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30 marzo SAN FRANCISCO...ultima tappa e eccoci a destinazione.. eccoci a San Francisco..dove passiamo l'ultimo week end.. tra poche prenderemo l'aereo che ci riporterà alla dura realtà italiana..ma anche a famiglia e amici...e pasta al pesto.. vogliamo goderci gli ultimi giorni..e sono molte le persone che ci hanno aiutato in questa città quasi non americana..in questa città super vivibile..e forse anche per questo North Beach è popolata dagli italiani, che però sono gli italiani che creano lo stereotipo negativo.. e Camilla e Andre ci ospitano con couchsurfing nel loro appartamento a poche quadre da Chinatown, ci fanno assaggiare la "pizza più buona" di SF, e dopo una caraffa di sangria può anche essere... e Miguel, il mio super portoghese che appena posso rincontro negli angoli più disparati del mondo..e con lui a perderci per la città (con le caratteristiche strade su e giù)..a scalare montagne cercando gli alberi più grossi del mondo e non trovandoli accontentarci di mangiare scatolette e pane guardando il gonden gate bridge..e dopo a fare penichella a ritmo di musica al Golden Gate park..e a mangiar burrito nel quartiere hippy con i soldi..che vita e Michele (a proposito buon compleanno Paoletta)..che dal Piemonte come tanti altri ora fa l'informatico qui..e con Andrea ci fa conoscere Missione e il quartiere gay..si cena a Palo Alto..e ci ospita in Sunnyvale...oggi con Iulia ci portano a conoscere Big Sur..un posto stupendo a due orette a sud..peccato solo per il vento..e ci viziano con una super cenetta.. perchè quello che ha reso questo viaggio incredibile (e fattibile) sono state le persone..la loro ospitalità, le loro particolarità...GRAZIE, GRACIAS, THANK YOU! vado a riposare..domani è un altro giorno..finisce un'avventura..(ma ne inizierà sicuro un'altra) 25 marzo I parchi americani
dopo l'esperienza folle in Las Vegas ci avventuriamo a scoprire il fascino dei parchi nazionali qui in California... e quindi ecco la misteriosa e tetra Death Valley..l'entrata è di 20 dollari..ma devi andar a pagarla te..quindi visto che noi siamo solo di passaggio decidiamo di rischiare...entriamo..visitiamo i vari e famosi punti di vista (primo tra tutti Zabriskie Point: guidiamo nelle sue strade alla ricerca di qualche dettaglio..o coyoti..o rangers..e dormiamo davanti alla piscina di un lodge... curiosità: nella death valley il maggior numero di morti è per incidenti stradali..quindi TAKE CARE...soprattutto agli americani... il giorno successivo ci porta fino a Fresno, insulsa cittadina con solo centri commerciali, tutti uguali..ma ospitati da una super sostenitrice di Obama e figlio superattivo..e a comodo per visitare oggi il Sequoia National Park...qui i 20 dollari a veicolo non si scampano.. durante l'inverno purtroppo molte strade e attrazioni sono chiuse...ma il contatto con la neve fresca ci consola.. e sequoie secolari, sequoie gigantesche..alte come la statua della liberà, come un intero campo di football, larghe come 40 metri.. STUPENDE..tutte da abbracciare..se ci riesci..ma attenti agli orsi..si stanno svegliando affamati dal letargo.. e domani continuiamo il viaggio nella natura con una visita al Yosemite 22 marzo LAS VEGAS Tutto finto..tutto immenso quindi ti ritrovi a camminare nello Strip, la via più famosa di Las Vegas, dove affacciano tutti gli hotel più spettacolari..per 3 miglia.. e quindi si passa dalle gondole e San Marco di Venezia alla torre parigina per eccellenza..alla fontana di Trevi..la piramide del Luxor.. Nicolas Cage in statua al Madame Tussaud..tutto finto fin dove la mente umana può arrivare.. l'eccesso ma gli spettacoli sono davvero..spettacolari..e quindi ecco l'eruzione del vulcano del Mirage, o le fontane sonore del