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30 décembre Kibaki TenaOra è definitivo...è stato confermato Kibaki come presidente del Kenya...
Kibaki Tena (ancora)
qui nel Tharaka sono tutti felici...vediamo come la prendono fuori...e cosa succederà...
vi tengo aggiornati..anche se forse i tg vi diranno di più... 29 décembre sogni e partenze"Nella mia vita ho la grande fortuna di sognare quando dormo, e i miei sogni sono sempre bellissimi.
[...]
Una mia vecchia zia chiese che sulla sua pietra tombale fosse scritto: -Vide gioni difficili. Ma le sue notti furono dolci."
(Karen Blixen, Ombre sull'erba)
E rifugiarmi nel mondo onirico è quello che preferisco per fuggire dalla quotidianità, che dopo più di due mesi inizia a farsi sentire...e chi mi conosce sa quanto non sopporti la routine..Anche se qui ogni giorno è diversamente uguale...E ogni cosa qui è amplificata...probabilmente le emozioni che trasmettono ogni singola cosa, attività stancano e per questo tutta la gente che passa dalla Tamarindo's House ha la stessa impressione..di dormire un sacco. Un sacco di emozioni..per ogni cosa , dalla più semplice...forse è il ritorno alla semplicità di che si parla tanto..
Però inizio a sentire come una necessità di staccare...di cambiare aria..
E vediamo se con il team delle certezze riusciamo a trovare la strada per Mombasa per rilassarci qualche giorno..
Ma aspettiamo il ritorno della quarta certezza (Elena) che è tornata a festeggiare Natale e nuovo anno in patria...- ci sei mancata..-
In pediatria intanto le cose cambiano...ora tanto rapidamente..
Caroline è stata dimessa...3 giorni fa è tornata a casa. Mi mancherai piccola snake's byte..o come ti chiama il watcher "the brown one"(tanto presa in gira per il tuo color chiaro da tutti)..mi manchi già.Mi hai insegnato molto...e non parlo solo delle canzoncine, dei giochi e delle lezioni di Ki-Tharaka..ma di emozioni..
E oggi..colpo di scena...dimetto anche il cucciolo ChuckNorris..Mi avete accolto e accompagnato dal mio arrivo qui..E' ora il momento per me di volare sola..
In bocca al lupo...
La piccola Hilder è ancora qui...ora con la mama è un po' meno spavalda...ma è ancora la migliore...
Oggi partono anche Alfio e Davide...anzi..vado a salutare...buon ritorno ragazzi...grazie delle risate e delle camminate...
Torno a scrivere a breve per il risultato delle elezioni del 27...intanto una canzone appropriata al periodo natalizio...il protagonista è uno dei ragazzi della Primary..
25 décembre Natale a MatiriE’ arrivato Natale.. Non ci credo…e i 40 gradi di certo non aiutano nell’opera di convicimento.. Se non fosse che oggi lo abbiamo festeggiato tutti insieme.. Ma andiamo con ordine..visto che è parecchio che non aggiorno. Sono stati giorni veramente pieni...di lavoro…di emozioni…di saluti importanti…di preparativi…di riflessioni..
