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26 novembre

Khartoum al buio

 

perchè esci dall’ufficio tardi…ti avventuri per le strade evitando i mille pericoli (aumentati in maniera esponenziale con il black out generale)…arrivi a casa e ti ricordi che non hai il generatore nonostante un affitto di oltre 500 dollari (penso di aver già commentato questa assurda realtà di affitti milanesi in questa …

quindi per stare seduti al buio esci e entri in Amarat Center..almeno compri una ricarica da 5 della Zain…ma il cellulare ha la batteria scarica…quindi ti ritrovi fuori dal mondo..ancora di più…ma dura poco

In più da oggi le strade deserte..tutti partono..inizia l’EID…il secondo..quello lungo..inizia oggi e finisce il 6 dicembre. E’ la festa del sacrificio, nella quale, per ricordare il sacrificio di Abramo, disposto a uccidere il figlio per il suo Dio, verranno sgozzati capretti e agnelli.

La festa del sangue? Della violenza? Vedremo cosa succederà questo week end… perchè credo che non serva essere vegetariani per non rimanere indifferenti...

A proposito di violenza volevo fare un appunto riguardo la partita Egitto Algeria la scorsa settimana….ben 45 aerei sono atterrati a Khartoum per permettere 9000 algerini di andare allo stadio mentre misure di sicurezza in tutta la città e da parte delle varie ambasciate per proteggere i propri cittadini non hanno evitato un paio di accoltellamenti, risse e traffico ingestibile. L’Algeria ha passato le qualificazioni ai mondiali Sudafrica 2010 ma ci sono voluti ancora un paio di giorni per tranquillizzare gli animi. Ora finalmente la calma è tornata.

E la vita sudanese continua…sempre più coccolata dal vento fresco di un inverno sudanese…io sempre più affezionata al foule sempre più disposta a emozionarmi per le novità…e quindi la festa in barca sul Nilo…sorseggiando succo e improvvissando il limbo su musiche arabe…

17 novembre

Khartoum ongoing


Continuo a scoprire Khartoum..giorno per giorno…quindi non solo ormai il familiare mercato di Omdurman, dove troviamo la jalabia (il lungo abito arabo…) da regalare a Andrea…ma finalmente assisto al famoso wrestling del venerdì: ovvero la lotta nubiana. Si tratta di un campionato che si tiene in Khartoum Nord ogni venerdì, una specie di lotta greco romana, il primo che cade a terra perde…ma la cosa bella è che anche il perdente viene festeggiato..perchè l’importante non è vincere..ma far divertire il pubblico lottando al meglio…e noi sicuro ci siamo divertiti

Le giornate si susseguono tra l’ufficio, tanto lavoro con unica distrazione sulla scelta del posto del pranzo..ma il più delle volte vince il foul della signora di fronte all’ufficio..la stessa dei falafel per intenderci…che fa sicuramente il foul più buono di Khartoum..per 2.5 SDG…Ma la triste novità è che non ho più la sicurezza di trovar Mirian al suo banco...ha finito il contratto..quindi improvvisiamo un pranzo per salutarla...fortuna che la vita non finisce in ufficio..e le occasioni per incontrarci non mancano..

Le serate variano un poco….si passa dalla cena all’etiope, alla cena in casa di Tizio o Caio…beh si..la sera il motivo per incontrarsi è la cena…a parte ieri che c’è stato l’aperitivo all’ambasciata tedesca..e quindi hot dog e birra tra espatriati..solite facce ormai note a chi gira tra i party e facce nuove…o l’appuntamento al club siriano per ascoltare il gruppo di rap sudanesi che fa impazzire i teenagers locali…o la novità…riscopriamo il bowling…quasi come da noi..birilli, palle e tabellone elettronico ma posso giocare a piedi scalzi…e abbiamo anche dei dubbi sull’inclinazione del terreno di gioco…o forse solo non siamo buoni…

poi arriva il week end e l’appuntamento fisso a Emergency…facendo colorare il gruppo di sierraleonini e ugandesi appena arrivati e in attesa di un cuoricino nuovo..

ma facciamo anche un poco di cronaca….sabato sera Egitto e Algeria hanno giocato per le qualificazioni per i mondiali di calcio…il 2 a 0 ha permesso all’Egitto di avere un’altra possibilità di passare spareggiando l’Algeria mercoledì sera in terra neutrale…e si farà qui a Khartoum…beh..da domenica il delirio in questa città…fino arrivare allo scontro di oggi..come in un film, muniti di coltelli e sciabole nel centro commerciale di Khartoum egiziani e algerini si sono arruffati…tirando in mezzo la polizia…Per le strade mille bandiere e clacson come se la partita fosse ogni sera o come durante dopo un matrimonio (beh forse il paragone qui non regge)…speriamo tutti che il fanatismo non diventi un problema ingestibile (o forse è tardi per dirlo)

la notizia positiva è che è arrivato l’inverno…e la sera è ventilato e con la giacca (avercela..) si sta bene..

6 novembre

Riscoprire l’inverno italiano passando da Istanbul

 

Bellissimo poter ancora sorprendere..bellissimo vedere le facce sbalordite di parenti e amici al paese, non avvisati del mio ritorno, in effetti improvviso e poco organizzato…ULTIMA SETTIMANA DI OTTOBRE IN ITALIA

Bellissimo poter tranquillizzare chi da lontano pensa che sia in perenne pericolo, bellissimo poter rispondere di persona a dubbi e curiosità riguardo a un mondo completamente diverso…bellissimo vedere che la mia presenza stimola riflessioni e scateni reazioni (Mila in bocca al lupo per il tuo Viaggio..)

Bellissimo assistere allo sbrano soddisfatto dei pompelmi e dei datteri sudanesi..e soprattutto buonissima la pizza…buonissimo il gorgonzola….

L’odore dell’aria è diverso…i rumori di fondo…i colori…i discorsi..fa bene tornare ogni tanto..per rafforzare il senso critico, per ritornare alla realtà…ma qual è realtà? forse inizio a essere nè carne nè pesce…forse inizio a non sentirmi parte di nessun posto..o forse a sentirmi un po’ parte di tutti…ma è ancora presto per dirlo..

Perchè bellissimo è stato poter sentirmi a casa un poco anche a Istanbul..città magica…gente speciale…quindi il primo scalo prima di approdare in Italia scopro un’Istanbul vivissima…il tram pieno, tutto nuovo, volti e lingua, la civiltà con dei mezzi di trasporto con prezzi fissi e con meno possibilità di incindente,  il Gran Bazar, colori e agitazione e contrattazione…La moschea blu e Santa Sofia…sommerse dai turisti ma sempre suggestive…la primavera e i succhi di melograno…e correre a riprendere l’aereo…perdendo il telefono…quindi tutta l’avventura per poterlo recuperare dopo una settimana al mio ritorno…e quindi il secondo scalo…Istanbul fredda..nuvolosa e piovosa…quanto il tempo può essere determinante per un buon ricordo..ma mi riprometto di riscoprirla con un clima più accogliente…sicura che non verrò delusa..

Inizio novembre nella mia Khartoum…e porto con me Antonella..mi rivedo nei suoi occhi e nelle sue emozioni e timori da prima volta in Africa..In bocca al lupo…e stai attenta..il Mal d’Africa esiste!