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日志


11月17日

Khartoum ongoing


Continuo a scoprire Khartoum..giorno per giorno…quindi non solo ormai il familiare mercato di Omdurman, dove troviamo la jalabia (il lungo abito arabo…) da regalare a Andrea…ma finalmente assisto al famoso wrestling del venerdì: ovvero la lotta nubiana. Si tratta di un campionato che si tiene in Khartoum Nord ogni venerdì, una specie di lotta greco romana, il primo che cade a terra perde…ma la cosa bella è che anche il perdente viene festeggiato..perchè l’importante non è vincere..ma far divertire il pubblico lottando al meglio…e noi sicuro ci siamo divertiti

Le giornate si susseguono tra l’ufficio, tanto lavoro con unica distrazione sulla scelta del posto del pranzo..ma il più delle volte vince il foul della signora di fronte all’ufficio..la stessa dei falafel per intenderci…che fa sicuramente il foul più buono di Khartoum..per 2.5 SDG…Ma la triste novità è che non ho più la sicurezza di trovar Mirian al suo banco...ha finito il contratto..quindi improvvisiamo un pranzo per salutarla...fortuna che la vita non finisce in ufficio..e le occasioni per incontrarci non mancano..

Le serate variano un poco….si passa dalla cena all’etiope, alla cena in casa di Tizio o Caio…beh si..la sera il motivo per incontrarsi è la cena…a parte ieri che c’è stato l’aperitivo all’ambasciata tedesca..e quindi hot dog e birra tra espatriati..solite facce ormai note a chi gira tra i party e facce nuove…o l’appuntamento al club siriano per ascoltare il gruppo di rap sudanesi che fa impazzire i teenagers locali…o la novità…riscopriamo il bowling…quasi come da noi..birilli, palle e tabellone elettronico ma posso giocare a piedi scalzi…e abbiamo anche dei dubbi sull’inclinazione del terreno di gioco…o forse solo non siamo buoni…

poi arriva il week end e l’appuntamento fisso a Emergency…facendo colorare il gruppo di sierraleonini e ugandesi appena arrivati e in attesa di un cuoricino nuovo..

ma facciamo anche un poco di cronaca….sabato sera Egitto e Algeria hanno giocato per le qualificazioni per i mondiali di calcio…il 2 a 0 ha permesso all’Egitto di avere un’altra possibilità di passare spareggiando l’Algeria mercoledì sera in terra neutrale…e si farà qui a Khartoum…beh..da domenica il delirio in questa città…fino arrivare allo scontro di oggi..come in un film, muniti di coltelli e sciabole nel centro commerciale di Khartoum egiziani e algerini si sono arruffati…tirando in mezzo la polizia…Per le strade mille bandiere e clacson come se la partita fosse ogni sera o come durante dopo un matrimonio (beh forse il paragone qui non regge)…speriamo tutti che il fanatismo non diventi un problema ingestibile (o forse è tardi per dirlo)

la notizia positiva è che è arrivato l’inverno…e la sera è ventilato e con la giacca (avercela..) si sta bene..

11月6日

Riscoprire l’inverno italiano passando da Istanbul

 

Bellissimo poter ancora sorprendere..bellissimo vedere le facce sbalordite di parenti e amici al paese, non avvisati del mio ritorno, in effetti improvviso e poco organizzato…ULTIMA SETTIMANA DI OTTOBRE IN ITALIA

Bellissimo poter tranquillizzare chi da lontano pensa che sia in perenne pericolo, bellissimo poter rispondere di persona a dubbi e curiosità riguardo a un mondo completamente diverso…bellissimo vedere che la mia presenza stimola riflessioni e scateni reazioni (Mila in bocca al lupo per il tuo Viaggio..)

Bellissimo assistere allo sbrano soddisfatto dei pompelmi e dei datteri sudanesi..e soprattutto buonissima la pizza…buonissimo il gorgonzola….

L’odore dell’aria è diverso…i rumori di fondo…i colori…i discorsi..fa bene tornare ogni tanto..per rafforzare il senso critico, per ritornare alla realtà…ma qual è realtà? forse inizio a essere nè carne nè pesce…forse inizio a non sentirmi parte di nessun posto..o forse a sentirmi un po’ parte di tutti…ma è ancora presto per dirlo..

Perchè bellissimo è stato poter sentirmi a casa un poco anche a Istanbul..città magica…gente speciale…quindi il primo scalo prima di approdare in Italia scopro un’Istanbul vivissima…il tram pieno, tutto nuovo, volti e lingua, la civiltà con dei mezzi di trasporto con prezzi fissi e con meno possibilità di incindente,  il Gran Bazar, colori e agitazione e contrattazione…La moschea blu e Santa Sofia…sommerse dai turisti ma sempre suggestive…la primavera e i succhi di melograno…e correre a riprendere l’aereo…perdendo il telefono…quindi tutta l’avventura per poterlo recuperare dopo una settimana al mio ritorno…e quindi il secondo scalo…Istanbul fredda..nuvolosa e piovosa…quanto il tempo può essere determinante per un buon ricordo..ma mi riprometto di riscoprirla con un clima più accogliente…sicura che non verrò delusa..

Inizio novembre nella mia Khartoum…e porto con me Antonella..mi rivedo nei suoi occhi e nelle sue emozioni e timori da prima volta in Africa..In bocca al lupo…e stai attenta..il Mal d’Africa esiste!

10月20日

Le cose belle di Khartoum – parte 1


Anche qui si festeggiano i compleanni…ma non c’è molta scelta per le torte…sono tutte uguali..quelle super pannose…adatte più a trasformare la festa in una guerra di panna in faccia…perchè basta poco per divertirsi…e ogni tanto è bene ricordarselo…buon compleanno TITI…e con più garbo la torta in ufficio per Mara…ritornata tra noi..

Il semaforo che conta i secondi al verde e i secondi al rosso….sai se hai tempo di fare una telefonata almeno..

La stracitata cornetta al fianco del water…non ha bisogno di ulteriori apprezzamenti

Non scordiamoci i falafel…ormai diventati una droga…

e per rimanere in campo gastronomico…i mitici pompelmi rosa…GRAPEFRUIT…o meglio..i graBefruit (sembra che ci sia una leggera dislessia diffusa che fa sempre confondere i sudanesi nel pronunciare P o B…chi vuol bere una BeBsi??)

Il poter fermare il bus con un cenno senza che ci sia una fermata prestabilita..

E sicuramente il fascino delle scritte in arabo…o affascinano solo me??

Il centro Salam…Emergency quindi…

 

perchè anche Khartoum ha delle cose belle (come tutti i posti)…basta volerle vedere…e scoprirle..

 

L’unico pericolo che temo veramente è quello di non riuscire più a sentire niente. (Fango, Lorenzo Cherubini)

10月11日

e anche il secondo mese è andato

le ultime settimane sono state veramente piene, piene di lavoro, piene di arrivi e partenze, piene di eventi, piene di emozioni…così piene che come mi succede spesso mi son fatta totalmente travolgere da questa nuova esperienza…diventata per me la nuova vita..e a volte mi domando quando sia la mia vita reale…quale sia la mia vita reale…

mi è stato chiesto come faccio a conciliare la mia vita con tutti questi viaggi…ma se la mia vita fossero davvero questi viaggi?!

sta di fatto che non posso trascurare le altre mie vite quando ne sto vivendo al 100% una…quindi rieccomi…(sì, mamma sto bene, tranquilla!) dopo un periodo di assenza…che ho fatto senza accorgermene troppo…o meglio…dopo le mille ore a lavoro (Mara torna pliz!!) una (una come me almeno) cerca di vivere il più possibile la realtà in cui si trova e quindi staccarsi dall’etere..

