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27 febbraio

18. MESSICO - SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS


Prima tappa messicana in una piccola cittadina coloniale tra le montagne del CHIAPAS, regione meridionale del Messico..infatti si dorme con numerose coperte e maglia di lana..e io perenne mal di gola
Super turistica, anche nei prezzi (un dollaro=13,8 pesos), ma l'attenzione al turista permette una buona iniziativa..IPOD TOUR, ovvero ti rilasciano un IPOD con una visita guidata a edifici e monumenti cittadini, in 4 lingue., il tutto gratis...con una breve storia anche sul movimento Zapatista..
Quindi come in museo ci teniamo impegnati tutta la prima giornata passeggiando tra le strade cittadine con auricolari posizionati.
Visto i prezzi approfittiamo della cucina dell'ostello (ostello della gioventù, 70 pesos a persona) per sopravvivere...e vai di pasta..
la seconda giornata più tranquilla, unica nota importante...compriamo volo del ritorno
con vayama.com...il 30 marzo voleremo da SAN FRANCISCO a MILANO., con scalo a MUNICH
e oggi prendiamo bus per CANCUN (con OCC, 17 ore per 305 pesos, offerta del venerdì)..bisogno di sole e mare..nell'ultimo nostro mese di viaggio..

26 febbraio

17. GUATEMALA - ANTIGUA - febrero 09

Arriviamo in Guatemala e ci accorgiamo quanto sia meta da gringo..tutto a misura di turista americano.
Paghiamo tutto in dollari senza problemi..nonostante la moneta ufficiale sia il quetzal.
Quindi alloggiamo al BLACK CAT pagando 8 dollari ma con una colazione superlativa inclusa..
La comida ha influenza messicana e se non vi piace il guacamole siete fregati
Ma noi siamo qui per scalare il vulcano. A un paio di ore dalla cittadina con un minibus a 7 dollari e altri 6 per entrare al parco eccoci al VULCANO PACAYA, attivo..
da settimana scorsa, visti i continui incidenti ai turisti, si prendono maggior precauzioni, quindi non si arriva a camminare a lato della lava, ma si possono vedere le rocce incandescenti che rotolano a un centinaio di metri..
La guida Carlos ci porta in salvo dopo un paio di ore di camminata nell'oscuritá del parco..
Esperienza unica nel suo genere..ma non cosí entusiasmante...o il problema é mio..che non riesco piú a sconvolgermi?!
 
e frettolosamente lasciamo anche il GUATEMALA..per dirigerci con il TICABUS in Messico..
24 febbraio

16. EL SALVADOR - SAN SALVADOR - mini tappa

 Dopo aver attraversato Honduras (quindi il paese n 15..) in bus..ma dormendo visto la nottata brava...arriviamo alla piccola capitale del piccolo stato EL SALVADOR
Osservazioni personali della città: brutta, cara e puzza...o questo almeno per quanto riguarda il centro...

Dormiamo all'HOTEL SAN CARLOS dove si trova il terminale del TICABUS che il giorno seguente ci porterà a Guatemala.
La Lonely Planet consiglia non passeggiare in centro dopo le 20 e ricorda che nella città circolano un milione di pistole illegalmente.
Cerchiamo di non farci troppo spaventare e da bravi turisti (o i bravi sono quelli rimasti in camera?!) ci facciamo un giro e visitiamo la cattedrale metropolitana:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/65/Catedral_de_San_Salvador.jpg/290px-Catedral_de_San_Salvador.jpg
Ma la serata la passiamo a mangiare pane e formaggio con un film in camera..
e proseguiamo il viaggio..
23 febbraio