Bellagio o l'enorme acquario abitato anche da squali..o i leoni del MGM che giocano come gatti.. noi passeggiamo cercando di cogliere tutte le particolarità di questa follia... e per qualche minuto ci facciamo anche contagiare dal gioco..perchè ogni hotel pullula di macchinette o giochi per spillarti soldi.. e in pochi minuti 15 dollari se ne vanno..senza accorgertene...quindi smettiamo..ASSURDO per fortuna gli amici di couchsurfing che ci stanno ospitando, oltre a farci vivere in un telefilm americano..in un loft sempre aperto ai vicini, che praticamente vivono lì..ci danno i trucchi per approfittare ad esempio di un super buffet al CAESAR'S PALACE..facendosi la carta giocatore..gratuita...come omaggio ottieni una super scorpacciata...10+ la sera la dedichiamo alla scoperta della Downtown, ovvero la prima Las Vegas, dove si possono ammirare gli spettacoli nel più grande televisore al mondo..che copre la via pedonale in tutta la sua lunghezza.. e migliaia di gente..tutti con un bicchiere particolare..delle forme più disparate.. un tuffo in un mondo aparte..CRAZY...finto...tutta apparenza.. ma anche da qui scappiamo..e cambiamo completamente.. e ci dirigiamo qui vicino..nel deserto..la DEATH VALLEY.. 20 marzo GRAN CANYON Non può che lasciare senza parole. L'insieme delle sue sbalordative dimensioni, una fusione di profondità, lunghezza o larghezza rende il Gran Canyon unico. E' la natura a parlare, a dettare legge. Il parco costa 25 dollari a macchina, ma dura 7 giorni...per vederlo tutto sicuro ci vogliono.. Durante la nostra breve esperienza possiamo però goderci appena arrivati un tramondo dall'HOPI POINT, a cui ci si arriva con servizio navetta gratuito in tutto il parco. La giornata di ieri invece dedicata al trekking, 20 km, 7 ore, 1000 metri di dislivello per arrivare al PLATOU e ammirare l'impetuosità del COLORADO RIVER, che scorre alla base della voragine.. per poi risalire di nuovo al village.. un trekking in montagna al rovescio..perchè qui la salita la fai alla fine della giornata..e ti uccide..soprattutto dopo una brutta nottata in macchina nel parcheggio di fronte al Lodge che vale 250 dollari a notte..Non abbiam trovato divieto per dormire in macchina all'interno del parco..ma forse perchè la temperatura notturna che scende sotto i zero gradi spaventa..ovviamente.. Salutiamo il Gran Canyon anche dal Desert View e prendiamo di nuovo la ROUTE 66, la strada storica.. ora al JD's Coffee a Williams, breve sosta per internet e caffè, e si parte per Las Vegas... ps: scegliendo a malincuore di saltare la Monument Valley.. BEVERLY HILLSBeh magari per una fan svegatata vedere la casa del suo idolo significa qualcosa.. per noi solo è stato giro noioso in macchina per le vie di Bel Air e Beverly Hills, tra le case di Bill Cosby, Elizabeth Taylor, la super reggia di Ronald Regan, o il più grande coumpand residenziale dello stato..quello di Arnold.. Quindi facciamo merenda nel parco dove è stato arrestato George Michael per atti osceni..e scappiamo da questo distretto..di lusso che vive fuori dal mondo..passando da Rodeo Drive (ma per una come me che non sapeva neanche chi fosse Louis Vuitton anche qua è noioso..) e davanti all'Hotel di Pretty Woman...almeno questo lo conosco.. 17 marzo LOS ANGELES...vivere in un film non poteva essere altrimenti..il governatore è Terminator..