e eccomi quindi a diventare una assidua frequentatrice al corso di aerobica di una semipazza inglese (di cui non so neanche il nome…e mi domando come si faccia a condivider il sudore in un gruppo che ti saluta appena…molto british diciamo) che almeno mi fa sfogare e mi ricorda di avere dei muscoli…eccomi enjoyare tutti i party che vengono organizzati..da quelli del british council come ieri sera, dove scopro che Khartoum è pieno di teenagers che impazzisce a ballare hip hop…eccomi di nuovo a Emergency, perchè è arrivato un bastimento carico di bimbi dall’Etiopia…e non vi dico quanto sono belli…magari ve lo diranno le prossime foto..eccomi a fare il corso di Arabo con Mohamed….così al mercato non mi possono fregare…e eccomi a farmi fregare appunto al mercato..eheh…dove sono ancora la kawaija da fregare o sposare…perchè magari il sogno di un venditore è avere due mogli in Sudan (come già ha..) e due fuori Sudan (come nel caso specifico me e Siv…)…eccomi visitare le scuole dei Comboniani e le scuole dei Salesiani, tanto per farsi una idea…eccomi al party al club americano, e anche qui l’alcohol è permesso..e se ne vedono le conseguenze con il passare delle ore..eccomi di nuovo a fumare il narghilè al lord cafè, per non trascurare i primi amici sudanesi…eccomi a provare il famoso ristorante italiano di Khartoum…lo Universal Cafè…dove non c’è molto per una vegetariana, ma il gelato merita…eccomi a spaparanzarmi al sole nell’acqua del greek club, un sole che brucia nonostante stia iniziando l’inverno qui a Khartoum..e ce ne si accorge perchè la temperatura scende sotto i 40, si respira….e la notte si può anche dormire senza condizionatore senza lamentarsi troppo…eccomi a fare una particolare partita a Risiko fino alle 2 di notte….eccomi…ancora viva…dopo il secondo mese di Khartoum…

9月28日

Khartoum in 3 giorni…Stefania e Mila in visita…

Troppo stanca e ancora troppo presa (domani vorrei evitare di presentarmi a un workshop super impreparata..quindi ora do’ una occhiata ai progetti del settore Educazione in Darfur..) mi scuso per l’assenteismo…e mi faccio perdonare citando (lungamente) l’ultimo post di Stefania…che il passato week end è venuta a trovarmi con Mila direttamente da Matiri…(e vorrei sottolineare il fatto che per questo motivo sono ancora stanca…)

divertitevi e perdetevi nella lettura…ecco cosa vi aspetta se venite a trovarmi per solo tre giorni…

DAL BLOG DI STEFANIA:

Matiri-Khartoum andata e ritorno

Sono già ripiombata nei problemi del St. Orsola senza nemmeno un giorno di filtro. Ma ho ancora il gusto dei falafel in bocca e il caldo torrido di Khartoum sulla pelle...

Siamo partite mercoledì pomeriggio, Mila ed io, dopo una giornata a Nairobi a sbrigare commissioni per l'ospedale. Abbiamo lasciato Andrea nelle mani di Edward e ho iniziato ufficialmente la mia vacanza!

Volo Ethiopian Airlines. A bordo cibo italiano e vinoDSC01346 francese, mamma mia! Facciamo scalo ad Adis Ababa per un'ora e ci tuffiamo nei negozietti dell'aeroporto a cercare i vestiti di Mari! Ma decido, ahimè, che ne comprerò uno al ritorno, quando avremo più tempo.
Arriviamo a Khartoum alle 11 di sera e la sensazione è la stessa di quando sono uscita dall'aeroporto di Dubai...c a l d o !!! Facciamo la fila per timbrare il passaporto e già ci guardiamo intorno per capire come ruota il Sudan, come si vestono, per lo meno. Sonia ci ha fatto mille raccomandazioni per evitare di avere problemi di sorta in un paese tanto chiuso agli stranieri e legato ferramente alle tradizioni mussulmane. Le donne, infatti, coprono quasi interamente la pelle, scoprendo solo viso, mani e piedi, ad eccezione delle più integraliste che lasciano scoperti solo gli occhi. E da subito mi chiedo..ma sono davvero loro a volerlo? O lo vivono come un obbligo?
Usciamo dopo poco in cerca del volto familiare di Sonia. All'uscita, i parenti, gli amici, i drivers, sono tutti seduti in ordine in attesa dei viaggiatori, come fossero al cinema. Scorgiamo un foglio con i nostri nomi (che ora è appeso nella mia camera) retto da quello che sembrava essere un sudanese! E invece è solo un collega di Sonia che si finge l'autista della Cooperazione Italiana. E finalmente, da dietro una colonna, sbucano Sonia e il suo sorriso. Io apro le braccia come se dovessi spalancare una finestra e prendere finalmente aria. E invece il secchio dell'acqua gelata (il che nemmeno guasta) è lì a portata di mano. Splash! Non ci si può scambiare effusioni in pubblico, le emozioni sono abolite. Perchè? Non capisco, ma mi adeguo e mi limito a stringerle la mano come fossi pure io una semplice collega...ben ritrovata signorina Borrini, lieta di rivederla!! Saliamo in macchina chiassose come galline, scambiandoci riassunti degli ultimi tre mesi in pochi minuti. Sempre pensando che Gilberto sia solo un autista e quindi non capisca ciò di cui parliamo. Bello scherzo...e bella figuraccia fin da subito! La casa dove vive Sonia è al millesimo piano di un edificio squadrato. I 35 gradini più interminabili della mia vita! E' grande, bianca all'intDSC01349erno. Sprigiona freschezza...complice l'aria condizionata che qui diventa un mustper sopravvivere! La divide con una coppia, Michele e Siv, la sua ragazza danese. Sonia ci cede il suo lettone mentre lei si sistema sul divano. Ci addormentiamo sfinite e curiose per quello che verrà, dopo averle distribuito i regali e le lettere degli amici di Matiri e averla finalmente abbracciata! Sono contenta di essere qui è il mio ultimo tenue pensiero prima del sonno profondo..

1° giorno
Sonia ci lascia dormire e riprenderci prima della full immersion del week end. Seguendo la sua mappa dobbiamo arrivare al suo ufficio e pranzare insieme. Usciamo...e il caldo è già lì sulle scale ad aspettarci, buon giorno! Sepolta nei miei pantaloni di lino e nella mia camicia indiana, mi guardo in giro curiosa attraversando le strade sterrate di Khartoum. E' una città in costruzione, questa è la mia prima impressione, simile alla parte popolare di Dubai o alla vecchia Dar Es Salam. Calda. Trafficata. Attraversare la strada diventa una roulet russa perchè qui le macchine sembrano non dare la precedenza...quanto meno, non la danno a dei Kawaija, degli stranieri bianchi, che gironzolano col naso in su per cercare i nomi delle strade...che nemmeno ci sono, oltretutto! Il mezzo locale più comune è il tuk tuk, la familiare ape a tre ruote, coperta, comune sulla costa del Kenia. Arriviamo sulla prima strada asfaltata, la 15-esima, in cerca della 17-esima, senza sapere che i numeri delle strade sono solo quelli dispari. Ci perdiamo appena un po', ma poi arriviamo a destinazione. Il lussuoso edificio della Cooperazione Italiana, su una strada sconnessa di sassi e polvere chiara. Spezziamo l'attesa bevendo una soda fresca in un locale lì vicino, travolte dall'aria condizionata altissima. E poi torniamo in posizione, comodamente sedute sul ciglio caldo del marciapiede. Sonia ci vede dal terrazzo del suo ufficio e scende...per farci alzare, non si può stare seduti per strada! Ed evapora il mio decimoperchè...
Ci raggiunge per pranzo al Grand Cafè, dove conosciamo le sue colleghe Mara ed Alessandra e scopriamo che Gilberto non è un autista sudanese. Il primo incontro col cibo locale è subito innamoramento, soprattutto con le melanzane alla libanese, con il pane locale, una specie di chapati ma non untuoso, asciutto eDSC01363sottile...e con una musse alla vaniglia spolverata di cocco e uvetta, buooona! Sonia ci parcheggia al Greek Club, fino alle 6, quando finalmente finisce di lavorare e inizia anche per lei il week end. Ci rilassiamo (e rinfreschiamo) come turiste nell'acqua calda della piscina, conoscendo una ragazza sudanese che, vestita, sta cercando di imparare a nuotare. E poi, in perfetto stile Sonia, di corsa verso l'impegno seguente, cena al Delicius con Miriam e Mara. Ci accomodiamo sul terrazzo spazzato da grossi ventilatori sputa ghiaccio micronizzato, da cui scatto un paio di foto di nascosto della strada. Fotografare la città è proibito, infatti. Ordiniamo la cena, facendo scegliere a chi qui ci vive da tempo. Falafel (incredibili! Mai assaggiati ma da ora sono una fan!!), il full (fave e formaggio cucinate in salsa di sesamo), tahina, chapati, samosa alla carne per Mila e Mara (anche nell'alimentazione sto cambiando un po'...). Che abbuffata! Quando ancora la salsa di ceci ci cola dall'angolino della bocca, ci raggiunge uno dei tanti amici di Sonia e con lui andiamo in un locale, il Lord Cafè, per continuare la serata di movida Khartuomense. L'entrata del pub è un corridoio stretto che si apre su una stanza da cui riparte una scaletta di legno con gradini al limite della tensione dei menischi! Altissimi! E si arriva ad un primo terrazzo su cui ci aspettano altri amici. Trascorriamo la serata a chiacchierare, bere thè e caffè al cardamomo e a fumare il narghilè con tabacco al pompelmo e menta, mentre Sonia cercaDSC01393 di organizzare la nostra visita alle piramidi per il sabato. E scopriamo che, secondo un'amica francese, Mila ed io non riusciremo a lasciare il paese domenica mattina perchè non ci siamo registrate! Si, perchè dopo i primi 3 giorni è necessario registrarsi e pagare 35 sdg al giorno. Beh, allarmismo infondato, scopriremo poi. VersDSC01391o fine serata Miriam ed io improvvisiamo pure un piccolo spettacolino di kiwido, giocolando un po' da principianti. Bella serata, gli amici di Sonia sono davvero carini, gentilissimi, ospitali. Non mi sono sentita fuori posto in nessun momento della mia breve vacanza, come se li conoscessi da sempre...