14.NICARAGUA - GRANADA - LA PRUSSIA

e soprattutto il progetto CASAS DE LA ESPERANZA
si trova a Granada, bella e tranquilla cittadina che da sul lago, forse fin troppo turistica ma ancora caratteristica
si tratta di un progetto per lo sviluppo de LA PRUSSIA, a 3 km dalla città, raggiungibile su strada sterrata..difficilmente nel periodo delle piogge.
Sono una trentina di case (ma in progetto ancora molte) in cui alloggiano le famiglie del barrio.
Cosa fanno i volontari:
dalle 7 a mezzogiorno la costruzione è affidata principalmente a loro, e a un paio di coordinatori locali..quindi eccoci con pale e picconi sotto il sole nica.
il pomeriggio più divertente con le attività con bambini, dal rinforzo scolare a i vari laboratori..come giocoleria e nuoto, a cui ho potuto partecipare.
I volontari sono un sacco..in questo periodo una ventina e più. E ogni sera si turnano i volontari per cucinare per tutti..quindi io e Ivan eccoci a impazzire a far pasta alla norma e patate e altro per 21 persone...tutte soddisfatte...
E' stato bellissimo poter condividere questa esperienza con i nuovi amici incontrati, vivere appieno ogni giorno, fin ad arrivare distrutti..perchè siamo veramente distrutti..ogni muscolo..ma contenti..
un contesto in cui ogni piccola cosa da mio arrivo mi ricordava Matiri..dai paesaggi alla gente..alla piccola strada che porta al progetto e passa di fronte alle piccole baracche e chioschi da cui mille vocine ti salutano..
così vicina a Matiri eppur così lontana..da poter vigliaccamente dimenticare quel che succede in questo momento là...da ricaderci terribilmente appena la mente si sofferma a pensare..
in ogni modo questo è altro progetto DA TORNARE..prima o poi e sicuro per più tempo...anche per farsi i muscoli
e lo consiglio vivamente..più informazioni reperibili al link

e l'ultima serata si fa nottata a Granada con i volontari che non son scappati per il week end...e così fino alle 2e30...quando prendiamo il taxi per MANAGUA, la capitale...da cui partiamo con TICABUS con destinazione GUATEMALA

OFF TOPIC - EVENTO A ROMA

dice facebook:
ALAN'SON PARTY
Lenin ha 5 anni ed è un vivace e “pestifero” bambino keniota.
Da pochi mesi gli è stata diagnosticata una leucemia linfoblastica acuta. Suo padre Allan, medico chirurgo in Kenya, nonché nostro amico e maestro, ci ha chiesto di aiutarlo a dargli la possibilità che in Africa non avrebbe potuto avere.
Da Natale Lenin e sua mamma Beatrice sono a Roma. Lenin è già in cura presso il reparto di Ematologia Pediatrica al Policlinico Umberto I ed ha iniziato i primi cicli di chemioterapia.
La strada è ancora lunga e difficile. L’obiettivo più ambizioso è il trapianto di midollo osseo. Ci servono fondi per farli restare qua con noi e per fare in modo che vivano nel miglior modo possibile.

LA FESTA:
La “Galleria dei Serpenti” è uno dei locali più belli nel centro di Roma e organizza per il 27 Febbraio 2009 una serata di BENEFICENZA ricca di eventi!!
All’interno troverete un’esposizione fotografica con la quale potrete interagire: sarà il pubblico a scegliere la foto vincitrice di ognuna delle quatto categorie.
Assisterete anche a uno spettacolo di danza africana in cui le ballerine saranno accompagnate dal vivo da un percussionista professionista.
Subito dopo Remat-dj, vi farà BALLARE fino alle 3 di notte con le sue selezioni musicali!!!
L’ingresso di 5 euro sarà interamente devoluto alla causa.

L'EVENTO IN DETTAGLIO:

La mostra
I fotografi partecipanti saranno: (in ordine sparso)

Stephania Pietrobelli
Stefano Amore Bonapasta
Chiara Benucci
Chiara Caprasecca
Luca Pintimalli
Irene Nucera
Christian Milo
Paolo Nucciotti
Stefania Praticò

dico io:
Ottima causa per un grande piccolo amico, io non ci sarò...almeno non per questa..ma spero che ci siano romani nei paraggi che possano aiutare la causa...
e siamo sempre lì...LOTTARE LA MALATTIA...la stessa che ci ha portato via un pezzo di cuore qualche giorno fa...
19 febbraio

13.COSTA RICA - SAN JOSE

NO VALE LA PENA SICURAMENTE...