LA VIGILIA: era appena passata mezzanotte…il telefono squilla e dall’ospedale comunicano l’arrivo di un uomo conficcato da una freccia…la notte prima si trattava di un uomo con una testa in fronte…lanciata dal figlio…durante una discussione politica.. Il 27 (già dopodomani) infatti ci sono le elezioni del Presidente..e la tensione si fa sentire. Si fa sentire quando ti rendi conto che persone della stessa tribù del concorrente di Kibaki (l’attuale presidente) devono spacciarsi per Ugandesi per evitare grane..e quindi fare le telefonate a casa quando sono sicuri di non venir ascoltati e riconosciuti per l’accento. Quando ci si ricorda di non vestirsi di arancione (il colore dell’avversario appunto). Fortuna che qui sembra più tranquillo. Infatti qui non è stata vietata la messa di mezzanotte come nel resto del Kenya. E alla messa sono andata…dopo aver passato il giorno tra vari preparativi…un salto allo Zebra Beach per dividere una Tusker con Marianna, e anche una occasione per evadere un po’, e poi di corsa in pediatria per l’attesa (ma forse solo da me alla fine..) proiezione…e quale bambino o nonna (c’è ne è una troppo simpatica) mi tossisce addosso…ma in realtà se incomincio a pensarci non vivo più..(ma Mamma stai tranquilla per favore..) Prima della messa di mezzanotte (che inizia alle 22 e non si sa bene quando finisce…african time..) usciamo e una splendida luna piena ci illumina il cammino…buttiamo un occhio in sala parto visto che Lawrence (infermiere del turno di notte) è solo e Marianna ci tiene alle sue donne...e una scena assurda…la sala è piena...tre donne si contendono il titolo del primo bambino di Natale...ora c’è solo da aspettare…e ci avviamo alla chiesa.. C’è gente anche fuori dall’ingresso…c’è il pienone…si balla e si canta…e all’uscita ci si scambia gli auguri… Approfittiamo dell’ospitalità della missione e mangiamo una fetta di panettone con Padre Orazio e amici. E’ la prima sera che usciamo…ma la vista del guardiano della missione munito di arco e freccia sinceramente ci spaventa un po’…e ci dirigiamo a passo rapido a casa..passando ovviamente a controllare chi ha vinto il trofeo in sala parto…dove Marianna nel frattempo era già andata scappando da messa…è un maschietto…e nel giro di mezzora ne arriva un altro dalla vicina di letto..E’ il terzo parto che assisto…e il fatto che sia stato la notte di Natale rende tutto più affascinante…A posteriori, visto che noi poi siamo andati a dormire…carichi di emozioni…che la notte di Natale qui a Matiri ha visto la nascita di 5 bimbetti, tutti parti bellissimi…
NATALE: io e Marianna dopo aver dormito 5 orette prepariamo il banchetto per lo staff ospedaliero..alle 7e30…così si riesce a coinvolgere gli infermieri del turno notte e tutti i dipendenti che arrivano per il turno diurno.. Torno a casa per riposarmi…ma mi metto a fare il pane…(e visto il risultato forse sarebbe stato meglio fossi andata dritta a letto..)…mentre Kithingi si occupa del pranzo.. Il pranzo è una bella capra comprata sulla strada per Kadwana sabato..a 2500 scellini..ha vissuto qui di fronte…legata a un albero fino a stamattina…(ma ho evitato di diventarle amica..e affezionarmene..come probabilmente è capitato a Mari che se la portava a spasso al guinzaglio come si usa qui..) Per pranzo siamo noi 10 della casa più la famiglia di Kithingi (ovviamente io ero al tavolo dei bambini..con Tony e Kevin) e le nostre ragazze Mami e Lucy.
Un cesareo posticipa il pranzo dall’1 alle 4… La capra…grigliata e cucinata…il guacamole…il chapati…mmm Poi un poco di sport…ma attenti ai serpenti quando la palla rotola via.. E oggi abbiamo finalmente conosciuto la casa e la famiglia di Margareth..la nostra Mami..ospitalità e gentilezza in persona.. Il mio Natale finisce in pediatria… E ora forse finalmente vado a riposare..