2° giorno
La mattina seguente, il venerdì, diamo appuntamento ad un autista alle 11 per portarci al mercato di Ondurman, la parte vecchia della città. Antonia ci ha raccontato di quanto sia caratteristico questo mercato. Ha una parte scoperta, con bancarelle principalmente di tessuti e scarpe, ricercatissime, ed una parte coperta, all'interno di un grande edificio porticato. Da una parte, c'è anche una lunga galleria di negozietti di artigianato locale ed importato (che strano vedere le statuine di ebano tanto comuni in Kenya). Il mercato è affollatissimo. Giriamo per quasi due ore, contrattando sui prezzi, mentre l'autista del taxi ci segue stremato. Decidiamo di mangiare qualcosa o di bere, almeno, per integrare tutti i liquidi persi sotto il sole. Ma il punto di ristoro è chiuso, tutti gli uomini sono nella moschea a pregare, mentre le donne sono rimaste fuori ad aspettare, sedute sui gradini all'ombra, in attesa di poter mangiare. Le donne non possono entrare, non possono pregare in pubblico. Non mi sorprenderebbe scoprire un cartello con una sagoma femminile e la frase, in arabo ovviamente, io non posso entrare! Ancora una volta mi chiedo come vivano tutte queste limitazioni le donne, se le sentono stringere o se invece ci si sono adattate, ne hanno preso la forma, come un paio di jeans usati. Dopo la preghiera il locale riapre e l'orda affamata prende posto. Mangiamo un panino falafel con hummus e beviamo una soda che sembra una spremuta di caramella. Il prossimo step del programma di Sonia sono le sufi dance, delle danze propiziatorie in un cimitero nei pressi del mercato. Ci facciamo accompagnare da Mohamed, uno dei tanti Mohamed di Sonia! (Qui si chiamano tutti così...o è un caso? ). Lì finalmente si possono fare foto! Al centro del cimitero (una serie di collinette di terriccio chiaro segnalate con un cartello di latta su cui è disegnato il nome del defuntDSC01587o in arabo) c'è una moschea con un grande piazzale anteriore. Lì, all'interno di un cerchio umano, si riuniscono alcuni uomini per cantare, al ritmo dei tamburi, e ballare, in un susseguirsi sempre più crescente di movimenti propiziatori. Alcuni di loro camminano intorno e si salutano dandosi la mano e scambiandosi abbracci, come vecchi amici.
Torniamo a casa di corsa, ci cambiamo e poi via, verso l'ultimo step della giornata...la festa all'ambasciata inglese! Inizia in sordina, pagando 20 sdg per comprare la legalità del poter bere alcool a Khartoum, come dice Michele. Ognuno sembra stare con il suo gruppo, senza interazioni o scambi di sorrisi. Ma poi Miriam, Sonia, Mila ed io decidiamo di sederci sul prato e, complice l'alcool o forse semplicemente il tempo, cominciamo a divertirci, chiacchierando con Mirko, una coppia di spagnoli amici di Sonia eDSC01690 un paio di sudanesi. E pure lì improvvisiamo unagiocolo-dance con le inseparabili sciarpine copri pelle. Balliamo, beviamo qualche birra, conosciamo persone interessanti, come Manuel, un tedesco (con la barba di una capretta) che vive a Khartoum da qualche mese ma la cui casa è a New York, come tiene a precisare lui. Questo vivere senza limitarsi al piccolo nido in cui si è nati, questo essere a proprio agio ovunque come se il mondo intero fosse il giardino di casa, mi ha sempre affascinato. Il viaggio continuo senza cercare necessarimanete qualcosa ma per il semplice gusto di scoprire...

3° giorno
Sveglia all'alba, dopo solo poche ore di sonno. Destinazione piramidi nel deserto! Ci incontriamo con il nostro autista e il suo van alle 7 e mezza. Il gruppo vacanze comprende Sonia, Mila, Siv,Tom e la sua amica Nour, Mara, me...e Gabriel, arrivato dal sud Sudan dove lavora per le Nazioni Unite apposta per l'occasione! Che bello rivederlo, iDSC01745l nostro mangiatore di ossa dal sorriso con gli occhi a fessura (come la mia mamma!). Partiamo che già il caldo ci strangola, ma in macchina l'aria condizionata funziona almeno un po', un leggero alito che aiuta a sopportare il viaggio. Iniziamo quasi subito a mangiare, Tom compra per noi (come dice lui, i sudanesi sono sopitali con gli amici e pagano sempre per loro) del pane locale, il full dish, il piatto con le fave e il formaggio, le banane e la guava, una specie di pera ma più aspra. Sonia scoperchia la scatola di latta con il pop corn e poi sbuccia un paio di dolcissimi pompelmi rosa. Il tutto mentre la macchina lascia Khartoum e il paesaggio diventa sempre più arido. Percorriamo una lingua di asfalto nera che tende al nulla. Attorno solo terra chiara e sassi da cui di tanto in tanto fuoriesce qualche albero, senza traccia di uomini o di animali. Il deserto. Sulla destra, lontano, si scorge una raffineria di petrolio, segnalata anche dalla lunga coda di autocisterne ai lati della strada. Ogni tanto, piccoli villaggi allungati spezzano la monotonia del niente. Passiamo un primo controllo passaporti, dato che si esce dallo stato di Khartoum. Mi addormento con la mia fotocamera sulle gambe. Al secondo controllo mi obbligano a cancellare l'ultima foto, sebbene io dica che stavo dormendo e che quindi non ho scattato di recente, nei pressi del loro appostamento militare. Ci chiedono di tornare indietro (beh, in realtà ce lo ordinano) dicendo che non abbiamo alcun travel permit, il permesso di viaggiare che anche i cittadini sudanesi devono avere quando intendono uscire da Khartoum. Eppure fino ad un mese fa era una meta raggiungibile senza il suddetto permesso. Ma proprio da oggi la legge è cambiata. Certo, la legge..o l'umore di chi ha il potere di decidere in questo momento? Quant'è difficile vivere in una dittatura militare...
Poco male. Tornando indietro ci fermiamo in uno dei villaggi lungo la strada a bere una spremuta di caramelle fresca e fumare un po' dishisha. Lì ne approfitto per andare in bagno. Chiedo al caDSC01818meriere e lui mi porta dietro al locale, indicandomi un puntino nel mezzo del deserto. Il bagno, appunto! Vado con Gabriel. Ridiamo come pazzi avvicinandoci al nostro bagno, sotto un sole che corrode la pelle. Una capra dal pelo lungo è il guardiano del muretto arrotolato come una chiocciola attorno ad un buco nel terreno. Un muretto che arriva alla vita, così si possono salutare gli amici prima di fare pipì e sparire per magia quando ci si accuccia. Riprendiamo il viaggio alla ricerca di un accesso al Nilo. Tom vuole salvare la nostra gita! Lasciamo la strada di asfalto ed entriamo nel deserto. AttraversiaDSC01907mo un villaggio di case squadrate sparse nello spazio. E' buffo vedere i neon fissati su pareti di fango e paglia di un tenue marrone sbiadito. Passiamo vicino anche ad un piazzale di terra su cui stanno facendo allenamento dei ragazzi in perfetta divisa calcistica e scarpette con i tacchetti. Diamo un passaggio ad un bambino che ci indicherà la strada. E finalmente arriviamo al Nilo. Mano a mano che ci si avvicina la terra fiorisce. Se si guarda nella sua direzione il paesaggio è costellato di palme e bassi cespugli verdi, nell'altra domina il desDSC01995erto. C'è persino un resort proprio vicino all'acqua. Scendiamo e Tom ci guida sulla riva. E finalmente sono in contemplazione di quello che nel mio immaginario è un fiume sacro, denso di storia, come se fossi in presenza di un dio della natura da venerare e rispettare. Riusciamo a fare pure una gita sulle sue acque con una barca azzurra. Il letto del Nilo è enorme, la piccola barca fatica a risalire la corrente del ramo da cuiDSC02003partiamo ed immettersi in quello principale. Le sponde che si affacciano sono rocciose, ma l'erba riesce a crescere anche lì. Rimango sospesa alla mia meraviglia, come se si raccontasse di noi in un passo della bibbia. Mi sento un essere spirituale in equilibrio con la natura. No, non credo sia colpa della shisha! E' la magia del Nilo....
Torniamo a casa tardissimo, così l'appuntamento con i bambini dell'ospedale di Emergency salta. Peccato. Prepariamo in fretta la valigia per il ritorno e usciamo di nuovo per la nostra ultima serata sudanese. Tom ci porta a mangiare i falafel più buoni di tutta Khartoum al Delicius take away che raggiungiamo in tuk tuk, mentre Mila si fa dare un passaggio in moto da lui. Dopo un'ultima tappa al Lord Cafè, saluto tutti con la mia solita nostalgia della partenza, questa volta senza trattenermi. Ci scambiamo baci e abbracci e la promessa di rivederci presto e di tenerci in contatto su facebook. Un ultimo saluto anche alla casa accogliente di Sonia e Gilberto ci accompagna gentilmente in aeroporto verso le 2 di notte. Ho abbracciato Sonia forte, felice di averla rivista, felice di aver conosciuto il suo mondo che ora riuscirò a capire meglio ogni volta che leggerò il suo blog. E l'ho lasciata andare a dormire...