la città non è nulla di che...sempre che non siate delle persone in cerca dell'ennesimo centro commerciale..dell'ennesimo fast food...di vedere l'ennesima influenza americana..

nota positiva..c'è un fast food vegetariano di tutto rispetto..

e che guadagnamo una ora...siamo a meno 7 da Italia ora..

il clima non è dalla nostra...FA FREDDO FREDDO..

prezzi esagerati...rispetto a dove siamo intendo..spendiamo 20 dollari in doppia...senza nessun benificio in più di un letto e una televisione non usata..ma ci tocca per prendere il bus che parte alle 4 di notte nella terminale di fronte..questa volta con TRANSNICA..che per 21 dollari ti porta a GRANADA, NICARAGUA..

ps: in questa breve avventura in Costa Rica ci fa compagnia Cristina, che dalla Svezia ci racconta mille anneddoti sui 67 paesi visitati nei suoi quasi 67 anni..GRANDE DONNA

ora siamo in un progetto in Nicaragua da domenica scorsa...ma preferisco parlarne alla fine...tra qualche giorno..


 

PANAMA CITY

Una città in evoluzione, nel senso che i grattacieli crescono senza controllo, nel giro di un paio di anni 40 nuovi piani svettano nel cielo panamense.

Città di Panama ha la metà dei 3 milioni di abitanti del paese. E' ricca di fast food e centri commerciali, che mancano solo nel casco antiguo, la parte storica della città.

I prezzi si innalnzano notevolmente dalla Colombia, e qui ci sono i dollari..ma attenti perchè le monete panamensi poi non valgono negli Stati Uniti.

Viviamo la Panama City per bene con il nostro couchsurfing amico, che però ci fa vivere in incognito in casa sua..e quindi non usufriamo nè della doccia nè di una bella dormita di più di quattro ore..ma per fortuna c'è il prato del parco Omar che ci ospita a riposare durante la nostra ultima nella capitale.

E poi via con il bus notturno, stanchi e ancora bisognosi di una doccia di acqua dolce ci dirigiamo a San Josè, Costa Rica.

Expresso Panama, 10 ore per 25 dollari
18 febbraio

poco da dire

non so se riuscirò a trovare le parole per salutarla
era piena di energia...e così la ricorderò anche perchè da quando la malattia ha iniziato a corroderla io già ero lontana..e solo la potevo immaginare dai racconti da amici rimasti a Matiri..che purtroppo per fuso e male connessioni non riesco a chiamare..
grazie a loro sono anche venuta a sapere che se ne è andata..così...senza poter fare nulla per impedirlo..senza che sia riuscita a coronare il suo sogno di vedere l'Italia, in cui vivono un sacco dei suoi amici..
e lecito chiedersi dove sarà ora la nostra piccola grande Lucy a ballare e cantare..come sempre faceva..o correre via ridendo..scherzare o fare l'offesa..entrare con il muso lungo per poi ridere all'improvviso..e cantare..con chi sarà a spettegolare..con chi praticherà il suo italiano sempre migliore...
è lecito chiedersi PERCHé
la cosa peggiore è non potersela prendere con nessuno..non trovare una spiegazione a questo male gratuito senza colpevole..non trovare il colpevole..perchè la leucemia è un mostro..
e la vita breve

e come sempre quando il mostro colpisce chi ti è vicino..ti metti a riflettere...
e la vita è così breve..e solo una

