città nella sua immensità..vediamo gli innumerevoli grattacieli svettare nel cielo che si sta aprendo dopo una mattina nuvolosa..vediamo i numerosi elicotteri, Sao Paulo è la prima al mondo per traffico di elicotteri..quanti record..che città...TROPPO città...
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e io son in pieno mal d'africa..ma l'avventura continua..e stanotte prendiamo bus..che dopo 16 ore ci lascerà a Foz de Iguazu...