Buona notte e buon Natale a chi mi sta accompagnando in questa esperienza...nel mondo reale e in quello virtuale..il team delle certezze...e chi per caso arriva su questo blog.. auguri
![]() 14 décembre african stylestamattina...dalle 9e30 alle 15e30 di oggi pomeriggio..qui sopra le varie fasi... nuovi MUTUNDU per Muthoni...e anche un bel mal di testa... la mia artista della treccina è Catherine, una amica di Lucy ed è stata pazientissima con me...IBUEGA CATHERINE! il muzungu price per me è stato di 600 scellini...quasi 6 euro...quindi un euro all'ora...il prezzo normale per le locali sarebbe stato meno di un centinaio di scellini.. ora vediamo quanto riesco a farmele durare...ai bambini ho già visto piacciono un sacco...e piace un sacco tirarmele... vediamo anche come affronto la mia prima notte con questo centinaia di treccine che mi tirano il cuoio.. visto che mi è saltato il pranzo causa seduta obbligatoria mi sono meritata un panozzo con spezzatino: 13 décembre perennemente in fuga"-Dipingevo un quadro-spiegò "e pensavo che avrei dovuto invece sistemare il mio conto corrente. Sistemavo il conto corrente, e pensavo che avrei dovuto fare una passeggiata. E quando, facendo una lunga passeggiata, mi ritrovavo a parecchi chilometri da casa, mi accorgevo che, in quel preciso istante, avrei dovuto essere dovuto essere davanti al mio cavalletto. Ero perennemente in fuga, esule ovunque."
(Karen Blixen, Ombre sull'erba)
E chi mi conosce lo sa bene...
anche come abuso del verbo DOVERE (come fa notare anche Ale)...
12 décembre un po di politica“Lo spirito dell’Africa assume sempre la forma di un elefante, perché non esiste un animale capace di vincerlo: né il leone, né il bufalo, né il serpente”
(Ryszard Kapuscinski, Ebano)
No, non ho visto nè un elefante, nè lo spirito dell'Africa..ma nientepopodimeno che il presidente del Kenya. Mwai Kibaki ieri era a Marimanti. Lucy e Margaret ci tenevano veramente a veder il loro presidente quindi abbiamo improvvisato questa mini gita a Marimanti nella mattinata. Kibaki è l'attuale presidente in carica dal 2002, ora in campagna elettorale perchè il 27 dicembre qui ci sono le elezioni presidenziali. Kibaki è arrivato con un abbigliamento casual (adatto alla temperatura del posto come osservano le nostre ragazze) allo stadium di Marimanti...che altro non è che un enorme spiazzale aperto...e polveroso.. Numerosi gruppi lo salutano con canzoni e balletti...la gente si accalca..arriva anche un elicottero...
per la strada del ritorno ci fermiamo a ammirare il grande Baobab...ma siamo già in ritardo..e corriamo a casa a preparare pane e pranzo..
Settimana piena anche per l'arrivo di: KENYA POWER...abbiamo l'elettricità... La corrente è finalmente arrivata a Matiri...data da ricordare..LUNEDì 10 dicembre 2007... giorno importante per la nostra Luciana, moglie del nostro ginecologo Aldo...che bravissima è riuscita a tenerlo nascosto e ha passato con me il giorno del suo compleanno a sistemare l'armadio delle lenzuola... cmq AUGURI e grazie della disponibilità
(lo spirito dell'Africa da me e Ale creato per la pediatria...usando il coltellino di Marco e il compensato del nostro falegname Faustino) 10 décembre memoria"La nostra terra, il nostro pianeta è una congerie di decine di migliaia di posti ciascuno con il proprio nome (per giunta scritto o pronunciato diversamente nelle varie lingue, il che aumenta il numero). Sono una quantità talmente sterminata che, viaggiando, uno non riesce a tenerne a mente neanche una piccola parte. Spesso la nostra memoria è talmente satura di nomi di località, regioni o paesi, che non riusciamo più ad associarli ad un’immagine, a una veduta, a un paesaggio, a un episodio o a un volto. Tutto si mescola, si accavalla, sbiadisce. L’unione del mondo, così difficile da raggiungere nella realtà pratica, si realizza nei nostri cervelli, nei suoi strati di memoria perduta e confusa."
(Ryszard Kapuscinski, Ebano)
Spero che questi posti rimangano nella memoria e nel cuore anche degli ultimi campisti salutati ieri. E non solo...come dice Ele: "Siate cassa di risonanza"...