(che sembra si stia comportando bene..soprattutto per quanto riguarda le leggi sulla immigrazione...beh anche lui lo è..venendo dall'Austria..) Una città basata sul cinema...o almeno HOLLYWOOD e quindi la foto di rito e poi una camminata in Hollywood Boulevard, per scoprire chi è stato ritenuto degno di aver suo nome impresso in una stella sul marciapiede..o addirittura lasciare le impronte davanti al teatro cinese..e altre mille attrazioni e spillasoldi ai turisti.. ci spostiamo verso la costa..sempre di Los Angeles..ma Torrance è praticamente città a parte..impossibile vivere senza una macchina..distanze allucinanti..fortuna che la benzina costa 2 dollari e 24 al gallone (4 litri) Qui in Torrance ci stanno ospitando una coppia di couchsurfing, Sebastian e Yuliya..a ottobre la coppia argentino-ucraina intraprenderà un viaggio in modo per Sudamerica..questo è sito..quindi gli argomenti a cena non mancano.. Oggi andiamo alla scoperta delle spiagge...Yuliya ci ha fatto piano dettagliato..ma in teoria sono tutte le spiagge da qui a Malibu...quindi Redondo beach, Hermosa Beach, Manhattan Beach, Marina del Rey, Venice Beach e Santa Monica.. peccato che l'acqua dell'oceano sia gelata e solo i surfisti non si lasciano intimorire.. Attraversiamo tutte le famose località con occhi stralunati di chi non sa riconoscere la realtà..perchè qui tutto è davvero come lo vedi alla tele..e non ci si crede.. quindi le casette in spiaggia..le casette di quelli che da noi chiamiamo bagnini..la gente che fa jogging con il cane e l'ipod..il beach volley in spiaggia..e la gente sorridente (apparentemente) felice...(Truman Show?) e domattina andiamo a conoscere Beverly Hills, qui a pochi chilometri..chissà... e poi destinazione Gran Canyon..in Arizona.. 16 marzo CALIFORNIA - SAN DIEGO...com'è vivere in un parco giochi? Passi la frontiera e tutto cambia...ti trovi nel paese più potente del mondo..e ti accorgi che è altro mondo..un parco giochi appunto la perfezione ti lascia senza parole..cerchi il difetto...perchè non si può vivere così? o forse si? forse siamo noi che dopo 6 mesi in America del Sud..e soprattutto una vita in Italia non lo concepiamo?? le strade funzionano..la segnaletica pure..la benzina costa meno di un terzo che in Italia.. a parte il fatto che si respira odore di fast food, che tutto è una catena, perfino il dentista.. che si vede a occhio nudo quanto il problema dell'obesità esista qui in USA.. però cerchiamo di prender il meglio..e così con la nostra Ford Focus andiam alla scoperta della California iniziando appunto da San Diego, Seaport Village con l'omaggio a Bob Hope...poi andando un po' a caso tra strade e ponti...e arriviamo al quartiere LA JOLLA...dove si può metter naso nella vita dei leoni di mare...perchè in decine riposano, sguazzano e si fanno fotografare...ma attenti..il cartello dice che possono mordere.. soddisfatti lasciamo già la città per avviarci verso Disneyland..che essendo notte è chiuso..lo salutiamo qundi da lontano.. capitiamo in un super centro commerciale, come ce ne sono ad ogni angolo...e qui veniamo accolti da ruota panoramica, da giostre con cavalli..da luci e negozi..anche qui è un parco giochi... e tutto secondo regola..e la gente in macchina va piano e fanno gli educati! e con strade enormi..la FREEWAY...come in videogioco.. speriamo di non infrangere la legge stradale..paese che vai regole che trovi..e ad esempio quindi qui puoi girare a destra anche a semaforo rosso...ma attenti ai limiti..e alle miglia.. parcheggiamo in un WAL MART...in macchina dormiamo benissimo..e notiamo che non siamo gli unici nel parcheggio ad avere avuto la stessa idea.. stamattina visitiamo il supermercato come fosse un'attrazione...e oggi arriviamo a Los Angeles..ma questo è altro post.. 14 marzo 19. USAe eccoci entriamo in territorio statunitese già l'altro ieri.. siamo ospiti di una famiglia amabilissima qui in Tijuana..ma sembra che in questa città ci sia ben poco da vedere..quindi appena può si va dall'"altra parte"..ovvero alla stupenda SAN DIEGO, passando la frontiera..e facciamo una coda lunghissima per richiedere il permesso di entrata multipla.. e passiamo...la cosa buffa è che per uscire nessuno di chiede nulla..e