Lucy continua a cantare..ovunque tu sia

15 febbraio

11. PANAMA...in mezzo al mare

 
aggiorno..perchè almeno sono sopravvissuta..
5 giorni in mare di cui tre di burrasca
una esperienza che non raccomando a nessuno
Un'esperienza da raccontare perchè finalmente è passata...
Una barca a vela trasformata in un lazzaretto, in cui persino il mozzo abituato al mare vomitava, in cui si è letteralmente circondati da montagne d'acqua, si parla di onde dell'altezza di sette metri, si parla di vero e proprio pericolo, si parla di una vela distrutta, di un capitano lupo di mare che deve lottare per ore e ore con la forza del mare e del vento di 40 e passa nodi.
Solo mare per interminabili ore, il contamiglia mancanti solo dava sconforto a guardarlo..le onde il mal di mare con cui si lottava a suon di pastiglie e pastiglie..Era impossibile anche solo pensare qualsiasi attività all'interno della barca. Quindi non si parla di mangiare, di leggere e nemmeno di chiaccherare...così ci ritroviamo a condividere spazi vitali con persone di cui sappiamo a mala pena il nome..ma sentiamo la paura di tutti, siamo in 9 con capitano e mozzo e la tensione è viva. Per fortuna la esperienza del capitano, e il grande aiuto dato a manovrare la barca da Ivan, che sembrava quasi giocasse alla Play quando era al timone, mentre il mozzo era praticamente morto..ci portano in acque più tranquille, dove almeno il pilota automatico può essere usato..ma solo dopo una sessantina di lunghe ore ecco la vista della terra ferma come un miraggio..Siamo arrivati alle isole San Blas, il paradiso...e con la prima colazione iniziamo finalmente la vacanza..e ci conosciamo..
purtroppo così conosciamo anche che persona di poco rispetto è il capitano...tratta male ogni passeggero, pagante o non, e cerca di sfruttare tutti come può, e la promessa del tour delle isolen sfuma dopo il primo giorno, che per fortuna coccolati dal sole e dalle bimbe della famiglia Kuna (la comunità panamense delle isole, ancora in tribu) dove mangiamo sulla amata terra ferma in una delle isole, il giorno seguente non possiamo muoverci dalla barca...il capitano necessita il gommone..quindi eccoci bloccati su una barca dondolante e con tempo balordo a giocare a carte e improvvisare una paniscia (risotto piemontese) e ovviamente a sparlare del capitan Lucho appena ci lascia tranquilli..e dopo aver passato un ultima notte corta e difficile in barca al mattino presto una Lancia per 10 dollari ci porta a Carti, da dove è possibile prender una jeep con destinazione CITTA DI PANAMA...questo succedeva giovedi mattina..
bisognosi di una doccia di acqua dolce, di un letto comodo la sfortuna continua in quel della capitale Panamense...ma questo fa parte di altro post..
07 febbraio

ancora qui..bloccati a Cartagena

perchè sembra che il mare sia arrabbiato..e quindi da ieri non escono le barche..e noi siamo a bloccati a Cartagena..

si..bene..così conosciamo anche Bocagrande..il quartiere di palazzoni con la spiaggia..per la gente coi soldi..ma sicuro non ne vale la pena..e si..possiamo dedicarci quotidianamente al festival del cinema..con un film tedesco ieri e uno di Casa Italia oggi (Rossellini)..ma sicuro avremmo preferito essere già a Panama..

il capitan Lucho ci ha detto che domani si salpa (certo che ha detto lo stesso ieri e il giorno prima...ora capisco il nome alla barca: ODYSSEE)..ma lui che ne può..qui forze superiore stanno agendo...

oggi guardavamo il mare imbizzarrito..guardavamo le strade allagate stile Venezia e le macchine strasformate in imbarcazioni..oggi come ieri il vento ci spostava...speriamo però sia un vento più calmo quello che tra poche ore porterà la nostra barca a vela verso le isole San Blas...

ARCIPELAGO DELLE ISOLE SAN BLAS

Questo arcipelago ancora vergine, localizzato lungo le coste  panamensi nel mare Dei Caraibi,e' costituito da più di 300 isole coralline, offre un paesaggio spettacolare, delle palme da cocco a profusione, delle spiagge di sabbia bianca e tutte le sfumature di blu e turchese delle lagune. Tutte queste isole sono cinte da una barriera corallina o potrete scoprire le meraviglie dei fondi marini ancora intatte. Cayos Hollandes, cayos Lemon Cocco Benderà, Iguana, Salar sono i principali arcipelaghi visiterete durante la vostra crociera. Vicino alla costa sono localizzate le isole con i villaggi popolate dagli indiani Kunas.



HASTA PRONTO

05 febbraio

Caribe

 Arriviamo sulla costa...finalmente..dopo lungo viaggio in  bus senza quasi fermata e alla fine scaricati alle 4e30 di notte in un paesino di cui non ricordiamo il nome..aspettando una connessione per Santa Marta..