Abbiamo dormito un po' accampate all'aeroporto, Mila ed io, un po' timorose di avere qualche problema per l'uscita dal paese. E invece é stato tutto facile, non abbiamo nemmeno dovuto pagare la registrazione. La francese si sbagliava!! Dopo due ore di ritardo, siamo partite, salutando ancora una volta, nel cuore, Sonia e il suo Sudan. Una sosta veloce ad Adis Ababa (così non ho potuto comprare il vestito, uffi...tornerò...prossima tappa!) e decolliamo nuovamente per Nairobi. Mila prosegue poi per l'Italia, mentre io mi faccio accompagnare da Daniel, l'amico di Kithingi, in Accra Road per prendere un matatu e raggiungere Nkubu dove Edward e Shimali mi aspettano. Raggiungo casa poco prima delle 7, stanchissima...felice. Non ho nemmeno la forza di guardare tutte le foto scattate..tanto le più belle sono come sempre archiviate nella mia mente. E' questo che amo nel viaggio, nella scoperta di posti nuovi. L'avere un archivio inestimabile di ricordi, di immagini, suoni, colori, emozioni, persone, sapori e profumi da raccontare...

Shukran Sonia.” 

By Stefania

PREGO STEFANIA::::::::

e alla prossima…(tanto lo so che torni..e tutti i miei Mohamed ti aspettano..hehe)

9月21日

عيد مبارك.. وكل عام وأنتم بخير

Ovvero Eid Mubarak…e il Ramadan è finito..ieri è stato il primo giorno di Eid…la traduzione sarebbe FESTIVAL BENEDETTO..e continua per altri tre giorni..

ma noi poveri espatriati oggi siamo già tornati a lavoro..e stamattina le strade erano deserte…mi ha fatto impressione non vedere neanche un tuk tuk condurre in malomodo su Middle Road o attraversare la strada senza rischiare la vita..e pensare che finalmente si potrà mangiare e bere senza mancare di rispetto…ma magari non in sti giorni..è tutto chiuso..

e ieri il caos…tutti a festeggiare…i ragazzi che finalmente potevano guardare e ammiccare alle ragazze senza sentirsi in colpa…lo hanno fatto spudorati…esagerati come se avessero mai visto una ragazza…

un week end lungo..passato ancora a Khartoum….una gita alla ricerca di un posto per passeggiare sul Nilo trasformata in una partita a palla con dei bimbi in un parco in Khartoum nord e poi alla ricerca di un posto dove gli amici italiani potessero vedere la partita…un sabato sera passato a camminare per la città…entrando in tutti i negozi…durante il Ramadan una delle attività preferite è lo shopping notturno..e una domenica in piscina…e finalmente il sole mi colora…e bruciacchia anche Miriam..

Si salta Emergency…no bambini…spero però di poter portarci le mie gradite ospiti sabato…anyway…Stefania e Mila tutti vi stanno aspettando…e riposate ora che potete!! Probabilmente ci saranno molte più cose da scrivere…per ora EID MUBARAK a tutti..

9月15日

khartoum da espatriati

la comunità degli internazionali a Khartoum è ben insediata..sono tanti gli espatriati, tra Nazioni Unite, ambasciate e ONG…ogni giorno ti vedi superare da un macchinone firmato UN e soprattutto questo quartiere è pieno di KAWAIJA..quindi eccomi a scoprire cosa si sono inventati gli espatriati per sopravvivere a Khartoum…

c’è una piscina al Greek Club..e lì sono andata per la prima volta sabato..l’ingresso costa 20SDG, c’è ovviamente solo clientela internazionale..e quindi il tavolo dell’Europa dell’Est (mi spiace ma non sono riuscita a identificare la nazione), il tavolo italiano..e tutta la Spagna..quindi una piacevole cadenza spagnola echeggiava per tutta la piscina..Il sole caldo ovviamente..ma che sembra non abbronzare particolarmente..comunque ci si butta volentieri in acqua, o meglio in una pentola di acqua calda…comunque riesci quasi a dimenticarti di stare a Khartoum..

come conclusi nell’ultimo post ecco anche la lezione di salsa..tutti i sabati…per fare qualcosa per ballare..per pagare altri 20SDG, e questa volta ecco la presenza di qualche ragazzo sudanese…ma ovviamente NO DONNE. Serata diversa, simpatica e interessante..anche per fare un po’ di esercizio..e muovere muscoli che qui in Sudan ti dimentichi di avere..

ma per fare esercizio oltre a nuotare e ballare puoi far aerobica nelle varie case private…qualche espatriato infatti si ritrova a saltellare e sudare a ritmo di musica come siamo abituati in Europa..ma con tutt’altro clima…c’è anche chi fa yoga e chi organizza partite a calcetto..

per la movida giovedì Emergency ci invita a una festa di despedida di due nostre conoscenze…e come potremmo mancare..e eccoci a riballare e rimmergerci tra una trentina di espatriati nel loro villaggio…altro mondo..

e il venerdì abbiam festeggiato il capodanno etiope..eh si…altro calendario..e ci facciamo incuriosire e raccontare tutto da Miriam, beh..anche lei una espatriata quindi.. che ci invita a mangiar etiope (per la quarta volta in una settimana..buono..ma bastaaaa) e a guardare video musicali della sua terra…il ritmo ce lo avete nel sangue..Miriam rinunciaci..non riuscirò mai a muovermi come te!!

e la sera un couchsurfing meeting…breve sosta allo STAR CAFè…diciamo un bar di lusso…dove al maxischermo proiettavano una partita di calcio…tipo di qualificazione tra la mezzaluna e altra squadra….al finire 3 a 1 la vincita della mezzaluna scatena un’euforia generale e di strombazzamenti per le strade esattamente come da noi..con la differenza che le bandiere le sventolavano anche fuori dai tuk tuk per le strade..che si sono subito intasate…e ovviamente NO DONNE..

più o meno il quadro è questo…gli espatriati possono vivere comodamente anche a Khartoum…senza privarsi troppo…e senza integrarsi troppo…(sono scelte..)…e i ragazzi sudanesi possono divertirsi anche qui…ma le donne??

beh la verità è che almeno durante RAMADAN escono di più…e quindi le puoi incontrare tutte belle coperte camminare di notte per le strade principali..ma diciamo che sto cercando ancora di capire come vive questa realtà una donna sudanese….e ho il tempo di farlo…

E questo era il post che avrei scritto due giorni fa se la corrente in casa nostra non avesse fatto i capricci…e anche ieri sera con la serata pizza organizzata in casa eravamo senza corrente…il che significa che stai in una casa buia, caldissima, senza internet e senza acqua..aiutooo…siamo scappati al ristorante indiano a festeggiare i 27 anni di Miriam, mangiare cibi speziatissimi in un locale freschissimo e a spegner candeline su una torta pannosa che la cameriera è scappata a comprare di fronte..eheh…


ah…hanno ripristinato la corrente questa mattina…african time…

9月8日

BUON PRIMO MESE

Oggi sono venuta mooolto presto in ufficio.