così la sera già torniamo in Messico..e ci facciamo serata con Paloma e Valeria e i loro amici..proviamo il liquore tipico, il MEZCAL ovviamente super viziati nella comida dalla famiglia..e dopo tanto cercare in internet abbiam riservato la nostra auto con HERTZ..e tra poche ore da San Diego si parte alla scoperta della CALIFORNIA...per la ultima avventura di due settimane...basta bus..evviva.. alla prossima 13 marzo Welcome to Tijuana Un viaggio estenuante in bus..però sopravvissuti con la speranza che sia stato l'ultimo.. E così cerchiamo di fregare Estrella Blanca, che sembra tenere il monopolio dei bus dalla capitale al nord (per 1561 pesos il bus economico.quasi il doppio di un volo aereo)..facendoci le nostre tappe.. Primo viaggio in bus notturno (216 pesos) fino a Guadalajara..però stanchi evitiamo di andar alla scoperta della terra del tequila..e prendiamo subito altro bus (per 330 pesos )..per Mazatlan..sulla costa..dove arriviamo dopo 7 ore..l'idea è approfittare anche lì di couchsurfing ma alla fine i palazzoni in spiaggia ci scoraggiano..e ripartiamo con Estrella del Pacifico per 700 pesos per quelle che dovrebbero essere 25 ore..che si trasformano in 30..e un bus in cui bagno e televisore sono di decorazione..è bus super locale..ferma ogni 20 minuti..ma dormiamo bene e mi faccio amica degli autisti..che però ci lasciano in balia di noi stessi alle 22 in quella che è la frontiera più grande del mondo..BENVENUTI IN TIJUANA ps: oggi però riusciamo a beccarci con nostro gancio...la famiglia di PALOMA..e iniziano le coccole..e una rapida visita in SAN DIEGO..e ci stupiamo di come sia facile entrare in USA...mah.. 10 marzo CITTA DEL MESSICOeccoci pronti a ripartire..ovviamente in bus, e dopo la notte arriveremo a Guadalajara
dopo tre giorni in capitale..
dedicando un giorno alle attrazioni da bravi turisti..alla scoperta del metro mercato qui a Mexico DF, perchè a ogni fermata in ogni vagone sale qualcuno pronto a vendere qualcosa..ma un vero business..quindi ecco i cd musicali che ci fanno sentire in anteprima grazie a casse nello zaino, o fazzolettini di carta o limaunghie evia dicendo..
quindi eccoci a visitare la piazza Zocalo..gigantesca...ma poche emozioni...lo siento..
la Vergin de Guadalupe..ossia quella che dicono essere la basilica piu visitata al mondo...ma che sinceramente se non sei un messicano che vuol far benedire qualche oggetto o farsi benedire...io consiglio di evitare la coda enorme per salutare il quadro nella chiesa, quadro che vedi mentre un tappeto mobile stretto a mille persone..interessante come momento culturale quindi...
la cittá universitaria...gigantesca...orgoglio del paese..e con prezzi economicissimi per mangiare...
il museo di Antropologia, unico e enorme..per 51 pesos puoi scoprire tutto sulle antiche civiltá messicane (maya, aztechi etc) e anche un'introduzione (che pero son molte sale..) dell'antropologia..VALE LA PENA
noi facciamo una visita rapida di due ore..e 10minuti alla mostra temporanea sugli Zar di Russia
e poi visitiamo una amica di amici che vive sotto la Torre Mayor, che dicono esser la piu alta di LatinoAmerica...dicono..
chiacchieriamo ridendo delle coincidenze che girono il mondo e i vagabondi come noi..e facciamo aperitivo..per poi perderci tornando a casa..
alla casa della nostra super famiglia di couchsurfing...Edith e Fernando, con le loro due figlie..e con loro karaoke e chiacchere e progetti e la visita alla scuola dove Brenda ha cantato nel coro..e soprattutto comida tipica...riccchisssima...(mamma tranquilla...porto a casa ricette..)
quindi QUESADILLAS, MOLLETES, TOSTADAS, BURRITOS, TACOS, NACHOS, TORTAS, FLAUTAS, CHILAQUILES
e con rammarico ci despedimos...pero HASTA PRONTO
ps: posterò piu foto...ora il signor Pepe nel C non mi lascia..