SANTA MARTA è un centro sulla costa che conta 400mila abitanti..purtroppo le spiagge che ci aspettiamo di vedere non sono proprio qui..bisognerebbe spostarsi al parco TAYRONA...ma non lo facciamo..e dopo una giornata a gironzolare per la cittadina, coccolati dal vento che ci distoglie dall'afa e dai mille colori della gente, il giorno seguente prendiamo bus per

Alloggiamo qualche giorno al CASA VIENA..l'ostello per eccellenza dei viaggiatori zaino in spalla..soprattutto dell'Europa Centrale..un vero via e vai di giovani...un letto 16mila peso a notte..
Piazza San Pedro Claver

Qualche giorno non per far i turisti..a Cartagena infatti non c'è molto da fare..a parte mille docce al giorno per toglierti la appiccicatura salina che il vento ti mette addosso..a parte salutare una amica di amici che ci porta a assaggiare le tipiche cosine fritte, i tipici balli in piazza come la cumbia e a un cinema all'aperto..il centro storico si gira in qualche ora (con visita al Museo dell'Oro, l'unico gratis..ma con la interessante storia della cultura Afrocolombiana, 10milioni solo in Colombia) e per fare il bagno bisogna spostarsi dagli scogli..Ma giriamo in lungo e largo per cercare una maniera di raggiungere Panama..senza il classico tour che ti offrono di 5 giorni per 375 dollari..

La mancanza di una strada che colleghi via terra Colombia Panama fa approfittare i turisti a scegliere il tour...o viaggi in aereo dello stesso prezzo..

Dopo aver bazzicato tra agenzie e club nautico finalmente troviamo LUCHO, ci fa conoscere la sua barca..la ODYSSEE...capisce che siamo titubanti solo per i soldi..e alla fine raggiungiamo l'accordo, 1 milione di pesos in 2..ossia 203 dollari a testa (trasporto e comida..sembrerebbe affarone)..e tra 5 giorni dovremmo essere a Panama..tra qualche ora ci imbarcheremo..con qualche dubbio in merito e muniti di pastiglie per il mal di mare..e gli squali???

se non ci si risente tra una settimana...PREOCCUPATEVI...


02 febbraio

Visita a un amico in Colombia

 
"Ah! Quanto è tenace la memoria!
La mia non mi dà pace, mi riempe la mente di immagini, parole, dolore e amore. Mi sembra di continuare a rivivere ciò che ho già vissuto."
Isabelle Allende, Ines dell'anima mia
Padre Willy da un mese è tornato alla sua terra e ovviamente è in pieno mal d'Africa di 5 anni in Tharaka..anche se cerca di combatterlo come gli hanno suggerito..non ricordando..
decisione soggettiva...ma penso quindi abbia fatto piacere anche a lui ricordare insieme a me...la nostra Africa..
Ci ha ospitato in casa sua, ora la parrocchia di Turmeque, a tre ore a nord di Bogotà, nel distretto di Boyacà, come se davvero fossimo della famiglia..e ci ha portato a zonzo spiegandoci tutto su questa valle delle trombette..come viene chiamata dai tempi dell'arrivo degli spagnoli..una vallata tranquilla..forse per chi ci è nato fin troppo..
e così ci integriamo in pochissimo, è così facile con della gente così disponibile e amabile..e eccoci a mangiare i piatti tipici in compagnia del futuro vescovo, a scoprire lo sport tipico: TENJO..in cui si usa polvere da sparo..,ascoltare le curiosità della sorella adolescente sull'estero e giocare con l'iperattivo nipotino..e conoscere tutte le persone incontrate per strada..che salutano William come la rockstar...dice essere un vantaggio di essere il parroco..e andar alle sue messe è quasi come assistere a uno spettacolo..Padre William è un grande davvero..
ci fermeremmo volentieri a farci viziare da Padre William e famiglia..ma il nostro viaggio continua..PADRECITO WILLIAM GRACIAS
e dopo un'altra ventina di ore (quasi non si sentono più) eccoci a Santa Marta...al Caribe...
e ora giá a Cartagena