Ed ho approfittato di un caldo sopportabile per fare una camminata guardandomi intorno e pensare al mio primo mese qui a Khartoum.

Cammino e penso senza mai perdere d’occhio la strada. Ci sono buche cosi’ profonde da farti conoscere mondi nuovi se ci cadi dentro…o a farti rompere una gamba…o magari le due cose insieme..quindi OCCHIO

Da qualche giorno non piove, quindi la strada e’ tornata a essere secca..i laghi che nei giorni scorsi si sono formati nei campi di calcio ora si sono prosciugati…

La scuola inizia alle 8, ecco quindi che riesco finalmente a vedere bambini per strada, bambini che prendono il tuk tuk, bambine con velo bianco e cartella rosa che corrono a salutare le amiche.

Mi fermo a comprare una bottiglia di acqua per obbligarmi a bere durante la giornata, le mie labbra secche fanno fare commenti saccenti a chi mi sta intorno, del tipo: “Rischi la disidratazione, lo vedo dalle labbra..” o che sono anemica dagli occhi, hai abbassato le difese immunitarie, non mangi abbastanza..mancano le proteine nobili…beh, fortuna che sono circondata da medici improvvisati che mi aggiornano sulla mia salute…;-)

Nei negozi come per strada l’inglese e’ ridotto al minimo (anzi..direi proprio essere inesistente) ma ormai ho un arabo super basico per queste occasioni…riesco gia’ a contrattare il prezzo!

Si…sto iniziando a studiare arabo…eccomi all’alfabeto quindi…e a guardarmi intorno per capire quante lettere riesco a riconoscere negli stupendi disegni che si creano in questa lingua formando le parole.

Arrivo in ufficio, ovviamente per prima…sveglio Omar il guardiano per farmi entrare…e qui mi godo la tranquillita’ in attesa dello staff…in questi giorni c’e’ stata una invasione italiana, ben 5 esperti della cooperazione sono qui di passaggio, destinazione Italia o i vari progetti in Sudan. Sono personaggi caratteristici, senz’ombra di dubbio…signori con pregi e difetti che saltano all’occhio…

ma ci divertiamo a fare qualche serata insieme…in tutta la loro italianita’..

Molti li presento anche agli amici sudanesi, di cui gia’ non posso fare a meno, anzi..che aumentano…e cosi’ ecco che vengo coinvolta a altro BREAK FAST all’orfanotrofio…e questa volta coinvolgo anche Miriam a ballare…suscitando mille occhi su di me, risolini e foto…diciamo un animale allo zoo…ma ci riusciamo a divertire..

Tappa fissa al Lord Cafe’..e il sabato tappa fissa a Emergency…dove salutiamo il gruppo Curdo che torna a casa con cuoricino nuovo..

 


Stasera altra esperienza nuova…ora che ho scoperto dietro la sua scrivania una Miriam che ama ballare e uscire (e giocolare!!)…andremo a lezione di Salsa…eheh…tipico qui, no?!…e vedremo dove i giovani sudanesi vanno per abbordare (come ci hanno confessato)

 


9月6日

OFF TOPIC - Viaggiando & Peruviando....MESSAGGIO PROMOZIONALE


MOSTRA FOTOGRAFICA sul PERU di ROSA DE CANDIA
GALLERIA "CURCI" dal 8 al 13 settembre dalle 18,00 alle 22,00
All'inaugurazione BUFFET e un RICORDO OMAGGIO

Offerta libera che sarà devoluta al "Centro Especial Integral" di HUARO, Cusco, Peru

Il Centro Speciale Integrale Magie delle Ande di Huaro accoglie bimbi e ragazzi con differenti disabilità e dalle situazioni familiari spesso disastrose.




e attenti che Rosa morde!!!!
9月2日

ciao Emergency Lady

Teresa Sarti
Teresa Sarti
Teresa Sarti

Ciao Teresa

Dopo avere insieme condiviso per quindici anni il tempo dell'amicizia, del rispetto per la vita e per la sofferenza di tutti, dopo il lungo tempo di affetto, di speranze, di timore per la sua sorte personale, Emergency annuncia la morte della sua presidente Teresa Sarti Strada. 
Con la stessa apertura e con la stessa semplicità che aveva voluto per la vita di Emergency, Teresa ha accettato anche in questi suoi ultimi giorni la vicinanza di tutti coloro che hanno voluto esserle accanto. La serenità consapevole con la quale è andata incontro alla conclusione del suo tempo ha espresso il coraggio e la determinazione che rappresentano la verità della nostra azione in un'attività che ha dato senso alla sua e alla nostra esistenza. La dolcezza del ricordo coincide per noi con il rinnovo del nostro impegno per la pace e per la solidarietà.

(www.emergency.it)

8月29日

la vita da giovane a Khartoum – Shukran Titi

“Mohamed stasera a cena al Delicious…alle 20e30 va bene?” “mmh..facciamo alle 21…sai…alle 19 mangio, dopo aver digiunato per il Ramadan, quindi alle 20 sarò ancora pieno…”  “….”

Mohamed Titi è il mio amico sudanese per eccellenza, ennesimo regalo di Couchsurfing, E’ disponibilissimo, come tutti i suoi amici, gentile e sempre sorridente…ridono insegnandomi le parolacce in arabo…mi raccontano delle loro organizzazioni di volontariato…mangiamo il FUL (piatto ticipiccimo qui, tutti pescano da una grande ciotola una specie di salsa di fagioli..) e fumiamo il narghilè…”No Mohamed, durante la settimana niente narghilè per me, voglio andar a letto presto” “Ah..per noi durante Ramadan è impossibile pensare di andar a dormire, per casa c’è sempre via vai di gente durante la notte..”

Quindi ormai appuntamento fisso al Lord Cafè, Mohamed lo ha fatto conoscere a tutti i suoi amici internazionali, e ora c’è anche un gruppo su Facebook. Il Lord Cafè è un posto alla mano ma veramente carino, il proprietario egiziano non parla una parola di inglese..ma tanto abbiamo ottimi traduttori..l’atmosfera è molto accogliente, siamo su una terrazzina intorno a un tavolino, nella terrazzina di fianco c’è la televisione e sempre una partita di calcio…”ma Mohamed, siamo le uniche donne..come ma?” “sai Sonia, qui le donne non possono venire dopo le 23, per questo prima ho chiamato il proprietario per chiedere permesso..” accipicchia..

Mohamed è stato in Italia…e fiero dice di preferire la pizza sudanese, ovvero quella in stile americano..bella spessa e formaggiosa…e al Delicious sotto casa la fanno…anche economico, strano, essendo a Khartoum…in Amarat, ovvero la zona dove vivo, la “Khartoum per bene”, dove costa più entrare al supermercato che farsi una pizza da Delicious. O il buonissimo panino falafel, o le altre salsine tipiche…a cui dedicherò un post presto.

Mohamed ha capito quando vorrei partecipare alla vita da giovane sudanese e quindi mi invita a tutte…e eccomi al giorno internazionale della gioventù al Nubian Club..dopo l’esposizione interessante delle varie organizzazioni si parte con la musica..si tratta del gruppo più famoso tra i giovani, sono sei signori vestiti uguali che ondeggiano e cantano canzoni che parlano dei diritti, del diritto di imparare, di fare, passo dopo passo..ed è bellissimo vedere il pubblico animarsi, ondeggiare le braccia soavemente, cantare all’unanimità…e poi ballare…muovendo le spalle…cantando e sorridendo..SORRIDENDO!

grazie Mohamed, mi hai portato a conoscere la vera Khartoum…normalmente non succede agli internazionali di qui, infatti siamo gli unici, ma non creiamo imbarazzo, anzi…quasi mi destabilizza questo senso di accoglienza, senza chiederci niente..anzi…quando si esce con Mohamed e amici è anche difficile pagare qualcosa…

Il gruppo dei Khartoum City Ramblers si esibisce ogni lunedi e giovedi durante il Ramadan…quindi anche l’altro ieri finisco a emozionarmi nel vedere il pubblico impazzire alle loro canzoni…fino ad arrivare a salire sulle sedie e ballare…purtroppo anche questa volta non ho una fotocamera per immortalare…ma vedo che in molti non si fanno problemi a far foto, anzi..anche Mohamed ha la sua e me la presta tutta la sera…beh mi adeguerò