E ora Bergamo ci ha mandato Alfio e Davide....e 20 kili di body per i neonati e le mama di Marianna (un pacco con body, magliettina e pannolino per ogni parto)...Grazie
7 décembre mercato e Mika"Il mercato è vita, spontaneità, improvvisazione. Una festa popolare, un concerto all'aperto. Le donne, che del mercato sono padrone e regine incontrastate, non pensano ad altro. Che siano in campagna o in una cittadina pregustano da tempo il momento di recarvisi per vendere o per comprare, o magari per tutte e due le cose insieme. Di solito il merfcato è lontano, tra andare e tornare ci vuole una giornata. Durante il viaggio si chiacchera (solitamente ci si va in gruppo) si scambiano pettegolezzi e osservazioni. E il mercato? E' un luogo di commercio, ma anche di incontri, un momento di fuga dalla monotonia della vita quotidiana, un attimo di respiro, un occasione di mondanità. Per andare al mercato le donne indossano i vestiti più belli e si sistemano laboriosamente a vicenda le pettinature. Perchè lì, contemporaneamente agli acquisti, si svolge un'incessante, discreta, improvvisata sfilata di moda."
(Ryszard Kapuscinski, Ebano)
E domani si torna al mercato di Kadwana...vediamo se convinco il gruppo a farsi la passeggiata di 2 orette per arrivare...tempo permettendo..
Katwana è anche il villaggio di Caroline, la snake's bite.
L'altro snake's bite, Mika, è stato invece dimesso ieri..Ho aspettato con lui il matatu fuori dal cancello dell'ospedale. Seduti per terra per ore...african time..non ci sono orari..
E che shock vedere Mika non in camice....elegantissimo (pare che ci tengano tutti all'eleganza...)
Vestito a puntino, con il suo sacchettino con un baruni (palloncino) e mbuk (il libricino dei disegni) che mi hanno fregato sotto gli occhi..
Con il suo piedino ben fasciato...fascia che nasconde uno stupendo innesto (parole di Cristian...ma mi fido...visto che anche come Mika ci zompetta allegramente sopra).
Mika, ora tranquillino, con i suoi pensieri (hai 8 anni...dimmi a che penserai mai?!), un luccichio negli occhi, mi offre una caramella appena comprata e datagli dal padre.
MIka che all'interno dell'ospedale faceva gruppo con Caroline & co. e aveva preso confidenza, ora, dopo un mese torna alla vita quotidiana..
MIka in bocca al lupo....di sicuro sentirò un po' di nostalgia e mi mancherà farmi rubare gli occhiali da te...o cantare con te...
Sentirò anche la mancanza della presenza tranquillizzante di un papà amabile e disponibile come il tuo.
E ora torna a preparare foto e movies...stasera proiezione in pediatria...
E intanto le bolle si stanno stabilizzando...le vitamine fanno effetto...tutti i giorni bagno i nostri mango (Diada e Fast)..
5 décembre Meru"Qui il misurare le distanze a chilometri è inutile e fallace. Su una strada ben asfaltata è un tratto che si percorre in un'ora; se invece sis tratta di piste impervie e abbandonate, può volerci un giorno di viaggio e nella stagione delle piogge anche due o tre. Per questo in Africa di solito non si chiede: "Quanti chilometri sono?" ma: "Quanto tempo ci vuole?". Prima di rispondere uno alza gli occhi al cielo. Se c'è il sole, tre o quattro ore basteranno,è nuvolo e minaccia di piovere durante il viaggio, nessuno può dire quando arriveremo a destinazione.
[...]
In Africa, ad allontanarsi dalle poche strade principali si è perduti. Non esistono cartelli indicatori, scritte o segnalazioni. Non esistono carte particolareggiate. Per giunta le mdesime strade segnano percorsi diversi a seconda della stagione dell'anno, del tempo, della portata delle acqua e degli incendi che qui divampano in continuazione. "
(Ryszard Kapuscinski, Ebano)
Quindi non so quanto ci metteranno i nostri (che accompagnano Dani...sigh) ad arrivare a Nairobi oggi...4 o 5 orette...
a Chuka: 3 quarti di ora..
per andare a Meru: meno di 2..