07 marzo viaggio verso la capitaledopo la visita a Chichen Itza...o come la chiamava il timbra biglietti: CHICKEN PIZZA...che burlone.. ma rimasti un poco delusi da questa...101 pesos..per due orette passate a vedere pietre, si pietre maya che forse senza una guida non abbiam apprezzato veramente..ma almeno si potesse salire sulla piramide.. comunque ripartiamo da Pistè per Merida..dove incontriamo per casualità la aitante veterana svedese incontrata in Costa Rica...il mondo è uno sputo.. con lei passiamo pomeriggio a chiaccherare..e cerchiamo una maniera economica per raggiungere la capitale...ma NO HAY...solo possiamo prendere un diretto della ADO, che vale 1078 pesos..per 17 ore..senza nessun servizio aggiuntivo..accipicchia..e in più viaggiamo scomodi.. ma arriviamo...e ci ospita una famiglia di couchsurfing che ci accoglie troppo bene..e stasera festa in casa per la figlia che domenica se ne va a Cancun..quindi KARAOKE... vedremo.. 05 marzo Come riconoscere un italiano....PLAYA DEL CARMENE' piena di italiani...letteralemente ad ogni angolo...ovunque li puoi incontrare... lo stesso gentilissimo couch friend Emanuele che ci ha ospitato due notte è italiano..anche se qui ormai da 10 anni.. per fortuna non ha dimenticato come fare una buona pasta...e così un sano patriottismo gastronomico per la prima serata in PLAYA DEL CARMEN e dire che un decennio fa solo era un villaggio di pescatori...Playa del Carmen, a un'ora a sud di Cancun, è la città con la crescita demografica più rapida al mondo..il 24 % all'anno..molto hanno fatto gli italiani, Little Italy è presente anche qui.. e poi appunto gli italiani in vacanza.. tutti super abbronzati, con il loro braccialetto all inclusive, occhiali da sole grossi quanto la faccia, sonorità e gestualità che ci tipicizzano in tutto il mondo.. e panciozza e borsa vivarie sempre piena in spiaggia quando superano la mezza età... la Playa non c'è che dire...merita...le foto testimoniano.. quindi finalmente un po' di mare e sole.... poco...il tempo stringe..e qui in Yucatan abbiam ancora molto da vedere.. e così eccoci già a TULUM...dove iniziamo a conoscere le rovine Maya, su una spiaggia ancora più bella di Playa. dico iniziamo perchè domani visiteremo Chichén Itzá, che sembra sia la più bella piramide Maya... e così daremo ultimo saluto alla storia Maya e ci dirigeremo verso la capitale..ovviamente in bus.. 02 marzo Come riconoscere un gringo...MESSICO. CANCUNIniziando dal fatto che sembra che nel centro e nelle playas di Cancun ci siano solo due tipologie di persone: il gringo e il venditore che se ne vuole approfittare, quindi facilissimo incontrar un esemplare.. Il gringo tendenzialmente non si sforza di imparare una parola in altra lingua..quindi il "piacevole" accento americano riecheggia in tutta Cancun. Il gringo, anche per la notevole stazza conseguenza di una vita da fast food, veste male..ma di marca..e con immancabili occhiali da sole che valgono più del mio pc.. Il gringo non si abbronza...diventa di un rosso aragosta con segni bianchi abbastanza ridicoli.. il gringo ha i soldi..per ciò questa cittadina, e altre migliaia e migliaia, è fatta su misura per loro...e forse per questo non mi provocano molta simpatia e mi son permessa di scimmiottarli.. ma i gringo rendono la vita difficile a due vagabondi come noi.. quindi camminiamo a lungo per trovare l'ostello più economico per 10 dollari a testa Quando alloggi a un hotel lussuoso come l'HILTON che ti frega di spendere 40 dollari per delle infradito..e per questo proprio ho scelto momento inopportuno per perdere le mie..e cercando saldali a prezzo accettabile invano per due giorni vado in giro scalza..e l'asfalto bollente inizia a dar fastidio Ieri dopo escursione a ISLA MUJERES, di cui le foto paradisiache di questo gioiellino per gringo, privatizzazione spiagge, snorkeling e "ridicole" rovine Maya (ovviamente a pagamento) sbagliandoci prendiamo fortunatamente bus sbagliato che ci fa conoscere vera Cancun, non corrotta dal turismo. Qui lusso ed eccesso li vedi solo nei cartelloni pubblicitari..e trovo infradito decenti a 3 dollari...i piedi ringraziano..Gente, musica, odori e colori per la strada, forse questa è una piccola parte del Messico che fa innamorare la gente? mi iniziavo a domandare quale fosse... giusto in tempo...tra poche ore prendiamo bus per PLAYA DEL CARMEN..cosa ci aspetterà? |
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