Riprendiamo un amjat (il minibus che fa ta taxi) per tornare al Lord Cafè, stavolta con Siv (la mia coinquilina danese)..un narghilè..ma rapido…il cielo sta già lampeggiando..e infatti ecco arrivare un HABUB (ovvero la tempesta di sabbia), dura solo pochi minuti, cadono tavolini e la gente cerca riparo, non vado in panico solo perchè vedo Mohamed riderci su…infatti finisce, però forse è il caso di tornar a casa prima del diluvio…ma si trova un tuk tuk ora? no problem..ecco che altro amico di Mohamed ci carica sulla sua nuova motoretta Harley Davidson..e sfidando la sabbia tagliente e il traffico indisciplinato ma più tranquillo della Khartoum by night ci porta a casa..appena in tempo per il diluvio…SIV abbiamo fatto qualcosa di pazzo…ma siamo sane, salve e poco bagnate a casa…e che ridere…

Si..diluvia…ormai tutte le sere da qualche giorno….”qui a Khartoum piove così solo un paio di giorni all’anno…” Beh..nell’ultima settimana ho dovuto asciugare il pavimento di casa (che diventa un lago) per ben tre volte…e mercoledì addirittura non siamo andati a lavoro…Khartoum diventa Venezia..ma pochi tuk tuk diventano gondole…e le strade super impantanate…un odore poco piacevole che entra dalle finestre e dai rubinetti..e il pericolo zanzare che si fa più reale..

ieri Mohamed 2, altro amico di Titi, ci porta a visitare l’orfanotrofio. Visioni dure soprattutto nel centro dei bimbi disabili, ma sollevate dalla voglia di fare e dall’ottimismo di Mohamed. Finiamo con lui al breakfast (alle 7 di sera..beh..è comunque primo pasto della giornata durante Ramadan...ma no..e' BREAK FAST..ovvero una pausa dal Ramadan..eheh) organizzato all’orfanotrofio dell’organizzazione ICARE che accoglie un centinaio di bimbi, qualcuno incuriosito da noi KAWAIJA (europei), qualcuno infastidito…qualcuno spaventatissimo.. Veniamo anche intervistate dal presentatore della Tv che passa tra i vari tavoli..E all’udire la preghiera delle 7e10 arrivare dalla Moschea ci si butta sulle samosa, sui falafel, sui ceci, sul pane..e su una bevanda superdolce, quasi nauseante…in piena digestione ecco però il temporale rompere le uova nel paniere…quindi fuggi fuggi generale…e questa volta torniamo a casa fradice, ma felici della bella giornata.

e oggi di nuovo i bimbi di Emergency…bellissimo pomeriggio a disegnare e ritagliare…e quando i bimbi sono chiamati a cenare ecco le pazienti grandi e le mamme che incuriosite si affacciano…e imparano a tenere in mano una matita!!! STUPENDE..si diverto più dei bimbi..e si godono questo momento di svago..a breve le foto…e poi accettiamo con piacere l’invito di Emergency per la cena nel loro village…bella serata…un’altra…:-)


8月24日

CENTRO SALAM - EMERGENCY e le emozioni



Gli edifici sono circondati da un muro che li protegge, in genere dipinto di bianco; esso "è l'orizzonte", afferma Garbagnati, "che si vede da dentro l'ospedale". I fiori sono indispensabili, in quanto sono parte della cura, "nelle aiuole dei nostri ospedali abbiamo visto attecchire la volontà di vivere".
(Architetture di pace ospedali di guerra, le Strutture sanitarie di Emergency, Michele Costanzo)

"Nell'ottobre 2004 Emergency ha avviato a Soba, villaggio a 20 chilometri da Khartoum, la costruzione di un Centro regionale di cardiochirurgia per offrire assistenza altamente specializzata a pazienti affetti da patologie cardiache - in particolare malformazioni congenite e patologie valvolari originate da febbre reumatica - che non avrebbero altra possibilità di essere operati gratuitamente da un'équipe altamente specializzata.

Il Centro, operativo da aprile 2007, è gestito integralmente da Emergency, sia dal punto di vista clinico sia dal punto di vista amministrativo. Personale internazionale altamente specializzato segue la formazione dello staff medico locale affinché vengano garantiti alti standard di cura e venga incrementata la professionalità dello staff sudanese e dei paesi confinanti.

A pieno regime, il Centro di cardiochirurgia potrà effettuare una media di 1.500 interventi l'anno, oltre alle attività ambulatoriali di screening e di monitoraggio post operatorio."

LINK DI RIFERIMENTO:

E finalmente anche io ho potuto visitare questo ospedale di cui tanto ho sentito parlare, dai pazienti di Matiri tornati felici dopo l'intervento al cuore..inprimis Elias..

Grazie ai volontari VIS e a una disponibilissima farmacista volontaria mi sono ritrovata a cantare in mezzo a un gruppo di bimbi curdi e nigeriani pazienti dell'ospedale di Emergency...e lo stiamo facendo diventare appuntamento fisso..
perchè Khartoum è già difficile da vivere e le emozioni bisogna cercarsele...
e di bimbi per strada se ne vedono pochi...

Eccomi quindi rimettere piede nella realtà ospedaliera, con tutte le sensazioni a questa collegata..ecco quindi la stretta al cuore quando vedi un corpicino scheletrico attaccato a un respiratore..ecco quindi riempirsi il cuore quando vedi che quello stesso corpicino sorride allo stare in compagnia ascoltando due bianchi fare i versacci..ecco le risate spontanee di grandi e bambini, tutti insieme, tutti per poche ore spensierati...ecco l'imbarazzo della barriera linguistica crollare con un sorriso ecco la stima per quello che sta facendo Emergency..un servizio di primissimimo livello..
e il suo staff allargato, nel villaggio si contano quasi una quarantina di persone in questo periodo...
ecco i ricordi dell'esperienza keniota riaffiorare...e di conseguenza tutte le emozioni..
felicissima di vivere queste emozioni cercherò di condividerle un poco con chi vorrà man mano qui sul blog..

e ecco TOM E JERRY in arabo...ma è tutto parlato...cosa si staranno dicendo quelli che in italiano non hanno nemmeno voce??

 
8月23日

RAMADAN KAREEM

Il Ramadan è il nono mese dell'anno secondo il calendario musulmano.
La parola, in arabo, significa "mese caldo" e il suo inizio cambia in base alla luna
Quest'anno è iniziato sabato 22.
Cosa succede durante i 30 giorni di Ramadan?
DIGIUNO DIURNO, ovvero chi rispetta il ramadan non può nè bere nè mangiare dall'alba al tramonto.Dal momento che lo scopo del devoto è quello di purificarsi da tutto quello che di materiale esiste nel mondo corrotto e corruttibile, e dal momento che ogni ingestione gradevole è considerata corruzione del corpo e dell'anima, è vietato anche fumare e, secondo alcuni, profumarsi perché in entrambe le azioni s'ingerirebbero sostanze estranee e da entrambe le azioni si trarrebbe un godimento illecito che distoglierebbe dagli aspetti penitenziali cui mira l'istituzione. E ovviamente di praticare attività sessuale.
In occasione del Ramadan è anche richiesto di evitare di abbandonarsi all'ira.

Durante il giorno sono tutti nervosi, le strade sono più incasinate del solito...appena il sole cala le strade si svuotano delle macchine..tutto è tranquillo...sono tutti a mangiare..

E si mangia finchè si può..diciamo pure ci si abbuffa..perchè sarà difficile sopportare una giornata di lavoro senza nè bere nè mangiare...e infatti qualcuno sviene..

C'è carenza di tuk tuk (ovvero i taxi tricicli che guidano indisciplinatamente)...e soprattutto di posti dove si possa mangiare a pranzo..e buona prassi è comunque non farsi vedere da chi mangiare da chi sta praticando il ramadan..quindi finisce che lo fai anche te..e ora ho una fame....