A proposito di Meru...la sapete una cosa buffa: la alternativa a Second Life si chiama proprio MERU (che nel buddismo corrisponde alla spina dorsale del mondo, ciò che tiene insieme il tutto.)
per chi fosse interassato l'articolo è QUI.
E direttamente da Meru..informazione di servizio: è tornato Alan tra di noi...e si è portato con sè le carte...quindi si torna a passare le serate a giocare a UNO...peccato non si sappia fin a quando....alla domanda Alan risponde sempre: FOR EVER...
speriamo
ps: ah...sulla mia pelle si contano come 14 punture di Nairobi FLy e un insieme di vescicole sul braccio sinistro che mi fa compagnia da giorni...
4 décembre Malaria"La prima avvisaglia di un attacco di malaria è un'inquietudine interna che ci assasle all'improvviso e senta ragione. Sentiamo che sta per succederci qualcosa, qualcosa di male. Se crediamo agli spiriti sappiamo di che si tratta: uno spirito maligno che ci rende impotenti, ci inchioda. Presto siamo invasi da un senso di stordimento, di marasma, di pesantezza. Tutto ci riesce insopportabile, soprattutto la luce. Ci irritano le persone, le loro voci rumorose, il loro odore repellente, il loro tocco ruvido. Ma non abbiamo molto tempo da dedicare a queste sofferenze. Ben presto talvolta anche di colpo e senza preavviso arriva l'attacco sotto forma di un'improvvisa e violenta sensazione di freddo. Un freddo artico, polare come se qualcuno ci avesse prelevato nudi e surriscaldati dall'inferno del Sahel o del Sahara gettandoci di schianto su un'altura ghiacciata della Groelandia e dello Spitzberger tra nevi, venti e bufere. Che colpo, che scossa! In men che non si dica sentiamo freddo; ma un freddo atroce, penetrante, insopportabile"
(Ryszard Kapusscinski, Ebano)
Ma è stato un falso allarme quello mio di ieri sera...i dolori alle congiunture, il mal di testa, i 37° che hanno fatto pensare tutti alla malaria stamattina mi hanno dato tregua...la temperatura invece di aumentare è calata lasciando solo stanchezza e mal di testa...
E anche per questa volta Sonia 1 vs Malaria 0 2 décembre mmm..le mille bolle...domenica mattina.. sveglia presto per far il pane e mi ritrovo ricoperta di bollicine...con un tremendo prurito...secondo Peter sono vittima di un Nairobi fly...e ora vediamo se mi dovranno legare le mani per non farmi grattare dappertutto.. tranquilli..evito foto e descrizione accurate...passo invece a un più bel episodio.. Ieri abbiamo assistito al primo matrimonio locale...di cui vi faccio vedere giusto l'entrata della sposa con la marcia nuziale di qui...
Sposa che (sinceramente con un poca delusione) è come da noi..abbastanza kitch...soprattutto la lucina rossa intermittente sulla fronte... La giovane era emozionata..e le damigelle...tra cui le nostre Margaret e Lucy..ballano e cantano in chiesa...bellissime... non vi è spreco di riso..si spruzza schiuma... la messa è lunghissima...arrivano ovviamente in ritardo...io faccio in tempo anche a tornare a pranzo...e ricomparire dopo un'oretta in chiesa.. è una giornatona per tutti.. e c'era anche una manifestazione...un corteo per il villaggio..contro l'AIDS.. quando un sacco di cose e quando nulla...e oggi tutto il giorno a giocare con Daniel (il figlio di Apo che è venuto qui..poverino...malaria...fortuna che sembra essersis ripreso alla grande)...e ovviamente anche l'appuntamento in pediatria...immancabile.. e con Mari e Ele ci siamo addentrate in strade insesplorate del villaggio...conosciuto gente (mtoto Pino & co.)...bevuto una Coke da Regina (Mbehhh)
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