E' un Ramadan bagnato...in questo esatto momento c'è in corso una tormenta...quasi sono preoccupata dei miei coinquilini outside..e che reggano le mie finestre!!! Le tormente qui sono insopportabili..polvere che ti attacca da ogni parte...e addio lenti a contatto..vento caldo graffiante..e ora anche pioggia..e chissà che pantano..

ahhh....vado a asciugare pavimento...la pioggia sta entrando aggressivamente in casa.....
8月18日

19 AUGUST - WORLD HUMANITARIAN DAY

"Vogliamo rendere omaggio all'eroico personale umanitario. Questi uomini e donne hanno storie personali diverse, ma ognuno di loro condivide la convinzione che la sofferenza di una persona sia responsabilita' di tutti"
Segretario generale ONU


19 agosto 2009 verrà celebrata la prima giornata UMANITARIA

La data di questa ricorrenza, spiega Ban, "segna l'anniversario dell'attacco ai quartieri generali delle Nazioni Unite a Baghdad nel 2003 in cui sono morti 22 appassionati uomini e donne, incluso il grande filantropo Sergio Vieira de Mello." Sergio all’epoca fu Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e Rappresentante Speciale del Segretario Generale per l’Iraq e in precedenza Sottosegretario per gli Affari Umanitari e Assistente dell’Alto Commissario per i Rifugiati.


La Giornata Mondiale Umanitaria, conclude Ban, "vuole richiamare l'attenzione sulle persone bisognose per assicurarsi che ricevano l'assistenza che meritano.
Moltiplichiamo i nostri sforzi per raggiungere questo obiettivo. Adempiamo ai nostri obblighi verso il prossimo". 

Quindi GRAZIE A TUTTI VOI OPERATORI UMANITARI..questo post e questa giornata è per voi..

brum brum..

"Il giovane cammina più veloce dell'anziano, ma l'anziano conosce la strada"
Proverbio del Sudan

sto partendo..
sta partendo anche questa nuova esperienza...anche se a rilento
il caldo si fa più sopportabile,
mi è tornato l'appetito..
ho più voglia di scoprire la città in cui sto vivendo..
si...sto bene..finalmente sto bene..

quindi rieccomi a guardarmi intorno con gli occhi di un bambino...
rieccomi a riscoprire le piccole cose..

come quanto è bello comprare 4 sacchettini unti di piccoli falafel a un pound...e che buoni..
ah si, qui in Sudan la moneta è l' SDG, ovvero il pount, e il cambio è sui 3,6, l'Euro sta andando bene mi dicono..

come è bello poter rispondere con le tre parole di arabo che so alla gente per strada..

come è bello vedere che nel tardo pomeriggio nonostante il caldo i ragazzi giocano a calcio nel campo di polvere fuori dal mio uffiicio..

come è bello chiaccherare con la ragazza che pulisce casa, o la segretaria dell'ufficio mentre mi fa vedere come si prepara il tè in etiophia (le foglie non toccano l'acqua che berrai..)...lei è etiope, come la maggior parte delle ragazze che lavorano intorno a me, un caso? o forse perchè sembra che a Khartoum siano in molte..e nessuno le voglia far lavorare, pur essendo in gamba...
io continuo a guardarmi intorno, cercando di non farmi ancora idee precise e di non giudicare..e alla domanda che arriva dall'Europa: "allora com'è?" io rispondo "ancora non lo so..sto cercando di capire...ma non mi illudo di poterlo mai fare.."

Io oggi mi sento un po' più saggia...probabilmente senza motivo ma è bella (e rara) sensazione...quindi perchè farsi tante domande? oggi si prende il buono che arriva...

senza fretta....hakuna haraka...(ancora non lo so in arabo...e oggi Matiri è stato molto presente nella mia testa..)

o semplicemente sto diventando grande?!......nooooo

8月16日

comincia seconda settimana...

Che strano iniziare la settimana di domenica...prima o poi mi abituerò al fatto che quando arrivo in ufficio non ho nessuno online...

E anche ferragosto e il week end sono andati..un week end di riposo...si, essenzialmente ho dormito..tanto..perchè il caldo ti cambia completamente il bioritmo..e pur essendo una persona abituata a dormire cinque ore a notte..qui  dormirei tutto il giorno..ed è praticamente quello che ho fatto questo week  end..
ma d'altronde feriae Augusti=riposo di Augusto...e di Sonia
non ho messo piede fuori casa, se non per scoprire il terrazzino sabato sera...per apprezzare i fuochi d'artificio..FUOCHI D'ARTIFICIO VERI!!
hanno apprezzato anche i nostri ospiti a cena...non se ne volevano più andare!!
ma le occasioni per divertirsi a Khartoum sembrano non essere molte..uno cerca anche di approfittarne...poi se la compagnia è buona...

per svegliarsi uno dovrebbe farsi mille docce al giorno..MA: durante il giorno di solito l'acqua della doccia esce a stento..e se in casa non siete soli...beato il primo..

vediamo, però, di iniziare a cercare i lati positivi di Khartoum..
beh..i water con il doccino a lato...ancora meglio del bidè direi..
8月14日

NON SI SCHERZA

Siamo all'Inferno?
Molti nuovi arrivati si fanno la domanda...
E' stata una dura prima settimana...ma sta finendo..
Oggi è primo giorno del week end (qui è venerdì e sabato), me lo sono presa per mettere a posto tutto e soprattutto mettermi a posto..
si perchè il caldo ha ucciso..
Il caldo ti toglie la voglia di fare qualsiasi cosa, prima di tutto di mangiare...e così ti trascuri..e dopo qualche giorni inevitabilmente crolli..
e così probabilmente è successo a me....con l'aggravante dell'aria condizionata nei luoghi chiusi..
e così dopo i primi giorni di stanchezza, quando pensavo di essermi ripresa e quindi esco tranquilla a far la serata, inizio a conoscere il mondo in cui sto vivendo..rientro e passo nottata all'inferno..ma il peggio arriva la mattina..perchè testarda come sono voglio andar in ufficio..e ormai la strada la conosco..quindi mi incammino debolmente..e il caldo fa il resto...sulla Middle Road mi accascio..e mi vedo costretta a chiamare per recuperarmi...in ufficio tutti carinissimi dicono la loro e mi curano...devi mangiare, devi prender integratori..ti porto io un integratore...e torna con una Red Bull local..beh..che però effettivamente con la quantità di zucchero che contiene dà energia..e mi sento meglio..
sempre più testarda non voglio tornare a casa e così mi trascino tutto il giorno...e menomale..perchè chiamano per la valigia!
eccoci quindi a continuare la odissea...risulta che la mia valigia non abbia mai perso il tag number, anzi sia arrivata a destinazione domenica scorsa..ma dimenticata nel deposito bagagli...un enorme magazzino, caldo e polveroso, strapieno di valigie e di gente che all'occhio non sta facendo effettivamente nulla....beh..una ha messo un appicichino sul mio zaino...grazie!..e poi lunghe discussioni nell'ufficio di Egypt Air...dove all'inglese ti rispondono in arabo..quindi mi sento totalmente dipendente da Lutfi..che mi scarrozza di qua e di là...
non mi dilungo sull'argomento..perchè sembra essersi risolto tutto ieri...
Purtroppo la salute migliora ma pian piano..faccio fatica a mangiare..anche perchè tutto fa uno strano effetto nel mio corpo..troppo immediato diciamo..
ma ieri sera mi lascio coinvolgere in un'altra avventura..grazie a un contatto di Siv facciamo infiltrati a un party per le elezioni che ci saranno in Sudan nel 2010...voi direte: ma si festeggia così prima? beh...se sono le prime elezioni della vostra vita direi che ogni giorno è buono per festeggiare..perchè è un bel traguardo..
L'imbarazzo dura il tempo dell'apertura del buffett..(beh noi ovviamente siamo lì per il cibo gratis..)...e poi l'animazione...un gruppo teatrale..con una specie di mimo..con spiegazioni in arabo purtroppo..e poi un comico in inglese..di cui probabilmente userò barzellette sudanesi...Bel party...anche senza alcohol..beh..qui ovviamente STRAVIETATO
Con Siv e i ragazzi (Michele e gli altri 3 italiani fissi a Khartoum) continuiamo serata al BARISTA...dove un caffè lo paghi 5 euro...ne vale la pena? mah..
e poi a scoprire il negozietto di DIVX...scegli i film e te li masterizza sul momento..eheh...è LEGALE!!

Lo so..c'è chi aspetta di abbinare delle immagini ai racconti...ma è SEVERAMENTE VIETATO FAR FOTO....mmh...beh datemi del tempo per capire quanto sia vero..magari domani per festeggiare ferragosto ne approfitto per immortalare momenti..

curiosità: GOOGLE CHROME BLOCCATO IN SUDAN (come in Iran e a Cuba ad esempio..)

“In accordance with US export controls and economic sanctions regulations, we are unable to permit the download of Google Chrome in Cuba, Syria, North Korea, Iran, and Sudan.”

beh..allora si..è proprio l'inferno..;-)
8月11日

KHARTOUM - SUDAN

Questa è Khartoum...ma forse la foto dall'alto non rende l'idea, e forse non sono bastati tre giorni per capire dove mi trovo..
Diciamo che appena scendi dall'aereo un'ondata di aria calda (CALDISSIMA) ti avvolge...e ti rendi conto che sei arrivato all'inferno..
la fila interminabile al controllo visti non aiuta a cambiare idea...e quando ti accorgi che i bagagli sono usciti tutti e il tuo non è tra quelli ne hai la certezza...inizia una storia infinita..
risolta la difficoltà a trovare qualcuno che parli inglese, compiliamo il form di recupero bagaglio e lì confesso che c'era del prosciutto (per il mio coinquilino...)..è un problema?! beh speriamo di non finire in galera...anche se in effetti qualche giorno al fresco...scusate, ma il caldo da davvero alla testa..
bene..mi tranquillizza dicendo che il giorno successivo avrei riavuto il bagaglio..beh io non mi illudo troppo..conosco ormai i tempi africani...e vado alla ricerca del mio driver..TATEK (e la mente torna a quando con le certezze siamo atterrati a Nairobi..e Kitingi ci aspettava sorridendo..). Eccolo aspettarmi con il cartellino dell'ambasciata...si, sono io! (perchè per chi non ha seguito mi è stata proposta una collaborazione con l'ufficio di cooperazione dell'ambasciata italiana in Sudan..) Anche Tatek vuole tranquillizzarmi..il bagaglio arriverà presto..e io presto mi abituerò a questo caldo...beh..ma io mica sono agitata...vivo ogni attimo con super relax...alla fine sono tornata in Africa...come volevo..il resto verrà da sè..
Primo impatto con la città...la capitale...piatta...palazzi bassi...non l'ombra di una minima collina all'orizzonte...il traffico e la guida ingegnosa e caotica tipica da Napoli in giù ...il buio presto...sono le 20 e è buio pesto..ma neanche un filo di aria..
E sono asfaltate solo le strade principali! quindi siamo in una capitale-villaggio? beh...per ora non mi spiace
Tatek mi porta al mio appartamento..vivo con Michele (grazie a lui sono qui!!!) e la dolce Siv dalla Danimarca...la casa è bella grande, e fresca! si..qui lo sbalzo climatico c'è ogni volta che si entra o esce da qualunque ufficio, negozio, casa..(e forse sto accusando i primi sintomi...) Quindi si passa dai 26 gradi di aria condizionata ai 45 e più dell'esterno..e continuano a dire che ci si abituerà..
Ora ci si riposa? macchè...in programma c'è già la prima cena a casa di altra espatriata..mangio italiano, parlo italiano, bevo adirittura vino italiano!! beh una prima serata atipica o forse troppo tipicamente italiana...beh a parte il tuc tuc che ci scorrazza...è pericolosissimo!
e la domenica mattina in ufficio, qui il week end è venerdì e sabato, per il meeting...conosco i miei colleghi, mi viene affidata la mia postazione..
si pranza in una specie di mensa sempre piena, dove fanno dei succhi buonissimi..ci si guarda intorno come bimbi, è tutto nuovo...è tutto diverso..
e così passa la prima giornata..e la seconda..ormai la strada da casa a ufficio non ha più segreti per me...(beh sarà poco più di un chilometro..)
ieri sera prima serata mondana...al libanese a mangiare falafel e poi un gelatino a Ozone...il posto più gettonato, una enorme rotonda dove c'è questo baretto e tavolini nel prato, tra il verde e l'aria vaporizzata...qui si che si respira..e il gelato non è male..
Ah..la valigia:
ieri Lutfil (il logista dell'ufficio che parla italiano perchè ha vissuto a Cerano...il mondo è uno sputo..) mi accompagna all'aereoporto a chiedere se hanno novità...nulla, anzi..non si trova...COSA??? allora grazie alla mia acuta descrizione e al primo impiegato che sa il fatto suo..scopriamo che la mia valigia è tornata a Milano...aahha...è tornata a casa...quindi sollecitiamo e torniamo a aspettare...
Intanto scopro che ho una assicurazione che copro il ritardo bagagli...beh..aprofittiamone..così magari domani vado in ufficio con una maglia diversa..;-)
quindi oggi poco lavoro in ufficio..Lutfil mi porta a far shopping...non ci potevo credere..è tutto carissimo..magliette che al mercato da noi trovi a 5 euro me le volevano vendere a 40...dopo tanti negozi cedo a un compromesso...e me ne torno a casa con maglia e pantaloni..
ora però la mia valigia deve arrivare...
il caldo lo sento già meno..mi sto ambientando...quando avrò anche la valigia potrò finalmente iniziare questa nuova vita...
Insha'allah, Bukra & Ma'alesh   (se dio vuole domani...non preoccuparti)

8月10日

lungo viaggio..scalo al Cairo ma poche ore in aereo

vediamo se nonostante i 45° riesco a formulare due pensieri e metterli per iscritto..

dopo check in a Malpensa venerdì notte con le mille emozioni dei saluti a cui ormai dovrei essere abituata ma che sempre fanno effetto, mi imbarco all'1 e mezza..dopo solo 3 e 40 di volo con Egypt Air, dove dormo poco, e scomoda in questo mini aereo a file di 6 posti, con il 99% di passeggeri (su un centinaio il conto è facile..;-) )  di sesso maschile e non occidentali, dove vengo svegliata per ricevere il mio pranzo (ma anche di notte??), e scoprire cosa nasconde la scelta "asian vegetarian", ovvero del riso allo zafferano con funghi e verdurine miste..(ma poi perchè io frutta e i non vegetariani torta??)..arrivo al Cairo, per il mio scalo di una decina di ore..
mi sono informata prima, devo cercare di uscire per raggiungere un amico di amici in centro al Cairo..ma vengo travolta dagli eventi..quindi dopo una pennica di un paio di ore aspettando di capire se il tipo a cui avevo lasciato il passaporto non fosse scappato, eccomi sballottata in un minibus con due sudafricani per fare il tour del Cairo..."ma io voglio andare a questo indirizzo!" "mmh..non è nella zona permessa"...oh mamma..zona permessa..ma dove andiamo..
beh ovviamente a conoscere la Cairo turistica..le piramidi..e rieccomi buttata in mezzo a occidentali, a mostrare la pelle senza problemi e a fare foto.
Beh..forse troppo stanca non apprezzo appieno la maestosità e l'affascinante storia delle piramidi raccontataci dalla guida...e l'assenza di ossigeno all'interno delle stesse...che ansia..
però ho gustato il the offertoci al negozio di profumi, come ci si sente male poi a uscire senza comprar nulla...certo che dopo le mille prove puzzavamo proprio..
e ho gustato anche il carcadè offerto dal negozio di papiri..e la interessante spiegazione sulla preparazione degli stessi..ma anche da qui esco a mani vuote..
e torniamo in aereoporto..tutto gratis, offerto dalla compagnia aerea, beh..grazie...non ho neanche cambiato in lire egiziane (1 euro= 7,8 lire)
ma poi scopro come sto pagando  la bella giornata...con ore di ritardo al gate...e allo scoprire, una volta arrivata a Khartoum, dopo due orette e mezza di volo in un aereo ancora più piccolo e con identico pranzo (riso e funghi), che la mia valigia è rimasta al Cairo..forse...
il driver Tatek dice che è normale...che lo chiameranno presto per recuperarla...ma sono già passate 30 ore..sto quasi perdendo la speranza..
e domani vado di nuovo in ufficio con stessi vestiti..ma questa è altra storia..
si..perchè è storia sudanese..che iniziando mette fine al post egiziano...e alla mia giornata...crollo
ma sto bene...nonostante tutto sto bene...
8月7日

si parte

"Se sai trovare l'Egitto sull'atlante, da lì puoi scendere e trovare il Sudan."
(Daoud HariIl traduttore del silenzio)

Stanotte inizia quest'altra avventura, che a sto giro mi porterà in Sudan...(giusto per far preoccupare un poco di più la mamma..:-) )
tante sono le emozioni, tutte accavallate, tutte disconnesse, come me stessa d'altronde..
cerco di viverle tutte e immagazzinare quelle che riesco...
ora faccio la valigia, momento importantissimo di chiarimento e di riflessione...per stabilire priorità e fare mente locale...sarà per questo che sempre scelgo di partire?!

domani cercatemi tra le piramidi durante il mio scalo al Cairo...e domani notte si ricomincia...beh..in bocca al lupo a me allora...!!
e saluti a tutti!